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Leggi Intro e avvertenze
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il materiale seguente è tratto da http://lnx.sfidabipolare.net/
Gruppo C   Disturbo Di Personalità Dipendente
ll Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quarta edizione (American Psychiatric Association, 1994,) descrive il disturbo di personalità dipendente come un bisogno pervasivo ed eccessivo di essere curati che porta a comportamento sottomesso e di attaccamento e a paure di separazione, che inizia nella prima età adulta e si presenta in una varietà di contesti, come indicato da 5(o più) dei seguenti:

* ha difficoltà a fare scelte quotidiane senza una quantità eccessiva di consigli e di rassicurazione da parte degli altri;

* ha bisogno che gli altri si assumano responsabilità per i principali settori della sua vita;

* ha difficoltà ad esprimere il disaccordo con gli altri perché ha paura di perdere il supporto e l'approvazione;

* ha difficoltà a iniziare i progetti o a fare cose da solo (a causa di una mancanza di fiducia in se stesso nel giudizio o nelle capacità piuttosto che per una mancanza di motivazione o energia);

* fa di tutto per ottenere cura e supporto dagli altri al punto di offrirsi per fare cose spiacevoli;

* si sente a disagio o inadeguato quando è solo a causa di paure esagerate di essere incapace di badare a se stesso;

* cerca con urgenza un'altra relazione come fonte di cura e di supporto quando finisce una relazione intima;

* si preoccupa in modo non realistico di essere lasciato a curarsi da solo.

 
 
La prospettiva dimensionale
Ecco un profilo ipotetico, in termini di modello dei cinque fattori di personalità, per il disturbo di personalità dipendente

Nevrosi alta

Manifestazioni croniche negative, che includono ansia, paura, tensione, irritabilità, rabbia, abbattimento, disperazione, colpa, vergogna, difficoltà ad inibire gli impulsi: per esempio mangiare, bere, o spendere soldi, credenze irrazionali, per esempio aspettative non realistiche, domande perfezionistiche del sé, pessimismo immotivato, preoccupazioni somatiche infondate, incapacità e dipendenza da altri per avere supporto emotivo e per prendere decisioni.

Estroversione bassa

Isolamento sociale, distacco interpersonale, e mancanza di reti di supporto; affettività appiattita, mancanza di gioia e gusto per la vita; riluttanza ad asserire il sé e ad assumere ruoli di leader, anche quando qualificati; inibizione sociale e timidezza.

Apertura bassa

Difficoltà ad adattarsi al cambiamento sociale o personale, bassa tolleranza o comprensione di punti di vista o stili di vita diversi; piattezza emotiva e incapacità a capire e verbalizzare i propri sentimenti, alexitimia; gamma di interessi ristretta; insensibilità all'arte e alla bellezza; eccessiva conformità all'autorità.

Capacità di accordo alta

Credulità, fiducia indiscriminata negli altri, candore e generosità eccessiva a detrimento del proprio interesse; incapacità di far fronte agli altri e di reagire; persona di cui è facile approfittarsi.

Alta coscienziosità

Tendenza a raggiungere risultati troppo alti, assorbimento nel lavoro maniacale, che può causare l'esclusione della famiglia, e degli interessi sociali e personali; compulsività, compresa la pulizia eccessiva, l'ordine e l'attenzione al dettaglio, una auto-disciplina rigida e un'incapacità a mettere da parte i compiti e rilassarsi; mancanza di spontaneità, troppi scrupoli nel comportamento morale.

 
 
Aspetti specifici
Ansia da performance, paura di abbandono, paura di una valutazione negativa.

La prospettiva del comportamento

Motivazioni Desiderio di ottenere e di mantenere chi lo cura, relazioni di supporto

Comportamenti

Suggestionabilità, arrendevolezza, ricerca di aiuto, condiscendenza

Eccessivo poggiarsi sugli altri dal punto di vista emotivo, evitamento di situazioni che richiedono decisioni indipendenti, sottomissività e mancanza di autoasserzione. Procrastinazione.

