9 comportamenti da EVITARE in un colloquio di lavoro

La ricerca di un lavoro può essere stressante e demoralizzante.
Avere successo non è solo ottenere un lavoro generico, ma quello che ti piace e ti fa utilizzare al meglio i tuoi punti di forza.

Anche quando sei molto motivato, potresti incorrere in alcuni errori senza neanche accorgertene.

Non è solo il "semplice" piacere ad un intervistatore e non ad un altro,
ma avere dei comportamenti abbastanza universalmente sgraditi.
Eccoli.

I rimpianti della gente

Fermarsi nella propria vita e cambiare tutto.
Capire che quello che stiamo facendo non ci somiglia più.
A me è successo, dopo anni passati a rincorrere il dovere, la perfezione, quello che credevo dovessi essere per gli altri, a un certo punto crack.
Qualcosa si rompe.

Nel mio caso in un letto di ospedale, per un errore, anzi ripetuti errori, quello stava per essere l'ultimo mio letto.
Da allora nulla è più stato uguale.
Cosa ho fatto della mia vita?

Riflessione sui punti di debolezza e l'autostima

Alcuni di noi sono bravissimi nel sapersi riconoscere solo i punti di debolezza, quelli che io preferisco chiamare possibili opportunità di miglioramento.

Quando ci focalizziamo solo sui punti di debolezza, potremmo sentirci sconfitti, poco interessanti, senza speranze.

Cambiare la propria attitudine con una frase

Quando ho iniziato a dipingere, è accaduto ascoltando da una parte una spinta, un desiderio e dall'altra scorgendo risorse inutilizzate, ovunque negli uffici dove lavoravo: rossetti e smalti per unghie.

Litri in grandi barattoli colorati, rossetti spezzati, prove di laboratorio destinati alla distruzione.

Tanti consigli pratici per il colloquio di lavoro

Presentarti ad un colloquio di lavoro: un opportunità da giocarti al meglio.

Tante persone si preoccupano di cosa dire senza pensare, comprendere, curare COME lo dicono.
Gesti, toni, sospiri, atteggiamenti, sguardi parlano di noi più delle parole.

Per te tanti strumenti e consigli per aiutarti al meglio.


Per iniziare, un infografica che ho tradotto ed adattato da www.collageatlas.org per aiutarti in un check veloce ed efficace.

Secondo un sondaggio di oltre 2.000 responsabili delle risorse umane, il 33%  afferma di sapere se avrebbero assunto qualcuno entro 90 secondi.

Errori non verbali comuni 
Non sostenere il un contatto visivo
Poca conoscenza della società per la quale ci si presenta
Non sorridere
Postura errata
Agitazione eccessiva
Stretta di mano debole
Giocare con i capelli o toccarsi il viso
Braccia incrociate
Troppi gesti delle mani

Le prime impressioni sono determinati da
55% - Il modo di vestire, agire, e cammina attraverso la porta
38% - La qualità della voce, la grammatica e la sicurezza
7% - Solo il 7% le parole che scegliamo.


I 10 errori più comuni 
Spiegazioni eccessive sul perché hai perso il tuo ultimo lavoro
Trasmettere che non hai superato di aver perso il tuo ultimo lavoro
Mancanza di umorismo, calore o personalità
Non mostrare abbastanza interesse o entusiasmo
Ricerca inadeguata sul potenziale datore di lavoro

Comunicazione quadrata - ascoltare con 4 orecchie

Lavoro, relazioni, tutto è comunicazione.
Non solo chi dice, cosa dice e come lo dice.
La nostra comunicazione si compone di pezzi, che arrivano tutti insieme, a volte percepiamo aggressione, derisione, svalutazione e non riusciamo a capire perché.

Pensiamo a cosa dire, dimenticandoci del nostro corpo mentre lo diciamo, l'espressione del viso, le parole contraddette dal tono.
Rimuginando sulle parole dell'altro, dimenticando il nostro contributo allo scambio.

