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Hai aggiornato il cv?


Settembre, tempo di bilanci e di propositi.
Certo, c'è crisi, ma ci mettiamo del nostro.
Incontro persone che continuano a fare colloqui, senza che nulla si concretizzi, ma intanto, si mettono in gioco, imparano, mettono da parte l'esperienza di aver parlato, aver saputo o dovuto rispondere delle proprie esperienze, dei propri punti forti e deboli, dei successi e dei fallimenti.

In questi casi la sfida è restare positivi. 
Al di là di ciò che ci diciamo, che tutto va bene, per chi fa il mio lavoro è questione di sfumature, e la voce tradisce la tristezza, la demotivazione, anche a volte una leggera tendenza a lasciarsi andare, sentirsi sconfitti.

Un altra tipologia che mi colpisce  sono quelli che dicono di voler un lavoro, ma poi, appena c'è l'opportunità di farsi conoscere, si " dimenticano" di inviare il cv, non danno seguito al colloquio, vogliono troppe rassicurazioni, descrizioni e a volte c'è solo il tempo di dire: ehi, sta partendo un treno, che fai, sali?

Nel mio lavoro poi i treni sono spesso a brevissima percorrenza, i nostri ingaggi durano un giorno per lo più, a volte alcuni progetti di formazione possono richiedere 3 o 4 giorni, e poi il treno si ferma,  aspetti anche tre/sei mesi per essere pagato e soprattutto, non sai quando passerà il prossimo treno.

Cosa si fa?
Non possiamo cambiare gli altri, il mondo lì fuori, ma possiamo "solo" cercare di essere sinceri con noi stessi, prepararsi a salire sul treno e cercare aiuto se serve.

Davanti all'obiezione che ci vogliono soldi anche per quello, dico no. Non è sempre vero.
Ci sono ottime scuole che offrono giornate di sensibilizzazione totalmente gratuite, laboratori accessibili,  volontari che mettono a disposizione la (tanta) professionalità.

Il fatto è che a trovare le scuse per non fare siamo proprio bravi.
A proposito, tu...
hai aggiornato il cv?
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Non fidarsi delle parole


Ben Vautier

(Napoli, 1935)

Nasce a Napoli da madre irlandese e padre della Svizzera francese, vive in Turchia, Egitto e Grecia, dal 1949 si stabilisce a Nizza.
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saluti senza parole


difficile scegliere un solo disegno per salutarti.

ne hai lasciati tanti di segni.

Buon viaggio Maestro.


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Desiderata


Desiderata di Max Ehrmann, © 1927


Procedi con calma in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.
Per quanto ti è possibile, senza sottometterti, sii sempre in buoni rapporti col prossimo.
Esprimi la tua verità con tranquillità e chiarezza e ascolta gli altri, anche gli ottusi e gli ignoranti: anch'essi hanno la loro storia.
Evita le persone rumorose ed aggressive: opprimono lo spirito.
Se ti paragoni agli altri potresti diventare vanesio e amaro; perché ci saranno sempre persone superiori o inferiori a te.
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