quando è utile il Counseling?
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Sviluppo delle competenze:
comunicazione, autostima, assertività, lavoro di gruppo, gestione dello stress, organizzazione, problem solving.
Difficoltà emotive dovute a stress, conflitti interpersonali familiari, di coppia o lavorativi
Cambiamenti significativi:
lavoro, famiglia,
fine di una relazione, trasferimenti città. |
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Se continui a fare ciò che hai sempre fatto, otterrai
quello che hai sempre ottenuto. |
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La maggioranza dei problemi non deriva dalle risposte che ci diamo ma dalle domande che ci poniamo.
I. Kant |
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Prima di convincere l’intelletto occorre toccare e predisporre il cuore B. Pascal |
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| LA TERAPIA COGNITIVA |
La Gestalt |
| Giovanna Caldara-psychologies.it |
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Partendo dal concetto che le emozioni e i comportamenti delle persone sono influenzati dalla loro interpretazione degli eventi", sostiene Antonella Montano, psicoterapeuta e direttore dell'Istituto A.T. Beck di Roma, "la terapia cognitiva aiuta a individuare e cambiare i pensieri sbagliati (distorsioni cognitive) che influenzano negativamente l'umore e il comportamento".
Dopo avere effettuato la diagnosi con questionari e test, il terapeuta insegna al paziente a elaborare una diversa interpretazione delle situazioni e a individuare e modificare sia le distorsioni sia gli schemi profondi da cui esse derivano. Numerose sono le tecniche utilizzate durante il colloquio: dal role-playing alle tecniche cognitive, agli esercizi di rilassamento. È prevista l'assegnazione dei compiti a casa (homework), con diari e schede di automonitoraggio.
"È una terapia limitata nel tempo e si focalizza sul presente. Vuole risolvere il problema per il quale il paziente è venuto in terapia", conclude Montano. È indicata per diversi disturbi: depressione, ansia, attacchi di panico, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi di personalità, problemi sessuali e di coppia ecc. La seduta ha una durata di un'ora, una volta a settimana e ha un costo di circa € 60.
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Creata dallo psichiatra e psicanalista tedesco Friedrich Perls agli inizi degli anni 50, la Gestalt è una terapia solistica (in greco holos significa "completezza, tutto") che lavora su corpo, mente ed emozioni e serve non solo a migliorare le relazioni tra la persona, il gruppo di appartenenza e l'ambiente di vita, ma anche a favorire una maggiore conoscenza di sé. È un metodo psicocorporeo di sviluppo e crescita personale che riscopre il potenziale di ognuno attraverso un lavoro sui sogni, la comunicazione, la consapevolezza della respirazione, delle sensazioni e del movimento, per migliorare la capacità di gestione dei momenti di crisi.
La Gestalt (dal verbo tedesco gestalten, "mettere in forma, dare una struttura significante") pone l'attenzione non sugli aspetti del carattere della persona presi singolarmente, ma sulla loro relazione come elementi di un tutto. Questo permette a ognuno di entrare in contatto con la parte più vera di sé."È una terapia esperienziale, piuttosto che verbale o interpretativa", afferma Franco Gnudi, psicoterapeuta e formatore presso la Scuola Gestalt di Torino. "Questo significa che la cosa importante non è quello che viene detto dal terapeuta, ma quello che avviene durante la seduta, ciò che il paziente impara sperimentando soluzioni nuove, mettendosi in contatto con se stesso e con gli altri. Solo così può diventare consapevole del 'qui' e 'ora' dei suoi gesti, delle emozioni e degli schemi mentali", continua Gnudi.
Per chi è indicata? Per chi ha un sintomo psicologico o psicosomatico, conseguenza di un modo di vivere controproducente. Inoltre, poiché questo metodo si basa sulla sensibilità e l'intuizione, sia del terapeuta che del paziente, non presenta nessuna controindicazione. Come si svolge la seduta? La terapia della Gestalt prevede un intervento attivo del terapeuta. Durante la seduta infatti si verifica l'incontro tra 2 persone, nel rispetto dei ruoli. Il terapeuta deve lavorare prima su di sé e cercare poi di entrare in empatia con il paziente, per capire cosa prova in ogni singolo istante, supportarlo e sostenerlo. Si devono instaurare un rapporto di fiducia e una rete di sicurezza in cui il paziente possa esporsi fino a sperimentare situazioni che da solo ha sempre evitato, in modo da scoprire parti di sé che non conosceva e lasciare che le diverse facce della personalità si integrino in un fluire più armonico.
Le sedute possono essere individuali, di gruppo o di coppia. Un percorso psicoterapeutico gestaltico può durare da alcuni mesi ad alcuni anni. La Gestalt non tende a creare una dipendenza paziente-terapeuta: il paziente può decidere se e quando interrompere la terapia, prendersi la responsabilità della scelta e capire se riesce a mettere in pratica ciò che ha appreso durante la terapia. Il prezzo di una seduta varia da 50 a 150 euro.
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Dott.ssa Paola Bonavolontà

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