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Gli spot dei quali non sentivamo la mancanza


Ti sei perso qualcosa?



E' la pubblicità di Rainews24, di uno che si sveglia una mattina esce di casa e trova la guerra fuori la porta.

Ma davvero vi sembra uno spot per farci comprendere la necessità di essere informati?

La guerra é ovunque. Israele, Palestina.
Nelle nostre case anche.
Nella violenza sulle donne, sui bambini,  nella violenza nelle manifestazioni di piazza, negli stadi, nelle discussioni in televisione e in senato.

C'è bisogno di fare formazione ed informazione su come mediare, su come comunicare con assertività, su come evitare gli scontri, su come costruire le relazioni.

La sensazione di essere in guerra c'è già. 
Di essere costantemente in pericolo e precari.

A  proposito di precarietà.
Lo spot sulla previdenza, che insegna a noi giovani a risparmiare una parte di quello che guadagniamo per la vecchiaia?

“La previdenza non è una tassa ma un modo di risparmiare. Da giovani, quando si ha la salute per lavorare, non si può spendere tutto quello che si guadagna, ma se ne mette da parte una fetta per la vecchiaia, cioè il contributo previdenziale. Conviene essere formiche, non cicale il tuo assegno sarà calcolato in base ai contribuiti versati e all’età di pensionamento, solo così il sistema è equo e stabile. Perché si deve andare in pensione con i propri risparmi”.

Ma che davvero?

Quali giovani? Quelli che hanno il lavoro vuoi dire, quelli con contratto a tempo indeterminato vuoi dire, quelli che guadagnano più di 1000 euro al mese vuoi dire. E i meno giovani? che lo hanno perso un posto e alla pensione non ci arriveranno mai pur avendo contribuito per anni?


Potevate risparmiare voi, che avete realizzato questi spot. Risparmiare soldi e beffa.