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Conoscerti giocando



Durante l’infanzia siamo in quello stato che gli orientali definiscono Zen: la conoscenza della realtà che ci circonda avviene istintivamente mediante quelle attività che gli adulti chiamano gioco.

Tutti i ricettori sensoriali sono aperti per ricevere dati:
guardare, toccare, sentire i sapori, il caldo, il freddo, il peso e la leggerezza, il morbido e il duro, il ruvido e il liscio, i colori, le forme, le distanze, la luce, il buio, il suono e il silenzio… tutto è nuovo, tutto è da imparare e il gioco favorisce la memorizzazione.

Poi si diventa adulti, si entra nella ‘società’, uno alla volta si chiudono i ricettori sensoriali.

Non impariamo quasi più niente, usiamo solo la ragione e la parola e ci domandiamo: quanto costa?

A cosa serve?
Quanto mi rende?


Bruno Munari




vieni a giocare, guardare, toccare, creare le tue forme ai laboratori di benessere e creatività.

2 commenti:

Elena T. ha detto...

Preciso preciso quello che avviene ogni giorno..

Energia Creativa ha detto...

effettivamente...si...
a che serve a cheserve a che serve...
disfattisti che siamo.

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