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Il Personal Branding e l'amore

Quando dico che il personal branding può servire anche a trovare l'amore,  lo dico, lo penso, l'ho sperimentato, messo in pratica, con me e con chi si è affidato a me.



Intendo infatti il personal branding come processo di consapevolezza, che ti fa guardare dentro di te per scoprire cosa cerchi davvero, quali valori sono importanti per te (vedi qui), qual'è il tuo timone, come alzi le vele nel vento o come invece torni e resti nel porto appena c'è una giornata di sole.

Quali sono i tuoi punti di forza e debolezza, quali accetti e quali pretendi restino nascosti, come ti poni nel mondo condividendo cosa.
Cosa dai e cosa prendi, cosa pretendi e come fuggi, ferisci, agisci.


Come ripeti gli errori di sempre, se persegui solo il miglioramento, il potenziamento senza depotenziare, finisce che migliori anche le parti che ti fanno male, senza che tu riesca a conoscere e riconoscere dentro di te l'esigenza di prendere fiato oltre che espirare, frenare oltre che accelerare, ascoltare oltre che parlare.

Se è così inaccettabile che tu possa non essere così perfetto come credi, ma umano come tutti, chiediti, umano, com'è l'esperienza di umano che stai realizzando, e se esiste qualcosa che puoi modificare per goderti il viaggio davvero.

Il viaggio che può essere a tratti solitario, bellissimo e tuttavia volerlo condividere con altri umani.
Allora riprendi quei valori veri che ti guidano e prosegui nella lettura.

Paola Bonavolontà



Ti assicuro che tutte le donne vorrebbero incontrare un uomo colto ma sportivo, forte ma dolce, protettivo ma non asfissiante. Così come noi maschietti ci perdiamo dietro al sogno di ragazze bellissime ma che non se la tirino, autonome e indipendenti con tutti, tranne che con noi. Il nostro desiderio inconfessabile è una donna di forte personalità che appena entra in casa si spoglia del tailleur manageriale per chiudersi in cucina a farci da mangiare. Il tuo problema non è che non vuoi innamorarti di un idraulico (chi ha più fascino di loro, così rari e inafferrabili?), ma che lo pretendi sciatore e diplomato. Hai in testa un uomo ideale e pensi di poterti innamorare soltanto di lui. Ma quell'uomo non esiste. Bello, colto, stimolante, grande lettore, sciatore… Io, per dire, supererei forse l’esame come lettore, ma alla prima domenica sugli sci mi molleresti senza pietà. E anche ammesso che esista un bravo sciatore colto (per quanto Tomba abbia confermato la difficoltà di una simile sintesi), dovrebbe poi superare indenne tutte le altre crocette del questionario. Conosco un paio di cronisti giudiziari che saprebbero parlarti per ore del blocco dei beni dei sequestrati, ma uno odia gli sci e l’altro è felicemente sposato con una donna che non sa nulla della legge in questione. Insomma, la quadratura del cerchio è difficile. Forse è il caso di ridisegnarlo, questo cerchio, cercando di essere un po’ meno razionali.
Non dico di accontentarti di quel che passa il convento o di farti piacere per forza il primo uomo carino che ti fa comodo.
Sono errori che hanno commesso in molti, dopo anni di stremanti ricerche della perfezione, e che si pagano. Prova invece ad andare al centro del tuo cuore.

Individua un valore, uno solo, che deve incarnarsi nell'uomo che ami. 
Un valore profondo, discriminante, decisivo. La purezza d’animo, per esempio. O la forza, il coraggio, la serenità. E quando troverai un ragazzo che oltre ad attirarti fisicamente (quella, ovvio, è la premessa indispensabile), possederà il tesoro che cerchi, promettimi che non lo sottoporrai ad altri esami scritti e orali, ma proverai ad accontentarti di lui. E di te. L’amore non è un questionario a quiz. E un’avventura che mescola il sogno al realismo, in una sintesi che forse racchiude il segreto della felicità.

Massimo Gramellini* Cuori allo specchio