Le ventisette sveglie di Atena Ferraris – Alice Basso
Sembra un po' semplice, tipo giallo di Nancy Drew. Poi conquista.
È tenerissimo: la scoperta dell'audhd arriva piano e, secondo me, senza fare troppo male. Perché c'è una mamma che accoglie e racconta, accompagna e consola.
Lo consiglio a tutti coloro che sono in un percorso di crescita, che fanno fatica a capirsi, che si trovano strani, inaccettabili, sbagliati.
Certo, autismo e adhd (l'audhd è proprio dato dalla compresenza di entrambi:
come avere un piede sull'acceleratore e uno sul freno costantemente) è uno spettro.
Vuol dire che ognuno è diverso.
Nel libro vengono descritti molti tratti possibili.
Ma nella realtà si può avere l'uno senza l'altro:
l'autismo può nascondere l'adhd e l'adhd può nascondere l'autismo, lasciando spesso la persona esausta.
Questo libro è un modo per avvicinarsi a sé e sperare di essere per sé quella madre buona che nel libro è esistita, ma magari nella vita di tanti audhd no.
Perché se non si hanno genitori facilitanti, che riescono a comprendere (ma anche solo a riconoscere) le tante sfide che un cervello neurodivergente affronta ogni singolo giorno, che almeno si riesca a diventare buoni genitori di sé stessi.