Disturbi associati

Disturbo di ansia da separazione, malattia fisica cronica, disturbi di adattamento, disturbo d'ansia, disturbo di umore.

Depressione, agorafobia, fobie, alcolismo, fumo, disturbi di alimentazione.

Infanzia

Genitori iperprotettivi, autoritari, socializzazione basata sul ruolo sessuale.  L'iperprotettività e l'autoritarismo dei genitori servono simultaneamente a 1) rinforzare i comportamenti dipendenti nei bambini dei due sessi e 2) fanno in modo che il bambino non sviluppi comportamenti indipendenti e autonomi (poiché i genitori non permettono che il bambino si impegni nell'apprendimento di prova-errore che è insito nello sviluppo di un senso di indipendenza e di padronanza durante l'infanzia). Così, quando l'iperprotettività e l'autoritarismo genitoriale sono caratteristici dell'unità famiglia, questo tenderà a produrre alti livelli di dipendenza nei bambini (poiché entrambi gli stili genitoriali incoraggiano e portano avanti un comportamento dipendente). Quando iperprotettività e autoritarismo genitoriale sono entrambi presenti all'interno dell'unità famiglia, è particolarmente probabile che ne risulti una dipendenza nei bambini. 

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Sistema di valori

Il disturbo di personalità dipendente è la rappresentazione tipologica di un particolare sistema di valori patologico (vedi il Resoconto stoico sul perché le persone si comportano male). Le passioni elencate sotto (derivate soprattutto da Beck, Freeman, and associates, pp. 44-45) hanno come loro oggetti quelle cose indifferenti che la personalità dipendente tipicamente e scorrettamente giudica buone e cattive. Farei riferimento alla Psicologia evolutiva e alla Genetica del comportamento per una spiegazione scientifica dell'origine di questi impulsi.

Desideri/Piaceri

Paura/Angosce

  • Qualche figura forte che fornisca le risorse per la loro sopravvivenza e felicità

  • Accudimento

  • Sostegno

  • Aiuto da altre persone

  • Incoraggiamento

  • Un coniuge

  • Essere amati

  • Un partner o una persona di sostegno capace

  • Stare vicini a chi si prende cura di lui

  • Una relazione intima

  • Remissività

  • Una relazione dipendente

  • Subordinazione

  • Placare e far piacere a chi si prende cura di lui

  • Prendere decisioni da soli

  • Incapacità

  • Essere da soli

  • essere abbandonati

  • Offendere chi si prende cura di lui

  • Indipendenza

  • Rifiuto

  • Critica

  • Dover fare cose da soli

Effetti cognitivi

Credenze di base: sono incapace.

Strategia: attaccamento.

Rappresentazione di sé come impotente e inefficace; credenza che gli altri siano potenti e in controllo .

Ecco alcune delle credenze tipiche:

* Sono bisognoso e debole * Ho bisogno di qualcuno che sia disponibile tutti i momenti per aiutarmi a portare a termine quello che ho bisogno di fare altrimenti capiterà qualcosa di negativo; * Sono incapace quando sono lasciato da solo; * Sono fondamentalmente solo - a meno che io non mi attacchi a una persona più forte; * La cosa peggiore possibile che potrebbe capitarmi sarebbe essere abbandonato; * Non devo fare niente per offendere chi mi sostiene o mi aiuta; * Devo essere sottomesso per mantenere la sua buona volontà; * Ho bisogno che gli altri mi aiutino a prendere decisioni o mi dicano cosa fare.

Il tipo di personalità devoto è una rappresentazione non patologica di questa categoria.