La consapevolezza della nostra comunicazione può aprirci un mondo, chiarirci e aiutarci nel nostro modo di relazionarci, e restituirci la nostra parte di responsabilità e di possibilità di miglioramento, senza per forza ed unicamente pretenderla dall'altro.

C'è da guadagnarne in salute:
secondo Watzlawick, psicoterapeuta, nevrosi e psicosi dipendono da comportamenti e relazioni disfunzionali della persona con se stessa, con gli altri e con il mondo, in breve da un errata comunicazione.

Comunicazione che include:
  • il verbale linguaggio  scritto e orale; 
  • il non verbale mimiche facciali, sguardi, gesti, posture ;atteggiamento, prossemica, abiti, aspetto, contatto corporeo 
  • il para verbale timbro, tono, ritmo, accento, sospiri, pause, silenzi di chi parla, ed altre espressioni sonore (ehm ...ehm, far schioccare la lingua, sospirare, sbuffare, tossire, etc ).



Tutto è difficile prima di diventare facile.

Capita anche a te di iniziare qualcosa di nuovo, e sentirti impacciato, scarso, demoralizzato?

Consideralo parte del processo di apprendimento.
Quando sento dire "è difficile", mi viene in mente quest'aforisma di Thomas Fuller:

Tutto è difficile prima di diventare facile.

Uomini o supereroi?



La vita ci mette alla prova continuamente. Al lavoro, tra amici, con i genitori e con i figli.
Con noi stessi.

Ci richiede flessibilità, capacità, idee, energia, superare noi stessi di continuo con creatività.

Di liberare le nostre risorse anche inaspettate, inesplorate, sconosciute.

Visioni ed affermazioni positive

Abbiamo bisogno di positività nella nostra vita.
Di credere, di sperare.

Questa settimana il tema FIDUCIA è venuto fuori più volte, chi mi chiede un laboratorio dedicato, chi mette in pericolo la relazione col proprio partner opprimendolo e colpevolizzandolo senza motivo, chi fa un colloquio di lavoro con un atteggiamento di sfiducia.

Poi, mi sono resa conto di quanto spesso io stessa parta male.
Nella testa sono pronta a dirmi che verrà una schifezza il disegno appena iniziato, lascio a metà articoli e progetti; in breve entro in un loop di pensieri di inutilità e perdo il desiderio di fare.


Cosa vuole sapere un selezionatore?

Nel mio lavoro mi capita spesso di preparare persone a sostenere colloqui di lavoro.
Tante le preoccupazioni, le cose a cui si guarda e le cose di cui si dimentica, gli aspetti di se a cui non si è mai pensato.

Un ottimo punto di partenza è proprio immaginare cosa possono chiederti e provare, riprovare e riprovare ancora le proprie risposte.
Non si tratta affatto di fingere, ma anzi, di acquisire maggiore consapevolezza ed efficacia comunicativa.


La crescita personale artistica


Cambiare prospettiva.
Guardare da lontano e da vicinissimo.
La crescita personale è uno sguardo su di sé, esplorando confini e colori, parole e rimpianti.
Obiettivi e direzioni.

Ascoltando le emozioni e dando loro un nome.

Scrittura, colori, fotografie, musica, ogni mezzo artistico può aiutarci nel nostro percorso, rendendolo unico, speciale, e piacevole.

Sciogliendo nodi, facendoci scoprire nuovi luoghi, togliendo pesi.
Per un esplorazione straordinaria e potente, colorata. Senza uguali.


La vergogna del proprio corpo

Sono profondamente commossa da questo video.

Il cartello dice:

Sono qui, in piedi, per chiunque abbia lottato per un disordine alimentare o un problema di disistima come me.
Per sostenere l'autoaccettazione, disegna un cuore sul mio corpo.





Tutta la storia di Jae West puoi leggerla qui, i suoi pensieri e le paure, mentre aspettava, bendata, che le disegnassero cuori sul corpo.

Stesso esperimento qui sotto, in 4.



Un pennarello e tanti cuori per ognuna di noi.


L'inglese ai tempi di internet

Parliamo italiano, spesso malissimo, dimentichiamo congiuntivi, abbondiamo di punti esclamativi, sospensivi, molto oltre i tre.

