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La sindrome della capanna ovvero non voglio uscire

Puoi uscire ma non vuoi.

La sensazione che c’è tutto quello che ti serve “dentro” casa, e che lì fuori sia invece molto pericoloso, d'altronde cosa è cambiato per il virus dalla fase di lockdown?


Chi l’ha avvisato ed eventualmente convinto di scomparire?

Inoltre aver guardato il mondo dai social ci ha mostrato quanto abbiamo motivo di essere SFIDUCIATI nei confronti del prossimo, che non siamo per niente al sicuro, visto che la nostra sicurezza è legata anche ai comportamenti di altri.

Come riconoscere la sindrome della capanna?
La tristezza.
Ora, di motivi per essere triste avrei solo da elencare.

Diciamo che su carta, questa sindrome ci vede:
stanchi, demotivati, con scarsa memoria, impauriti, angosciati frustrati.
Con voglia di placare l’ansia con cibi particolari (nella mia capanna sono stati banditi cioccolato e patatine).
Oltre ovviamente a non aver nessuna voglia di uscire.

Dunque il mio consiglio come sempre è:
accogliere ciò che senti, senza metterci il carico della critica, del “non dovrei reagire così”.
Perché esiste il manuale del come si reagisce al covid 19?

Rileggi a questo proposito questo articolo qui.

Personalmente empatizzo sicuramente con chi sceglie di restare ancora un po' nella capanna.

Empatizzo ancora di più con chi DEVE, è costretto a riniziare, da un giorno all’altro, con i ritmi assurdi di prima, senza poter scegliere delle vie di mezzo, un ritorno graduale, e riaffacciarsi in un mondo dove nel migliore dei casi non si respira troppo bene per via delle mascherine, in un contesto che avevamo letto nei libri e chiamato “distopico” ed invece ci siamo anche noi dentro.


Chiedi aiuto, non affrontare anche questa fase tutto da sol* a rimuginare,
cerca modi di ESPRIMERE portare fuori quello che opprime dentro.

Come sempre i miei modi preferiti sono pittura, disegno, parole da mettere in ordine con la scrittura o il racconto, qualsiasi tentativo che non ha come obiettivo “il bello” ma l’utile a stare meglio.






Nei prossimi giorni proporrò 4 incontri on line di MeditART© dove alla meditazione guidata su un tema specifico faremo seguire- ognuno nella sua capanna- un espressione su carta, prevalentemente con la pittura emozionale.
No, non devi saper disegnare, l'obiettivo è di esprimere, perché quando portiamo fuori abbiamo molte più possibilità di trasformare che non lasciando dentro.


I temi sono:

  • Perdita
  • Paura
  • Pausa
  • Promozione

La Perdita perché molti di noi hanno dovuto affrontare anche un lutto durante la pandemia.
Si, anche io.
Già durante un periodo "normale" le persone sono imbarazzate dal contatto col dolore dell'altro, per empatia, simpatia, o per paura perché- in effetti- a momenti sembra impossibile superarlo, elaborarlo, farci i conti.
Abbiamo dovuto mettere il nostro lutto da parte, ancora di più che in un momento "normale", c'erano troppi altri morti da piangere, troppe tragedie per fermarsi a piangere sulla propria.

Ma il dolore si accumula, non importa ciò che la testa dice, e deve trovare il suo spazio, la sua espressione, la sua dignità.
Il tempo in cui riconosciamo" sì è successo proprio a me".
Credimi, non mi è affatto semplice neanche scriverlo adesso.

E se non si è trattato di un lutto reale, ce ne sono stati tanti comunque, quella vita di prima che è rimasta fuori la porta, quell'amore che stava cominciando e invece poi no, le persone che non sapevamo non avremmo rivisto più.

Avere un lutto nel cuore ma non sentirci autorizzati a starci male, perché c'è chi sta peggio.

Insomma, fermarci ad esprimere la PERDITA è il primo passo per rimetterci in marcia.

Seguiranno gli incontri sulla PAURA (perdita del lavoro, paura di essere vecchi, di non trovarne un altro, paura di aver perso tempo, paura ...paura della perdita. Torna alla casella 1 :-)

Il tema della PAUSA perché abbiamo avuto questa sensazione di aver messo la vita in pausa, e qui accoglieremo chi si è beato della pausa e chi l'ha odiata, con tutte le possibili sfumature di mezzo.

L'ultimo incontro sarà la PROMOZIONE intesa come promozione di benessere e di futuro, di desideri e di noi.

Volutamente la promozione personale sarà l'ultimo incontro, perché non si può mettere la panna su una pietra.
La PROMOZIONE  E' uscire fuori dalla capanna, mettere fuori la testa, sperimentare con i nostri sensi com'è proporci lì fuori.




ON LINE
durata: 2,30 h ad incontro
max 10 partecipanti
Attestato di partecipazione


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