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Cambiare la propria attitudine con una frase

Quando ho iniziato a dipingere, è accaduto ascoltando da una parte una spinta, un desiderio e dall'altra scorgendo risorse inutilizzate, ovunque negli uffici dove lavoravo: rossetti e smalti per unghie.

Litri in grandi barattoli colorati, rossetti spezzati, prove di laboratorio destinati alla distruzione.

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Tanti consigli pratici per il colloquio di lavoro

Presentarti ad un colloquio di lavoro: un opportunità da giocarti al meglio.

Tante persone si preoccupano di cosa dire senza pensare, comprendere, curare COME lo dicono.
Gesti, toni, sospiri, atteggiamenti, sguardi parlano di noi più delle parole.

Per te tanti strumenti e consigli per aiutarti al meglio.


Per iniziare, un infografica che ho tradotto ed adattato da www.collageatlas.org per aiutarti in un check veloce ed efficace.

Secondo un sondaggio di oltre 2.000 responsabili delle risorse umane, il 33%  afferma di sapere se avrebbero assunto qualcuno entro 90 secondi.

Errori non verbali comuni 
Non sostenere il un contatto visivo
Poca conoscenza della società per la quale ci si presenta
Non sorridere
Postura errata
Agitazione eccessiva
Stretta di mano debole
Giocare con i capelli o toccarsi il viso
Braccia incrociate
Troppi gesti delle mani

Le prime impressioni sono determinati da
55% - Il modo di vestire, agire, e cammina attraverso la porta
38% - La qualità della voce, la grammatica e la sicurezza
7% - Solo il 7% le parole che scegliamo.


I 10 errori più comuni 
Spiegazioni eccessive sul perché hai perso il tuo ultimo lavoro
Trasmettere che non hai superato di aver perso il tuo ultimo lavoro
Mancanza di umorismo, calore o personalità
Non mostrare abbastanza interesse o entusiasmo
Ricerca inadeguata sul potenziale datore di lavoro
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Comunicazione quadrata - ascoltare con 4 orecchie

Lavoro, relazioni, tutto è comunicazione.
Non solo chi dice, cosa dice e come lo dice.
La nostra comunicazione si compone di pezzi, che arrivano tutti insieme, a volte percepiamo aggressione, derisione, svalutazione e non riusciamo a capire perché.

Pensiamo a cosa dire, dimenticandoci del nostro corpo mentre lo diciamo, l'espressione del viso, le parole contraddette dal tono.
Rimuginando sulle parole dell'altro, dimenticando il nostro contributo allo scambio.

La consapevolezza della nostra comunicazione può aprirci un mondo, chiarirci e aiutarci nel nostro modo di relazionarci, e restituirci la nostra parte di responsabilità e di possibilità di miglioramento, senza per forza ed unicamente pretenderla dall'altro.

C'è da guadagnarne in salute:
secondo Watzlawick, psicoterapeuta, nevrosi e psicosi dipendono da comportamenti e relazioni disfunzionali della persona con se stessa, con gli altri e con il mondo, in breve da un errata comunicazione.

Comunicazione che include:
  • il verbale linguaggio  scritto e orale; 
  • il non verbale mimiche facciali, sguardi, gesti, posture ;atteggiamento, prossemica, abiti, aspetto, contatto corporeo 
  • il para verbale timbro, tono, ritmo, accento, sospiri, pause, silenzi di chi parla, ed altre espressioni sonore (ehm ...ehm, far schioccare la lingua, sospirare, sbuffare, tossire, etc ).



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