Il tempo per te


Gli uomini nei percorsi di crescita sono spesso numericamente inferiori alle donne.

Siamo più curiose, più esploratrici o troppo poco o meno qualcos'altro?

Per molti anni ho tentato di essere un uomo. O almeno, per meglio dire, di guadagnarmi le stesse opportunità e trattamenti degli uomini.

Poi, la situazione è cambiata, e ci sono stati momenti molto duri, in cui ho ringraziato di essere donna,ed ho pensato che sarebbe stato peggio se avessi avuto quel tipo di peso soprattutto culturale, che viene dal passato, in fondo neanche lontano.

Un uomo non deve chiedere mai, diceva una pubblicità idiota.

Un uomo non deve piangere, un uomo deve essere forte.


Poi ci siamo confusi tutti, uomini e donne, non sappiamo come corteggiare, scappiamo o invadiamo. Saccheggiamo e spariamo.
Nel senso di sparire ed anche di sparare.

I genitori diventano ancora più incerti nel loro ruolo, non sanno dire di no, e non vogliono sentirselo dire.

Cresciamo-anagraficamente- figli incapaci di ascoltare l'altro e se stessi, dietro all'alibi sono bambini ci sono più comportamenti totalmente ineducati.
Mancanza di confini, che generano dolori ai quali non si è preparati quando la vita inizia a presentare i primi no.


Conosciamo ormai soprattutto la competizione, i coltelli per imporci. I conflitti, verbali e nascosti.

Un percorso di crescita, un laboratorio esperienziale sono delle occasioni estremamente nutrienti e protette, utili per apprendere un altro tipo di comunicazione, anche verso se stessi.

Per smettere di fingere, di pretendere di essere sempre perfetti, e per apprendere allo stesso tempo come poter migliorare le nostre vite, lavorative ed affettive.

Ho avuto tanti coltelli bloccati dentro di me, quando mi danno in mano un fiore, non riesco a capire di cosa si tratta. Ci vuole tempo.  Charles Bukowski

Prendi il tuo tempo.



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