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Immagine di sé

Gli individui con DPD si considerano inadeguati e incapaci; credono di essere in un mondo freddo e pericoloso e sono incapaci di affrontarlo da soli. Si definiscono degli inetti e abdicano alla propria responsabilità; consegnano il loro destino agli altri. Questi individui si rifiutano di essere ambiziosi e credono di essere privi di abilità, qualità e attrattiva.
La soluzione al loro essere incapaci in un mondo spaventoso è di trovare persone capaci che se ne prendano cura e le sostengano. All'interno di relazioni protettive, gli individui  DPD tendono a scomparire, a essere ossequiosi, accomodanti, docili e ingrazianti. Negano la loro individualità e subordinano i loro desideri a quelli degli altri significativi. Essi interiorizzano le credenze e i valori degli altri significativi. Immaginano se stessi come uno o una parte di altri più potenti e più di sostegno. Considerandosi protetti dal potere degli altri, non devono sentire l'ansia collegata alla loro incapacità ed impotenza..

Comunque, per essere a proprio agio con se stessi e la propria esagerata incapacità, gli individui con DPD devono negare i sentimenti di cui fanno esperienza e le strategie ingannevoli che usano. Essi limitano la consapevolezza di se stessi e degli altri. La loro percettività limitata permette loro di essere ingenui e acritici. La loro tolleranza limitata per le emozioni, le percezioni e le interazioni negative risulta in una inettitudine interpersonale e logistica che essi credono già sia vera dentro di loro. La loro struttura di difesa rinforza e di fatto ha come risultato la verifica dell'immagine di sé che già hanno.
 

Visione degli altri

Gli individui con DPD considerano gli altri molto più capaci di addossarsi le responsabilità della vita, di navigare in un mondo complesso e affrontare le competizioni della vita. Le altre persone sono potenti, competenti e capaci di offrire un senso di sicurezza e di sostegno agli individui con DPD. Gli individui dipendenti evitano situazioni che richiedono loro di accettare responsabilità per se stessi; guardano agli altri perché prendano l'iniziativa e offrano continuo sostegno.

Il giudizio degli altri è distorto dalla tendenza di chi è dipendente a vedere gli altri come desidererebbero che fossero e non come sono. Questi individui sono bloccati nel passato. Mantengono le impressioni della gioventù; mantengono idee non raffinate e visioni infantili delle persone verso le quali restano in totale sottomissione . Vedono coloro che sono forti ad accudirli, in particolare, in un modo idealizzato; essi credono che staranno bene fintanto che la figura forte da cui dipendono è accessibile.

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Relazioni

Gli individui con DPD considerano le relazioni con gli altri significativi necessarie alla loro sopravvivenza. Non definiscono se stessi in grado di funzionare in modo indipendente; devono stare in relazioni di supporto per essere capaci di gestire la loro vita. Per stabilire e mantenere queste relazioni che sostengono la loro vita,  evitano anche le espressioni coperte di rabbia. Sono più che miti e docili; sono in ammirazione, amorosi e desiderosi di dare tutto di loro stessi. Sono leali, non mettono in discussione l'altro e sono affezionati. Sono teneri e premurosi verso quelli da cui dipendono.

Gli individui dipendenti interpretano molto bene la parte della persona inferiore verso quella superiore; essi comunicano alle persone dominanti della loro vita che sono utili, simpatetiche, forti e competenti . Con questi metodi, gli individui  DPD sono spesso in grado di andare d'accordo con persone imprevedibili, isolate o spiacevoli. Per rendere ancora possibile questo, gli individui con DPD affrontano le incapacità e i difetti di loro stessi e degli altri con un atteggiamento zuccheroso e con tolleranza indulgente. Si prestano a minimizzazioni svenevoli, negazione o distorsione dei comportamenti negativi, auto-frustranti o distruttivi loro e degli altri, per sostenere una storia idealizzata e talvolta fittizia delle relazioni da cui dipendono. Negano la loro individualità, le loro differenze e chiedono poco altro che accettazione e sostegno .

