quando è utile il Counseling?
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Sviluppo delle competenze:
comunicazione, autostima, assertività, lavoro di gruppo, gestione dello stress, organizzazione, problem solving.
Difficoltà emotive dovute a stress, conflitti interpersonali familiari, di coppia o lavorativi
Cambiamenti significativi:
lavoro, famiglia,
fine di una relazione, trasferimenti città. |
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Infertilità e
procreazione
Parlarne
fa bene
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Giulia Scaravelli Ricercatore
Istituto Superiore di Sanità
www.iss.it/rpma |
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Il primo desiderio può essere quello di non dire niente
a nessuno, di mantenere il "segreto" dell'infertilità. Non parlarne
protegge dalle critiche, dai giudizi, dall'incomprensione degli altri. Perché
esporre la propria storia di infertilità a chi ritiene che spendere soldi per un
trattamento di PMA sia uno spreco visto che sarebbe meglio adottare un bambino?
Perché rischiare di farsi colpevolizzare per aver deciso troppo tardi di
avere
un figlio? Perché sentirsi dire che questo modo di mettere al mondo un figlio "a
tutti i costi" è innaturale ed egoistico? Così, se proprio non si possono
eludere le domande degli altri, meglio ridurre i rapporti sociali o perlomeno le
occasioni "critiche" in cui saranno sicuramente presenti dei bambini. Giusto.
Però se non parlare diviene un modo di nascondere anche a se stessi il carico di
sofferenza che l'infertilità porta con se, il prezzo da pagare può essere troppo
alto. Negare il problema non aiuta certo a risolverlo e può indurre
all'isolamento.
Parlarne, al contrario, fa bene, però occorre farlo con le
persone giuste e al momento giusto, senza forzarsi. Gli
strumenti e le opportunità non mancano, basta cercarle. I contatti con le
associazioni di pazienti e con le comunità di sostegno on line, i colloqui con
gli specialisti che offrono un servizio di counseling per le coppie, gli
incontri con le altre coppie, sono le occasioni migliori per confrontarsi con
chi comprende il problema senza giudicare. E' importante però rispettare anche
il desiderio di non dire: ci sono aspetti estremamente privati e delicati che
riguardano solo l'intimità della coppia e che non devono essere rivelati se non
è necessario e non se ne sente il bisogno. Ci sono anche dei momenti in cui non
si ha proprio voglia di parlare con nessuno, soprattutto se le cose vanno male,
meglio aspettare che siano passati. Decidere cosa dire, quando e soprattutto con
chi parlare è un modo di mantenere il contatto con le proprie emozioni, di
rispettare se stessi e il partner e di restare padroni della propria vita in un
periodo in cui buona parte di essa sembra sfuggire al controllo. |
Parlare con un counselor
Familiari e amici possono dare molto
sostegno, ma qualche volta ci può essere il bisogno di parlare con qualcuno che
non conosci, che non ti conosce e che certamente non ti giudica.
L'infertilità mette a dura
prova anche le persone con un buon equilibrio emotivo, perché richiede una forte
tenuta per far fronte all'incertezza, alla frustrazione, all'attesa spesso lunga
di una gravidanza, senza cedere all'ottimismo infondato o alla disperazione.
L'aiuto di un counselor specializzato può essere decisivo, ci sono momenti in
cui la confusione, la sensazione di impotenza, l'ansia e la depressione sono del
tutto naturali e comprensibili, ma molto difficili da gestire. Il counselor
aiuta ad esplorare i sentimenti, a far comprendere meglio la situazione in cui
ti trovi, a facilitare le decisioni e a trovare nuove risorse per affrontare le
difficoltà.
Secondo studi recenti circa il 20% delle coppie ha bisogno di un
sostegno psicologico. Se ti riconosci in qualcuno di questi sintomi, chiedi
aiuto (indicazioni del team di psicologi dell'Associazione Americana di Medicina
della Riproduzione -ASRM):
-perdita di interesse per le attività solite;
-depressione senza sollievo;
-tensione nelle relazioni con amici, familiari, colleghi;
-difficoltà a pensare ad altro che all'infertilità;
-forte ansia;
-riduzione della capacità di eseguire dei compiti;
-difficoltà di concentrazione;
-disturbi del sonno (difficoltà a dormire, svegliarsi presto la mattina o al
contrario dormire troppo);
-cambiamenti nell'appetito o peso(aumento o diminuzione);
-aumento nell'uso di alcol, farmaci, o altre sostanze;
-pensieri sulla morte o sul suicidio;
-isolamento sociale;
-continuo senso di colpa, pessimismo o senso di futilità della vita;
-continuo senso di rabbia e rancore.
