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Coltivare il proprio talento.

Se ti stai chiedendo se anche tu hai un talento, la risposta è sì, certamente.
Non sempre sappiamo riconoscerli e coltivarli.

Ne ho già parlato altre volte in questo blog - puoi leggere gli articoli alla voce talento.


Cominciamo con una definizione di talento:
è un’energia creativa che vive dentro ognuno di noi che, lasciata libera, porta ogni persona alla sua piena e spontanea realizzazione.

Cosa sei disposto a fare per liberare quell'energia?

Nel "Piccolo manuale del talento" di  Daniel Coyle c'è un consiglio interessante:

la disponibilità ad essere- o meglio sentirsi- stupidi.

Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, uno sport o un abilità, sbagliamo, ripetutamente.
Ci sentiamo piccoli, incapaci, in una parola stupidi.

C'è chi molla e chi persevera.

Se vuoi migliorare devi perseverare, esercitarti, essere disposto a sbagliare e sbagliare ancora.

Quindi devi mantenerti motivato a ciò che ti interessa raggiungere.
Infatti le nostre capacità  dipendono non solo dai geni  ma dalla pratica che, unita alla motivazione, porta alla crescita.

Non dico sia semplice, per me non lo è.
Ma vuoi che le difficoltà ti impediscano di raggiungere i tuoi obiettivi?

Quindi abbraccia l'errore, e interpretalo correttamente, non come una sentenza di incapacità ma
 ma come informazione da utilizzare per arrivare al traguardo.


Vieni ad esercitare il tuo talento il 13 Aprile nel laboratorio "la navetta del talento".