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Filippo
Ferrari
La voglia di
dare, l'istinto di avere.
Gestione delle
risorse umane e conflitti organizzativi
l fenomeno alla base
dei conflitti organizzativi è: ognuno di noi
entra in un'organizzazione per soddisfare i
propri bisogni, e trova altri che gli chiedono
di soddisfare i loro. È questo il conflitto
strutturale, fisiologico, che accompagna tutti i
momenti della vita organizzativa e ne influenza
le dinamiche relazionali. Tuttavia manca la
consapevolezza di un altro, fondamentale
meccanismo: il conflitto è creato e mantenuto in
vita dagli stessi attori organizzativi in un
gioco di reciproche, inconsapevoli complicità.
Conflitti nelle relazioni di lavoro, originati
da dinamiche quali l'ipocrisia, l'invidia, la
gelosia, il parassitismo, e tanti altri vizi,
peccati e patologie nascoste che non risparmiano
alcuna organizzazione, causando ansia,
frustrazione, aggressività.
Il volume, destinato a responsabili del
personale, coordinatori, responsabili di unità
organizzative (team, reparti), project leaders,
consulenti, offre una visione complessiva del
problema, descrivendo i diversi livelli di
funzionamento sociale in cui il conflitto può
manifestarsi: a livello intrapsichico, cioè
all'interno di una persona, a livello
interpersonale, tra due o più persone, a livello
di intergruppi, tra gruppi appartenenti alla
medesima organizzazione. È affrontato inoltre il
tema del conflitto a livello generale, cioè
pervasivo di tutti i livelli di funzionamento
organizzativi. Un volume che smaschera i
meccanismi del conflitto e le complicità che lo
tengono in vita, ne evidenzia le motivazioni,
aiuta ad identificare i sintomi e suggerisce gli
opportuni interventi formativi e consulenziali
per aiutare le organizzazioni nella gestione del
problema.
Ricordando a tutti che, quando una persona non
si sottrae ad una situazione sgradevole, pur
potendo farlo, ne diventa complice e perde il
diritto di lamentarsi.
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