Virgolettiamo dove non c'è bisogno e ci appropriamo di citazioni come fossimo nostre

Come scriviamo ci descrive.
Come parliamo pure.

Chi ti credi di essere in un colloquio di lavoro

Chi ti credi di essere è la chiave del successo (o il fallimento).

Per il Carnegie Institute of Technology, l'85% della decisione di assumere è basata sulle caratteristiche personali.
Solo il 15% è basato sull'abilità, esperienza o la prova che quello che fai è meglio di altri candidati per la posizione.

La visione d'insieme- La tua immagine vista da fuori

Capita che non non ci rendiamo conto di un quadro che stiamo dipingendo finché non non ne prendiamo distanza e ci appare nella sua interezza.

Ogni giorno vediamo i singoli pezzi, e perdiamo di vista l'insieme, che, a volte, da il significato.



Gli altri possono restituirci l'insieme, e noi non comprendiamo, non possiamo, perché stiamo guardando al particolare.

Così potrei spiegare un percorso di counseling: prendere una giusta distanza e guardare il quadro nell'insieme.



Capita anche per me stessa, ovvio.

L'audio brand

Inizio a sbirciare un articolo di Personal branding (qui) e penso ma che fatica!

Tra tutte le cose a cui pensare per il proprio brand,  contenuti, innovazioni, progetti, l'immagine, la scelta delle parole, dei colori, gli incontri, il tempo che sembra accelerare ogni volta che hai finalmente conquistato il passo e smesso di affannare, manca solo l'audio.

Invece no, ci ripenso ed è immediato quanto urli forte il nostro audio brand, specie per chi ai rumori c'è abituato, e li cerca affinché li tolgano dal silenzio che chissà perché inquieta.
Musiche invadenti, nei negozi e sale d'attesa. Nei treni e al mare il vicino usa il suo cellulare senza cuffiette e al massimo volume, perché tutti siano costretti ad ascoltare la sua musica, e non ognuno la propria.

La competizione in musica

Com'è la competizione per te?
Fuggi, o combatti?
Vuoi averla sempre vinta, avere sempre l'ultima parola?
Sei prepotente o collaborativo, un leader o un giocatore di squadra?
Pensi di essere buono, ma sai giocare solo dando calci, anche quando un pallone non c'è, ma ci sono le persone?

Ci sono volte in cui la competizione mi fa fatica, specie quanto si gioca sporco.

Ognuno conosce le sue storie, i tradimenti e le schifezze fatte o ricevute.

Il bagaglio personale e professionale

I tesori che ti porti dietro, la tua ricchezza, la valigia dei desideri realizzati e delle opportunità future.

Il collage multimaterico sarà lo strumento per esplorare il tuo percorso personale, qualità, aspirazioni e tappe raggiunte.


Il vantaggio di cambiare strada- I quit

Charles Schultz, il padre dei miei adorati Peanuts, fa dire a Linus che non c’è un problema cosi grande da cui non si possiamo prendere le distanze.

“There is no problem so big it cannot be run away (walk away) from.”


Celebrazione della fantasia

È accaduto all'ingresso del villaggio di Ollantaytambo, vicino a Cuzco. Mi ero defilato da una comitiva di turisti ed ero rimasto solo, a guardare di lontano i ruderi di pietra, quando un bambino del posto, malaticcio e cencioso, mi ha avvicinato per chiedermi se gli regalavo una matita. Non gli potevo dare la mia, perché mi serviva per non so più quali noiosi appunti, e così gli ho proposto di disegnargli sulla mano un maialino.
Si è sparsa subito la voce, e in breve tempo mi sono trovato in mezzo a una frotta di bambini che urlavano a squarciagola per farsi disegnare animalucci sulle manine screpolate dal freddo e dalla sporcizia, su quelle pellicine di cuoio bruciato: chi voleva un condor e chi un serpente, chi un

I pezzi giusti al posto giusto- decluttering creativo


Invertendo l'ordine dei fattori non funziona niente.
Le cose funzionano solo quando le metti al posto giusto,
bellissima pubblicità di Y&R Brazil che mi fa venir voglia di mettere a posto un po' di cose, fare ordine, decluttering, fare spazio negli armadi e prendere aria, lasciare andare i pensieri vecchi e non lasciarne entrare di nuovi e restare un tempo indefinito in una bolla di vuoto fertile senza cianfrusaglie, senza impegni.


