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Conosci te stesso -Γνῶθι Σαυτόν

Nella pratica si tratta di raccogliere e rileggere informazioni su se stessi, recuperare il filo conduttore, cosa ci ha portato a scegliere in un certo modo, cosa abbiamo imparato dagli errori, cosa nel nostro carattere ci ha fatto sentire vincenti, quale tipo di strategie abbiamo messo in atto.

Riviste con distanza temporale ed emozionale, riusciamo a scorgere un profilo di noi e di ciò che è accaduto, il senso della nostra storia fino ad oggi.

Conosci te stesso (ΓνῶθιΣαυτόν leggi gnothi sauton)
Pindaro: Diventa ciò che hai appreso di essere (γένοι’ οίος έσσί μαθών) traducibile anche con “diventa ciò che sei, per esperienza”.
Nietzsche Diventa ciò che sei.

Secondo una dissertazione dei giorni nostri: “ Prendi coscienza, nei limiti che ti è consentito, delle tue potenzialità e delle tue non idoneità, sviluppa le prime e rinuncia alle seconde, evitando di sognare di poter diventare ciò che non sei, perché attratto dai modelli che questa società ti propone e che non ti corrispondono”. Galimberti.[1]

Ancora: “Costruire un’identità deprivata delle sue appartenenze equivale a costruire sulla sabbia, perché le appartenenze non sono solo comodi rifugi per chi non è in grado altrimenti di darsi un’identità, ma sono quelle basi culturali che, trasmesse da generazioni a generazioni, consentono a ciascuno individuo di non partire ogni volta da zero, e soprattutto di non “appiattirsi sul presente” che, senza passato e senza futuro, o come dice Scalfari[2]“senza storia” finisce col non sapere come orientarsi, e soprattutto col non avere alcun punto di riferimento che non siano le occasioni del presente”.

Ricostruisci dunque la tua storia per cogliere le tue occasioni nel presente ed orientarti nel futuro. 
A questo  proposito compila una tua breve autobiografia, tre massimo quattro pagine, scritte a mano.
L’atto dello scrivere coinvolge entrambi gli emisferi, destro e sinistro, emozionale il primo, razionale il secondo, e li fa entrare in armonia, producendo una fusione tra l’aspetto pratico e quello simbolico.
Scrivere la tua biografia implica anche il prendersi cura di se, organizzarsi e dedicarsi del tempo, riappropriarsi della propria storia e diventare padroni della propria vita attraverso un processo di conoscenza che parte da se stessi.


[1] Umberto Galimberti: “ L’ansia di sapere chi siamo davvero” da “la Repubblica”, 19 gennaio 2007
[2] Eugenio Scalfari: “ L’identità é appartenenza” da l’Espresso, 18.01.2007.




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