 DPD non solo subordinano i loro bisogni a quelli degli altri, sono pronti a soddisfare richieste irragionevoli e sottomettersi a maltrattamenti e intimidazioni per evitare l'isolamento e l'abbandono . Gli individui dipendenti temono talmente tanto di essere incapaci di funzionare da soli che saranno d'accordo su cose che pensano siano sbagliate piuttosto che rischiare di perdere l'aiuto delle persone dalle quali dipendono . Si offriranno volontari per compiti ingrati se questo porterà loro l'attenzione e il sostegno di cui hanno bisogno. Fanno uno straordinario sacrificio di sé per mantenere i legami importanti

E' importante notare che i DPD, a dispetto dell'intensità del loro bisogno degli altri, non si attaccano necessariamente in modo forte a individui specifici, cioè si attaccano velocemente e indiscriminatamente agli altri quando hanno perso una relazione significativa . E' la forza dei bisogni di dipendenza a cui si rivolge l'energia; le figure di attaccamento sono di fatto intercambiabili. L'attaccamento agli altri è un processo auto-referenziale e, alle volte, casuale per assicurarsi la protezione di un altro individuo più forte, che è più prontamente disponibile, che voglia accudirli e prendersi cura di loro.

Il DPD e il HPD( istrionico) si distinguono dagli altri disturbi di personalità per il loro bisogno di approvazione e affetto sociale e per la loro volontà di vivere in accordo con i desideri degli altri. Si sentono entrambi paralizzati quando sono soli e hanno bisogno di costante rassicurazione che non saranno abbandonati. Gli individui con DPD sono  passivi che si appoggiano agli altri che guidano la loro vita. Le persone con HPD  prendono l'iniziativa per organizzare e modificare le circostanze della loro vita. Hanno la volontà e la capacità di prendersi carico della loro vita e di fare richieste attive agli altri.
 

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Problemi con l'autorità

Gli individui affetti da DPD non assumono un comportamento provocatorio o ribelle nei confronti delle figure di autorità. E' probabile che suscitino un comportamento protettivo da parte dell'autorità costituita per il loro desiderio conciliatorio ansioso di far loro piacere. Per il loro bisogno di sostegno e di cura non sono propensi a mettere in discussione l'autorità o a discutere ordini che vengono da altri. Se si mettono nei guai con i tutori della legge, è probabile che succeda insieme ad altri che prendono l'iniziativa del comportamento illegale.

Gli individui con DPD possono operare bene in famiglie o in posti di lavoro dove le soddisfazioni si basano sulla conformità alle aspettative e sull'accettazione da parte delle figure di autorità. Faranno il meglio dove il contatto interpersonale (e di supporto) è disponibile.

 

Comportamento nel DPD

La mancanza di fiducia in se stessi negli individui con DPD è visibile nella loro postura, nella voce e nelle maniere. Sono cooperativi, passivi e arrendevoli. Possono essere considerati dagli altri generosi e attenti, tendenti alle scuse e ossequiosi. Appaiono umili, cordiali, cortesi e gentili . Questi individui si affidano agli altri. Sono anche troppo cooperativi e acquiescenti, preferiscono arrendersi e calmare gli altri, piuttosto che essere assertivi. Mancano di iniziativa e di competenza.

Gli individui con DPD sono propensi ad evitare o negare la dura realtà. Si affidano ai sentimenti e all'accordo empatico con gli altri piuttosto che al pensiero e al problem-solving. Gli individui con DPD sono abili a percepire ciò che gli altri rigetteranno e ad identificare qualsiasi minaccia al loro sistema di sostegno . Mostrano notevole pazienza e costanza nel mantenere quello che hanno. Sono pronti a usare le lusinghe, la corruzione, la censura morale, le promesse di scambio (raramente mantenute) e perfino le minacce per mantenere le relazioni da cui dipendono. Lottano raramente per qualcosa che vada oltre la conservazione di ciò che hanno; i loro sforzi sono indirizzati ad evitare il fallimento

 

 caratterizzati dal loro bisogno di approvazione e dalla loro volontà di vivere in accordo coi desideri degli altri. Adattano il loro comportamento in modo da piacere agli altri; negano pensieri ed emozioni che possano suscitare dispiacere agli altri significativi. Sono così sensibili alla disapprovazione che possono fare esperienza della critica come qualcosa di devastante.

