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Ammirazione e invidia

[..] dentro il cacciatore ci deve essere il sentimento dell'ammirazione, che è un sentimento pulito, non deve essere mischiato con l'invidia, l'invidia è un sentimento transitivo. fa pensare che tu puoi essere, come quello anzi potresti al posto di quello. Anzi che vorresti il tuo posto.

L'invidia deve essere un sentimento transitivo, nel senso che ti illude e ti lusinga con la possibilità di poter essere come... di raggiungere quella perfezione... quella precisione quella
qualità che  invidi in un'altra persona o un altra cosa di natura mentre l'ammirazione no, è ferma, sa che non c'è nessun termine di paragone, non puoi mai essere  come...  non lo stabilisce il termine di paragone,  tu non potrai mai essere come la cosa che ammiri, e quindi mantieni una distanza, anche una tua igiene personale, ammiri e basta... ci deve essere una parte di ammirazione.

L'ammirazione è anche micidiale ti consente di misurarti con quella perfezione, con quella meraviglia, e anche di abbatterla e di conquistarla... di catturarla... però devi essere un ammiratore, e non un invidioso.

 da un'intervista ad Erri de Luca (dal minuto 2"30 a 4"16)


 

 Le sue parole sono poesie, che prendo a prestito per dire quelle cose che dico spesso in altro modo.

Cerca la tua unicità, senza invidiare, voler avere ciò che è di un altro.
Ammira, ma non soffrire di ciò che non potrai mai avere, perché quella qualità è di un altro.
Lui ha le sue, e tu le tue.

Scoprile, ammira dentro di te cosa c'è di grande.