I pezzi giusti al posto giusto- decluttering creativo


Invertendo l'ordine dei fattori non funziona niente.
Le cose funzionano solo quando le metti al posto giusto,
bellissima pubblicità di Y&R Brazil che mi fa venir voglia di mettere a posto un po' di cose, fare ordine, decluttering, fare spazio negli armadi e prendere aria, lasciare andare i pensieri vecchi e non lasciarne entrare di nuovi e restare un tempo indefinito in una bolla di vuoto fertile senza cianfrusaglie, senza impegni.


Da dove iniziare? Mi è stato chiesto oggi.
Non con i pensieri, ma con il far ordine, che poi è un modo di fare ordine almeno fuori di noi.
Serve un metodo, una lista come quelle che vanno tanto di moda.
Ma le liste funzionano se le mettiamo in pratica, e secondo me, se non sono troppo lunghe.

1. Il tempo
Prendiamo appuntamento con quello che è un nostro desiderio od obiettivo e rispettiamolo.

Se vogliamo creare spazio, buttare, fare ordine, ecco il nostro appuntamento è quello, ma senza abbuffate, ma a piccoli, raggiungibili e rispettabili obiettivi.
2. Baby steps- Piccoli passi
A chi piace davvero passare un intero pomeriggio o una giornata a fare ordine?
Decidi allora sul tuo orologio quanto tempo: 30 minuti? Ok, via 30 minuti tolti a facebook e twitter, alla televisione e a wup. Via col decluttering.
Dopo 30 minuti potrai tornare a pettinare il tuo gatto.

3. Una cosa al giorno.
Scegli una, due o tre cose da buttare. Ricevute, giornali, penne inservibili, concentra la tua attenzione su quelle cose che non vedi neanche più perché sono da troppo tempo fuori posto.
4. Un posto al giorno
Uno scaffale, un cassetto, un angolo di casa.
5. Tre cose fuori una dentro.
Ci sono acquisti per te irresistibili, come ad esempio scarpe, libri, cancelleria, fogli colorati, magliette?
Il patto è puoi comprarne uno solo quando ti sei disfatto di tre dello stesso tipo.
7. Al contrario
Un trucco: metti tutti vestiti nell'armadio con le grucce al contrario, ogni volta che usi un indumento, riappendi la gruccia nel verso giusto.
Dopo 6 mesi chiediti se metterai davvero tutto ciò che è ancora con le grucce al rovescio.
8. Disfarsene.
Quanto è difficile buttare cose che potrebbero- chissà quando- servire.
Jodorowski ha raccontato al suo corso, e ne parla anche in uno dei suoi libri, che alla separazione con sua moglie hanno scelto con etichette cosa voleva tenere l'uno e cosa l'altro.

Tutto ciò che non aveva etichetta è stato messo in strada, e in pochissimo tempo il vicinato si è portato a casa tutto.

Se questo mettere in strada non fa al caso tuo, cerca su facebook  i gruppi " te lo regalo se vieni a prenderlo", sono più o meno in ogni regione.

Puoi anche vendere giochi, libri, regali di matrimonio che non userai mai sui classici Porta Portese e simili o nei mercatini di quartiere, così inizi a svuotare casa e fare spazio spazio spazio.


10. I ripensamenti
Non rimandare, non ripensarci.
Chiediti: quanto lo pagherei se dovessi comprarlo adesso?
L'endowment effect ovvero effetto dotazione (Kahneman, Knetsch e Thaler 1990) rivela che si tende a valutare di più un bene che già si possiede, ovvero che fa parte della nostra dotazione di quanto noi stessi saremmo disposti a pagare per averlo oggi.


Ecco.
Funziona?


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