Rivolgersi ad un counselor o uno psicologo non significa essere "malati di
infertilità", è invece un modo per prendersi cura di se stessi in una situazione
che rappresenterebbe una difficoltà molto seria per chiunque. |
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Parlare con i familiari e gli amici
Sembra facile ma non lo è. Spesso proprio le persone più vicine, sono quelle con
cui è più difficile parlare. Non sono abbastanza neutre per ascoltare senza
sentirsi in dovere di dire qualcosa, di dare consigli (ovviamente in buona
fede), o ancora peggio di intervenire nel tentativo di dissuadere dal ricorso
alla PMA. Tuttavia poiché la loro comprensione e il loro sostegno possono essere
molto importanti, occorre imparare a non nascondere le difficoltà pratiche ed
emotive che l'infertilità comporta e far capire quali sono i modi e i limiti per
comunicare nel modo giusto. In primo luogo può essere utile stabilire che cosa
dire e che cosa non dire, essere sinceri non vuol dire violare la propria
privacy o quella di coppia. Inoltre bisogna saper riconoscere i momenti
opportuni per parlare: un interlocutore distratto o di cattivo umore può aumentare la sensazione di non essere compresi e accolti, le
occasioni in cui c'è maggior distensione da parte di entrambi aiutano a non
drammatizzare ulteriormente una difficoltà già sufficientemente seria per un
verso e a non sottovalutare e banalizzare la sofferenza per l'altro. |
Saper ascoltare
Gli
amici e i familiari, d'altra parte, dovrebbero accettare che l'infertilità
cambia la percezione di molte cose: il senso del futuro, le priorità lavorative,
la relazione con gli altri, l'immagine di sé, il rapporto di coppia. Rispettare
la sofferenza che l'infertilità comporta significa comprenderne la reale
dimensione esistenziale.
Non minimizzare mai il problema, non tentare di
rassicurare in modo superficiale, non proporre confronti inopportuni con il
successo di altre coppie, non dare consigli medici non richiesti:
meglio invece
informarsi il più possibile sull'infertilità, predisporsi all'ascolto ma saper
anche rispettare il silenzio, chiedere con umiltà "cosa posso fare per te?" |
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Parlare con le altre coppie
Trovare qualcuno con il tuo stesso problema, certe volte sembra proprio di dover
cercare un tuo simile in un mondo che improvvisamente è popolato da estranei nel
senso più radicale del termine. La rete, con la sua capacità di offrire un
"mondo parallelo" è una risorsa eccellente per le coppie infertili, offre
occasioni di contatto senza per questo richiedere l'impegno di una relazione
sociale. Permette uno scambio continuo di informazioni, spesso irreperibili
altrimenti, e un aggiornamento continuo sulle tecnologie riproduttive. Spesso il
contatto con le altre coppie, soprattutto se continuativo, aperto e solidale può
essere una forma di mutuo aiuto e sostegno efficace e alternativo ad una terapia
psicologica: per questo motivo le comunità virtuali dedicate all'infertilità
sono aumentate notevolmente negli anni. In particolare, i siti web delle
associazioni di pazienti sono strumenti efficaci per raccogliere e identificare
le istanze delle coppie, per sostenerne le ragioni e rappresentare i loro
diritti.
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fonte:
Registro
Nazionale della Procreazione Medicalmente
Assistita dell'Istituto Superiore di Sanità
www.iss.it/rpma |
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Dott.ssa Paola Bonavolontà

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i Miei blogs |
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Link utili,
web community infertilità e di
procreazione assistita.
fertilita.org
Unbambino.it
Cerco un Bimbo
Amica Cicogna
Madre Provetta
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alcuni libri dedicati ai temi di Infertilità e procreazione
assistita.
ANTINORI Severino
Come avere un figlio e la clonazione terapeutica
Carmenta,
2002
CECCOTTI Manuela
Procreazione medicalmente assistita
Armando Editore, 2004
FLAMIGNI Carlo
I
laboratori della felicità
Bompiani, 1994
Il libro della procreazione
Mondadori, 1998
Avere un bambino
Mondadori, 2001
La procreazione assistita
Il Mulino,
2002
FLAMIGNI Carlo, MUTINELLI Paola
Curare
la sterilità
Carocci,
2001
GRECO Ermanno
Genitori in provetta
L'Airone Editrice, 2003
IRONSIDE Virginia,
BIGGS Sarah
Vogliamo
un bambino
TEA, 1999
LALLI Chiara
Libertà
procreativa
Liguori, 2004
MENGARELLI FLAMIGNI
Marina
Cellule o bambini?
Franco Angeli, 2004
MORI Maurizio
La
fecondazione artificiale
Laterza, 1995
POLLO Simone
Scegliere chi nasce
Guerini Studio, 2003
UYTERLINDE Judith
Cercasi bambino disperatamente
TEA, 2003
VALENTINI Chiara
La fecondazione proibita
Feltrinelli,
2004
VEGETTI FINZI
Silvia
Volere un figlio
Mondadori, 1999 |
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