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Liberate la vostra creatività


Liberate la vostra creatività, ciascuno di noi ha dei talenti nascosti che non ha mai coltivato.

Spesso, per i motivi più disparati siamo stati costretti a soffocare un talento perché non era il momento giusto, c’erano troppe cose più importanti da fare, non c’era tempo o la disponibilità economica.

Nel vostro piano di ristrutturazione spirituale, inserite la creatività.


Può esprimersi in molti modi, guardate in voi stessi, guardatevi attorno e poi decidete cosa vi piace fare.

Tenete presente che non dovete scegliere di fare ciò che in quello momento vi sembra più utile o più logico, ma ciò che vi da più gioia.

Potete dipingere sulla ceramica, disegnare, fare sculture di argilla o di pane, comporre fiori secchi, imparare a rilegare libri o costruire scatole, fare centrini all’uncinetto o maglie di lana ai ferri, potete optare per il bricolage o il giardinaggio, inscrivetevi a un corso di taglio e cucito o dipingere sulla stoffa o sul vetro.

Non c’è limite a ciò che potete fare, ma l’importante è fare qualcosa che vi piaccia veramente.

All’inizio non lasciatevi attirare dall’idea di ricavare denaro dal vostro nuovo hobby, ricadreste nella rete delle cose fatte per necessità. Fate ciò che più vi inspira, fatelo perché vi piace, perché vi elettrizza.

Un lavoro creativo vi permette di liberare la fantasia, di scaricare la mente, il cervello, di accantonare i pensieri e le preoccupazioni, di provare gioia. 

Creare qualcosa assecondando il proprio talento è un’operazione di origine divina.

A lavoro finito, vi sentirete giustamente fieri, qualunque sia l’entità dell’oggetto, anche se non è una vera e propria opera d’arte. Potrà accadere dopo un periodo di entusiasmo per la ceramica questa non vi interessi più e vi sentiate attratti da qualcos’altro, fatelo.

Liberare il vostro talento e la creatività non significa crearvi nuovi legami, siate pronti a cambiare ad espandervi, a crescere.


dal libro “Io Penso Positivo” di Giuditta Dembech