Da dove iniziare? Mi è stato chiesto oggi.
Non con i pensieri, ma con il far ordine, che poi è un modo di fare ordine almeno fuori di noi.
Serve un metodo, una lista come quelle che vanno tanto di moda.
Ma le liste funzionano se le mettiamo in pratica, e secondo me, se non sono troppo lunghe.

1. Il tempo
Prendiamo appuntamento con quello che è un nostro desiderio od obiettivo e rispettiamolo.

L'arte per illuminare il nostro cammino

Ho trovato questa frase di  Malevič
"L’arte non vi chiede se piace o non piace, come non vi è stato chiesto niente quando sono state create le stelle del firmamento"
su un blog che seguo e mi porta in giro tra la parole, e mi fa viaggiare tra le cose belle e le strutture inventate del suo autore e di tanti libri di cui regala brevi frasi.

Ed ho pensato che è davvero così, cioè no, non per tutti, gente che critica e cerca un appiglio qualunque per litigare e polemizzare e avere sempre una teoria perfetta per squalificare e distruggere l'altro, pontificare, ricorrere ad altre teorie complesse anche solo da spiegare, paroloni di cui si riempiono la bocca.

Il tuo sottofondo musicale può aiutarti a vivere meglio

La musica per svuotare la mente, entrare in un flusso rilassante, calmo, energizzante, darsi forza, coraggio.

Immagina di sentirti lento ed entrare in una marcia, come Radetzky

 

Cosa fa il tuo corpo?
Riesci a restare fermo senza sentire il desiderio di muoverti ?




Illusioni delusioni proiezioni

Vedere le cose per quelle che sono realmente.
Le persone, gli spazi, le opportunità, le distanze.
Preparare gli sforzi ed i balzi in avanti.
Accorgersi che le cose erano diverse da quelle che ci eravamo immaginati.

Un percorso di crescita personale lo vedo così.

I nemici della creatività

E' sempre un grande piacere per me condurre classi e laboratori di marketing teorico ed applicato alla persona.
Sono sempre nuove e sorprendenti, in più questa volta in lingua inglese con provenienze disparate.

Perciò è stato davvero emozionante vedere lavorare e creare, poi presentare i propri lavori - e con essi se stessi- persone e storie diversissime tutte allo stesso tavolo, e poi ascoltarsi rapite.

Domande, proposte di miglioramenti e cambiamenti, perché lo hai detto così e non così invece.
Un grande arricchimento, in un atmosfera di concentrazione e fermento, entusiasmo e racconti convincenti.

Ognuno con la sua motivazione, scelte, che riflettevano con efficacia la persona, ne illuminavano potenzialità e già evidenti competenze.

Guardiamoci allo specchio




Leggo libri di storie che non ho vissuto, testimonianze di mondi immaginati e raccontati.
La memoria di ciò che è stato, che si è compiuto, accaduto.

La lettura e la scrittura testimoniano, da una parte e dall'altra, di chi racconta e di chi legge, una storia e passato che sembra ignorato, nulla è stato appreso, neanche da dolore e guerre.

Una storia collettiva o una interiore, entrambe

Il vantaggio dei secondi

In una cultura ed in un mercato dove la spinta è essere primi, farsi notare, conoscere, innovare, esserci,
riscopro la fatica di anni di lavoro.

Una definizione, ignorata ai tempi dell'università quando in testi grandi affacciati su un mondo ancora sconosciuto nella pratica, mi era sembrata una etichetta tra tante, da sapere, immagazzinare e dimenticare dopo l'esame.


Cosa succede con e senza creatività


Il timore reverenziale di riprodurre le forme, la morbidezza, la sensualità e il bianco candore, l'incontro descritto da Bernini nel Ratto di Proserpina.
(il tentativo di disegno qui accanto è mio.)


