Iscriviti ai Feed Aggiungimi su Facebook Seguimi su Twitter Seguimi su Istagram Mandami una mail Skype Linkedin

Home

E' tempo di scrivere ovvero della relazione tra il dormire e il creare

Secondo  Stephen King "Sia nella scrittura che nel dormire, impariamo ad essere fisicamente fermi e allo stesso tempo stiamo incoraggiando le nostre menti a sbloccare la monotonia del pensiero razionale della nostra vita quotidiana. "

Maria Popova -[ classe 1980- scrittrice bulgara, blogger e critica  vive a Brooklyn, New York, conosciuta per il suo  BrainPickings.org,] indaga la relazione tra le abitudini del sonno e la produttività nello scrivere di scrittori di successo.

E' stato sostenuto che il sonno sia la migliore (e più facile) afrodisiaco della creatività (Debbie Millman" e la scienza dice che ha un impatto tutto, dai nostri stati d'animo allo sviluppo del nostro cervello ad ogni nostro momento di veglia .
Maria ha girato le informazioni  alla designer italiana Giorgia Lupi e il suo team di Accurat -per farsi aiutare a creare la visualizzazione di fenomeni culturali apparentemente impossibili da quantificare.

Tra appunti sui tempi di sveglia scrittori, accumulati in anni a leggere biografie, interviste, riviste e altri materiali,  varie raccolte di diari e lettere, si sono trovati trentasette scrittori per i quali erano disponibili i tempi  di sveglia, attorno al quale hanno quantificato e visualizzato, la produttività letteraria di ogni autore, ovviamente includendo la durata della vita di ciascun autore.
Il lavoro è stato poi completato da Wendy MacNaughton - con un ritratto illustrato per ciascuno degli autori.

 Il risultato finale è questa visualizzazione della correlazione tra i tempi di sveglia scrittori, e la loro produttività letteraria, auree colorate a seconda di quali premi hanno vinto, una per ogni opere pubblicata, di colori diversi per genere.







Gli scrittori sono ordinati per ordine di sveglia, a cominciare di Balzac, insonne 01:00 e termina con bohemien di Bukowski, a mezzogiorno.

Conclude Maria avvertendo che ovviamente ci sono innumerevoli fattori che determinano la produzione creativa di uno scrittore, di cui il sonno è una sola - quindi  non si intende indicare qualsiasi direzione di causalità, solo mettere in evidenza alcune interessanti correlazioni: per esempio, il fatto che (con l'eccezione di valori anomali entrambi molto prolifici e premiati, come ad esempio  Bradbury e Re) i dormiglioni sembrano produrre più opere, ma vincere un minor numero di premi rispetto ai mattinieri.
Il punto più importante è, forse, uno:
Non ci sono garanzie di routine per il successo, e l'unica cosa che conta è avere una routine e la persistenza.
Mostrarsi giorno dopo giorno, è il modo più sicuro per raggiungere un successo duraturo.


clicca sull'immagine per ingrandire.
traduzione ed adattamento di Paola Bonavolontà da questo articolo.

2 commenti:

Eagle ha detto...

io so che se non dormo poi la giornata non è creativa, ma delirante.
quindi io, più che Tolstoy, nel caso potrei essere Jack lo Squartatore.
tipo.

Energia Creativa ha detto...

hai il dono di farmi scoppiare dal ridere.
sempre.

comunque anche io mi addormento facile. del tipo ovunque.
perciò sono contenta di sapere che anche chi dorme...qualcosa combina.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...