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Pacchetti e regali in tempo di crisi

Sempre amato i pacchetti.
Mi sono laureata con una tesi sul "Packaging come variabile strategica di marketing".

Per lavoro ho riposizionato brand a partire dalla confezione, fatto test di mercato per comprendere quando e come cambiarla, studiato confezioni per nuovi prodotti, per venderne due insieme, espositori per farli notare.
Il mio lavoro di adesso è di farmi contenitore, che si adatta ed esalta cosa (chi) c'è dentro.



Dalla mia professione di un tempo a quella di adesso, passando per un laboratorio, di self marketing creativo, partendo dalla cultura giapponese del tsutsumi.

Ci resto male quando chi riceve un pacchetto confezionato con carta, etichetta, nastri e amore non presta attenzione a ciò che c'è fuori e rompe, velocemente, con ingordigia, vuole arrivare subito a cosa c'è dentro, al contenuto.

Penso si perda parte del dono, della cura di chi ha impiegato il suo tempo e il suo gusto pensando a chi avrebbe ricevuto quel pacchetto tra le sue mani.
Lo trovo commuovente, il tempo di scegliere e pensare e creare un pacchetto è un tempo di amore.
Cosa c'è più prezioso del regalare il nostro tempo?

In questo Natale di crisi vi invito ad assaporare il gusto di fare e ricevere regali fatti a mano e scegliere, curare contenuto e contenitore.




Io, con grande sorpresa e gioia, quest'anno ho ricevuto già molte attenzioni.
Stefi ha pensato a tutti,



Tizi mi fa trovare due pacchetti "timidi" dice lei.
Guardate che belli.
In uno una rarità: una conserva di ciliegie del suo orto, e nell'altro un tappo di sughero decorato con le sue mani. Mi piace immaginare che la figura in rosso con manicotto e collo di pelliccia e fiore rosso nei capelli sia io.

La caramella a pois rossi è stata una sorpresa davvero inaspettata.
Dentro una decorazione Natalizia fatta con la corda e il nastro, sempre a mano - di persona personalmente (cit.).


 

Invece di passare il pomeriggio in un caotico centro commerciale, perché non preparare qualche dono con le tue mani?

Questi li ho preparati io, come chiave di ingresso per alcuni laboratori durante l'anno.

Palle di Natale 
decorate con il nome del tuo amico.

Istruzioni facili facili:
acquista una confezione di palle di plastica colorate, o prendi quelle che hai già in casa, di un solo colore o anche tutte diverse.

Con un pennarello oro -o argento- scrivi il  nome del tuo amico.
Io ci ho legato un altro piccolo dono, ma una idea è anche di usarli come segnaposti a tavola ed ognuno poi può portare il suo con sé a fine festa.


Un altra idea facile facile è quella che ho usato in estate con le lanterne magiche.
prendete un vasetto di vetro, ogni dimensione va bene.
Dopo aver eliminato etichette e residui, versa dentro della sabbia, metti una candelina, decora l'esterno con fiocchi e campanellini.
In mancanza di sabbia, usa il sale grosso, se vuoi puoi anche colorarlo con tempera.

Qui ho usato le conchiglie, ma davvero puoi usare quello che vuoi o che hai in casa tra le mini decorazioni natalizie dello scorso anno,  stelle dorate, pacchettini, renne di plastica.




Sempre in tema candele, che danno calore e colore ecco un altra idea presa dal laboratorio di Mirò
Come realizzarle in tre semplici passi.
Prendi una bottiglia di plastica colorata.
qui le ho usate gialle, rosse e blu. taglia la bottiglia in due e poi a striscette verticali.
Avvicina la bottiglia così tagliata sul fuoco e guarda in pochi istanti la forma che prende il tuo portacandele regalo.
Completa con una candelina sopra e ripeti per tutti gli amici o gli ospiti che hai.

Anche queste sono bellissime da usare a tavola come segnaposto.



In che modo il dono, ed ancora di più quello fatto con le nostre mani, fa crescere?
Ha a che fare molto con la nostra autostima. 
Mentre prepariamo qualcosa mille pensieri svalutanti invaderanno la nostra mente.
Non lo so fare, cosa penserà di me, che idea stupida! 
Quando riceviamo qualcosa fatto con le mani da un altro, cosa ci succede? 
E' una schifezza o una gioia? Per noi sono i soldi che valgono o il tempo, il pensiero, il lavoro dell'altro per noi?
Quanto ci paragoniamo a chi, secondo noi, saprebbe fare molto meglio di noi?
Dopo questi pensieri, cosa facciamo del nostro desiderio di preparare qualcosa fatto con le nostre mani?
(Esame superato o rimandati al prossimo Natale?)


Ed ecco qualche idea per l'ultimissimo minuto.
Quello in cui ti accorgi che hai dimenticato qualcuno, hai invitati che non conosci a cui non sapresti cosa regalare e non c'è più tempo per uscire a comprare qualcosa.
Lo so, un momento terribile, ma la via d'uscita c'è ed anche molto divertente.

Anzi, può essere un fantastico momento di condivisione con i bambini, quando le giornate festive sono lunghe ed è sacrilegio riempirle coi videogiochi.

Biscotti da appendere all'albero.


Il ricordo di impastare insieme, cuocere insieme, mangiare insieme, resterà molto più a lungo di qualsiasi altro regalo acquistato. 
Questa casetta di marzapane l'ho preparata io, lo scorso laboratorio "casa dolce casa".
Il dialogo interno è stato crudele e senza sosta, mentre le pareti della casa continuavano a crollare, e  mi dicevo che non sono la donna che sa fare i dolci, l'ultimo avevo tredici anni. 
Avrei dovuto smettere e buttare tutto al secchio.
Per fortuna di tutti non l'ho fatto. Era buonissima e sono contenta di non aver rinunciato e di aver costruito e non distrutto nella difficoltà.  
Di averne mangiato i frutti in autostima e in compagnia.


Buon Natale a tutti. 

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