Chiedere in fondo ad ogni linea cercata scusa Maestro se provo ad imparare sulle tue opere così quiete ed inquietanti, tanto magnifiche ed irraggiungibili.


La creatività è una scelta educativa ed evolutiva.
Apprendere la frustrazione, comprendere il tempo di una linea, accettare il limite, il fallimento, procedere per passi piccoli ed impercettibili, gettare tutto perché ai grandi non ci si riesce ad avvicinare.


La fiducia creativa migliora la vita

La creatività aiuta il senso di autoefficacia, a costruire fiducia in sé, aiuta nella resilienza di fronte a fallimenti, la creatività  migliora la vita di chi si pensava "non creativo" e costruisce qualcosa di migliorativo per la vita di molti altri.

Saper Vedere come capacità di problem solving

Distrazioni e convinzioni autolimitanti su noi stessi sono occhiali deformanti per il nostro modo di vedere il mondo.

Le informazioni sono lì disponibili per tutti ma solo alcuni sanno vederle e trasformarle per creare qualcosa di nuovo, una risposta, un miglioramento.
Una soluzione ad un problema.

Ne uccide più la lingua

Mondo competitivo, rapido ed in rapido cambiamento.
Cosa possiamo fare noi?

Migliorarci sempre, apprezzare quello che c'è ed essere comunque aperti a vedere ciò che potrebbe impedire, rallentare o vanificare le qualità e l'impegno.

Se ci confrontiamo in un ambito internazionale, cominciamo dal parlare con dignità, padronanza, eleganza, scioltezza l'inglese.

I paesaggi dell'anima

“La vostra anima è un paesaggio squisito.” Paul Verlaine
Che tempo fa dentro di te?
Quale paesaggio incontri quando entri in contatto con te stesso.
Quale paesaggio offri all'amico, al partner, all'appena conosciuto.

I paesaggi dell'anima, questo è il titolo del prossimo laboratorio creativo, vuole essere un momento per ricentrarsi, per ritrovare se, per smettere di correre, rincorrere, dirsi come dovrebbe essere invece e vedere ciò che c'è.
Colorare, con i colori che incontriamo, modificare, creare virgole, punti, linee e nuovi orizzonti.

Date parole al dolore, o colore.



Date parole al dolore, o colore.

Attonita.
Le parole scivolano giù nel petto, ingoiate dall'impotenza e la violenza di cui siamo spettatori.
Alcuni criticano, giudicano, certo, come rinunciare ad un abitudine così radicata dentro da essere ormai invisibile.
Perché tutti devono dire la loro, perciò in questi giorni ho ascoltato senza parlare.

Ho ascoltato chi ha detto che in fondo hanno provocato e se la sono cercata,  la satira è esagerata e non deve toccare ciò che è sacro per altri.

Obiettivi 2015: 1,2,3,4,5

Anno iniziato, tutto cambiato?

Il cambiamento richiede la nostra partecipazione, il nostro impegno, saper intanto cosa desideriamo raggiungere.

Sembra ovvio, ma non lo è.

A volte sappiamo cosa non vogliamo più, ma magari continuiamo a tenercelo per mancanza di spinta verso qualcosa altro, o semplicemente proprio perché non sappiamo cosa vorremmo.


Intanto voglio regalarti un documento di 12 pagine in cui ho raccolto tutto quello che ti serve per saper raggiungere i tuoi obiettivi, il così detto metodo SMART, scaricatissimo, da più di 5800 persone.

Ecco perché qui oggi ti propongo qualcosa di nuovo, diverso dal precedente, in un solo unico foglio.

Calendario 2015 con i tuoi colori


Fatto il bilancio dell'anno passato e i propositi del nuovo anno?
Per me comporre questi calendari è stato un modo molto emozionante per immergermi in entrambi.

Li condivido con emozione. Puoi scaricarli, condividerli, stamparli.

Uno raccoglie alcuni lavori in pittura emozionale dei laboratori passati,
I protagonisti sono i partecipanti, i loro colori, forme emozioni.