Gli individui con DPD minimizzano le difficoltà, sono facilmente persuadibili, sono acritici e non percettivi . Come gli individui con altri disturbi di personalità, le persone dipendenti hanno una tendenza a vivere nella fantasia con un input insufficiente dalla realtà quotidiana. Questo produce un infantilismo caratteristico con lievi disturbi della memoria causati da un'abilità di attenzione diminuita.

Gli individui con DPD hanno difficoltà a prendere decisioni quotidiane senza consiglio o rassicurazione. Si presentano come inetti e bisognosi di aiuto costante. E' probabile che siano capaci di operare in modo adeguato solo se credono che qualcun altro stia facendo da supervisore e approvi. Permettono che gli altri si assumano la responsabilità per le aree più importanti della loro vita, per esempio dipendono dagli altri significativi per decidere dove dovrebbero vivere, che lavoro dovrebbero avere, cosa dovrebbero indossare, cosa fare del loro tempo libero, etc. Questi individui si affidano così tanto agli altri che non riescono a imparare le abilità di base del vivere indipendente (DSM-IV, 1994, pp. 665-666).
 

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Problemi affettivi

la manifestazione principale di cui fanno esperienza è l'ansia. Sono insicuri, temono l'abbandono e la disapprovazione degli altri; e fanno esperienza di disagio notevole quando sono soli.

Soggetti alla depressione. A causa della loro sensibilità alla separazione, è facile che facciano esperienza di disturbi affettivi. Il pessimismo sottostante caratterologico del DPD si presta a una depressione media cronica o alla distimia. Quando si trovano ad affrontare l'abbandono, il rifiuto o la perdita possono fare esperienza di depressione maggiore (Millon, 1996).

Un punto critico per la tendenza alla depressione negli individui con DPD è il loro credere di essere inetti, inferiori e indegni di considerazione. Gli individui dipendenti dipendono dagli altri per avere sicurezza, aiuto e gratificazione. Sono caratterizzati da un ricevere passivo. Richiedono stabilità, prevedibilità e rassicurazione nelle relazioni. Il rifiuto è considerato peggiore della solitudine, così che non si corre nessun rischio che potrebbe portare all'allontanamento degli altri. Questi individui evitano di fare cambiamenti e stanno lontani da situazioni nuove. Non si sentono in grado di affrontare l'inaspettato. La depressione per questi individui è di solito causata da rifiuto interpersonale o perdita ed è accompagnata da una perdita dell'autostima e della fiducia in se stessi (Millon, 1996).

IDPD possono essere tormentati dalla fatica, dalla letargia e da ansia diffusa ; al di sotto della loro negazione di ciò che è spiacevole,sono spesso incapaci di provare molta gioia di vivere. Possono descriversi pessimisti, scoraggiati e abbattuti. Soffrono in silenzio, sentono che devono sembrare soddisfatti e contenti di fronte alle persone da cui dipendono . A volte, in un tentativo disperato di contrastare i sentimenti di disperazione e di depressione che emergono, questi individui possono fare esperienza di un rovesciamento nel loro tipico stile di vita passivo e sottomesso fino all'attività ipomaniaca, all'eccitazione e all'ottimismo . Possono anche essere capaci di mitigare la loro depressione anche quando fanno esperienza di abbandono, rifiutandosi di vedere quello che non vogliono vedere e con una credenza difensiva sostenuta che tutto finirà bene.
 

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Struttura difensiva

Il meccanismo di difesa primario è l'introiezione. Questi individui vanno al di là dell'identificazione per cercare l'interiorizzazione dell'altro più potente; desiderano fortemente un legame interpersonale inseparabile. Gli individui con DPD si proteggono da minacce e conflitti nella relazione oscurando l'autonomia e l'identità. La difesa dell'introiezione è il processo di svalutazione di sé e dell'iper-idealizzazione degli altri; può includere l'ipocondria. La negazione è una difesa secondaria per alleggerire gli eventi interpersonali spiacevoli e gli impulsi ostili.

