| Chiedersi PERCHE' non cambia il passato.
Chiedersi COME aiuta a modificare la situazione attuale e risolvere il problema.
Quando serve chiedersi PERCHE' ? Addirittura per 4 volte?
Se di fronte ad un problema non so che fare:
 |
mi trovo di fronte ad un problema irrisolvibile (e allora lo devo spostare al livello di condizione) |
 |
o non ho definito il problema (e allora devo applicare metodologie di problem setting). |
Una condizione non è un problema, ma è generatrice di problemi. Una gamba ingessata non è un problema, ma genera problemi nel muovermi, sedermi, ecc.
Spesso ci troviamo in difficoltà perché confondiamo condizioni e problemi.
Il diagramma di Ishikawa ( anche detto diagramma causa/effetto, di Ishikawa o a lisca di pesce, dalla sua forma) risale la scala dei perché, per scoprire se il problema principale è una condizione fino ad arrivare ad un gradino in cui c'è un problema su cui poter influire e risolvere.

Come procedere? Meglio se in gruppo; su una lavagna scriviamo a destra in un rettangolo l’effetto.
Tracciamo una linea trasversale. In alto e in basso scriviamo le cause, collegate da linee che convergono verso la linea centrale. Con un brainstorming il gruppo esprime il maggior numero di cause, che vengono raggruppate in categorie e scritte sul tabellone. Alle varie cause si assegnano indici di priorità e si scelgono quelle con gli indici più alti (in genere da due a quattro). A questo punto si scrivono le ipotesi o contromisure che eliminano le cause scelte.
Una variante è il CEDAC (diagramma causa-effetto con aggiunta di cartellini). Invece di fare un brainstorming orale si appende il tabellone con la lisca di pesce nell'ufficio o nel reparto interessato per un tempo determinato. Tutti possono scrivere le cause dell'inconveniente su un cartellino colorato e aggiungerlo sul tabellone o anche proporre una soluzione su un cartellino di un colore diverso. |