Iscriviti ai Feed C4U su Facebook Seguimi su Twitter Seguimi su Istagram Scrivimi Skype Linkedin

Pagine

Non rassegnarsi a subire

"non di rado gli esseri umani si rassegnano a subire persone che attraversano la loro vita, permettendogli intromissioni implausibili in aree anche importanti. Un esempio tipico sono le circostanze in cui, cortesia imponendo di rispondere, le persone si trovano obbligate a rispondere a domande non pertinenti, con conseguenze a volte emozionalmente devastanti. Qui l’aggressione occulta sta nell’affermazione ipocrita che una persona onesta non nasconde nulla, e che la dimostrazione di questa onestà è la disponibilità a rispondere a qualsiasi domanda."

Paolo Quattrini (ne avevo parlato qui.)


E' un punto di vista interessante, considerazioni utili nella vita personale e professionale.
Scendere in guerra o difendersi? Ignorare, fare finta di niente?
A volte è davvero impossibile restare solo fermi a guardare, perché equivale a lasciar fare, rubare, invadere, aggredire.



" Diplomazia significa infatti evitare qualunque occasione di scontro, anche quando si è dalla parte della ragione, e allo stesso tempo difendere almeno la propria dignità, se non il proprio orgoglio. Sembra facile, ma l’interlocutore che non è legato da alleanza reagisce spesso aggressivamente quando si difende il proprio spazio, e a questo punto per non farsi ferire e salvaguardare sè stessi si è costretti a vere e proprie acrobazie che non sempre riescono. "Qui  l'articolo intero.

Ultimamente sto subendo aggressioni da persone che "pretendono " di condurre i miei corsi con me anche se io non le ho mai viste, "pretendono" di avere consulenze gratuite e continue, "pretendono" di prendersi le mie pubblicità, togliere il nome mio e metterci il loro.
Ma poi si arrabbiano, e tanto, se io rispondo di no.

Se non vi piace essere rifiutati, chiedetevi almeno qual è il modo migliore (e quanto meno educato) per farvi dire di si.
(uno di questi facili facili è pagare i professionisti per il loro lavoro e non prenderlo a sbafo)

nella foto: Marina Abramovic & Ulay, light / dark (1977)