Millon crede altresì che gli individui DPD usino la negazione come difesa significativa. Essi smussano gli spigoli della tensione interpersonale con una dolcezza mielosa e una tendenza a coprire o sorvolare gli eventi problematici. Questi individui limitano in modo caratteristico la consapevolezza di se stessi e degli altri a una sfera ristretta - entro confini tranquilli. Sono introspettivi a livello minimo, ingenui, non percettivi e acritici. Sono propensi a vedere solo il buono nelle situazioni - incluso il lato piacevole degli eventi problematici.


Il disturbo di personalità dipendente in terapia

Gli individui affetti da DPD si trovano di frequente in cliniche di salute mentale ambulatoriali. Spesso si fanno prendere da fantasie nelle quali gli altri onnipotenti e benevoli li riforniscono magicamente di "carburante" e di risorse senza fine (Van Denburg, Retzlaff, ed., 1995, p. 123). Comunque, di solito non arrivano alla terapia dicendo che sono troppo dipendenti e non identificano il prendere decisioni come il problema critico. Di fatto, le persone passivo-dipendenti di solito sanno di essere dipendenti e non vedono ciò come un problema particolare oppure non gli importa se lo è. A loro piace essere dipendenti (Kantor, 1992). Invece, di solito lamentano ansia, tensione o depressione (Turkat, 1990. Se gli individui con DPD fanno spesso esperienza di un risultato positivo della terapia (Sperry, 1995), è ancora un problema serio per queste persone lasciare una relazione negativa per loro. Se sono strettamente legati a una relazione in cui il loro altro significativo fa uso di droga e alcol, la loro stessa astinenza o il loro recupero sono improbabili.
 

Problemi farmacologici
C'è poca evidenza che suggerisca che l'uso di farmaci possa risultare in vantaggi a lungo termine nella funzionalità della personalità degli individui con DPD. Il DPD non è sensibile alle misure farmacologiche; il trattamento si poggia su terapie verbali.
Si raccomanda che vengano curati i sintomi target piuttosto che i disturbi di personalità specifici, in particolare a disforia - contrassegnata da energia bassa, fatica opprimente e depressione. La disforia può anche essere associata al forte desiderio di cioccolato e di stimolanti, per esempio la cocaina. Il DPD è uno dei disturbi di personalità maggiormente soggetti alla disforia e alcuni individui con DPD rispondono bene ai farmaci antidepressivi .

Le persone con DPD sono inclini a depressione eansia. Stone  suggerisce che  possono rispondere bene alle benzodiazepine nei momenti di crisi. Comunque, è probabile che i clienti affetti da DPD facciano abuso di ansiolitici e il loro uso dovrebbe essere limitato e monitorato con cautela .
Sfortunatamente, gli individui con DPD tendono ad essere clienti interessanti. Non sono inclini a chiedere troppo o a essere provocatori. Questo può essere precisamente il motivo per cui gli vengono date benzodiazepine dagli psichiatri che possono sentirsi benevoli e protettivi. La loro tendenza a usare la negazione e la fuga per gestire la loro vita rende l'uso di sedativi-ipnotici familiare e piacevole. La dipendenza iatrogena è una preoccupazione seria.

 

Linee guida per gli operatori

Gli individui con DPD possono sembrare facili da trattare inizialmente; sono attenti, cooperativi e mostrano apprezzamento. Si coinvolgono facilmente nel processo di terapia e saranno d'accordo con ogni cosa che gli operatori dicono. Saranno estremamente compiacenti e idealizzeranno apertamente gli operatori. Poi, dopo un certo periodo di tempo, diventerà evidente che questi stessi clienti si stanno aggrappando alla terapia e che resistono a ogni tentativo di incoraggiare la loro autonomia (Beck & Freeman, 1990). I clienti con DPD esprimono il loro disagio o disaccordo in modo indiretto, saltando gli appuntamenti o dimenticando di fare quanto loro assegnato. Possono segretamente svalutare gli operatori e non riescono a portare a termine neanche il meno impegnativo dei suggerimenti che viene loro dato nel corso del trattamento.

I clienti con DPD devono a un certo punto diventare più attivi e fiduciosi in se stessi. Questo cambiamento è piuttosto difficile e suscita fantasie e paure che riguardano le conseguenze dell'essere indipendenti. Dovessero diventare più autonomi, molti individui conDPD temono di essere abbandonati da coloro che al momento si occupano di loro. Si sentono inetti, troppo appesantiti e inadeguati ad affrontare gli impegni della vita. Non possono nemmeno concepire le proprie capacità di autonomia e di funzionalità indipendente.

Nella terapia, questi individui sviluppano una forte dipendenza dagli operatori mentre continuano a svalutare la propria abilità di fare uso della terapia. Tutto il progresso viene attribuito agli operatori e non a se stessi.

Anche se ci saranno dei progressi evidenti nella terapia del paziente affetto da DPD, attraverso un aumento della funzionalità indipendente, questo non può essere un obiettivo terapeutico iniziale. Vanno fatti degli accomodamenti, all'inizio del processo della terapia, in modo che alcuni dei bisogni di dipendenza evidenziati da questi clienti possano essere gratificati per mezzo di un adeguato supporto e incoraggiamento da parte degli operatori e in modo che si possa sviluppare sufficiente sicurezza da permettere che il cambiamento venga perseguito. E' un equilibrio delicato, in quanto è ugualmente importante che gli operatori non ristabiliscano il modello dominio-sottomissione che caratterizza le altre relazioni per questi individui . Bisogna determinare se i benefici evidenti ottenuti in terapia sono solo un adattamento temporaneo agli operatori forti ed esigenti. La volontà che gli individui con DPD hanno di sottomettersi agli altri più potenti rende fondamentale che vengano stabiliti confini e limiti professionali e vi si aderisca attentamente. Se gli operatori cedono al dominio sui clienti con DPD, possono alla fine andare incontro alla rabbia negata in questi individui per quel dominio. Possono quindi trovarsi impigliati in una complessa rete di dipendenza e di violenza con questi individui, che si sentono traditi e danneggiati.

Problemi di transfert e controtransfert

I clienti con DPD sono amichevoli, cooperativi e compiacenti. Questi individui sono estremamente contenti se i loro operatori sono potenti e competenti. Comunque, nel corso della terapia diventa di frequente evidente che non stanno avvenendo cambiamenti e, alla fine, a qualcuno scappa la pazienza.

Perry suggerisce che ci sono 4 tipi di problemi di transfert e controtransfert coi clienti con DPD:

Nel trattamento iniziale, questi individui possono fare molte domande o richieste agli operatori per ricevere consiglio, sollievo o aiuto concreto che non possono essere soddisfatte. E' quindi possibile che termineranno presto la terapia e che ne trarranno un risultato negativo. Gli operatori dovrebbero porre particolare attenzione ad aiutare a modulare queste richieste all'inizio della terapia per prevenire delusione e abbandono. Un problema di controtransfert in questo caso potrebbe essere la chiusura emotiva dell'operatore.  inoltre bisogna aspettarsi la dipendenza iniziale nel processo di terapia e che questa può essere utile a costruire un legame terapeutico abbastanza forte da permettere agli individui con DPD di cambiare. Comunque, una dipendenza eccessiva può suscitare fastidio nel controtransfert e un desiderio che il cliente lasci la terapia.

Gli individui con DPD possono ripetutamente tentare di far prendere agli operatori la responsabilità di tutte le decisioni e di dire loro come gestire la loro vita. Se gli operatori dovessero accettare questo ruolo diventerebbero dei sostituti esterni della volontà stessa del cliente. Gli operatori possono effettivamente fare questo perché esasperati dalle dichiarazioni di incapacità da parte dei clienti con DPD Sperry (1995, p. 88) nota che il controtransfert con i clienti affetti da DPD comprende sdegno e disprezzo.] o a causa di un desiderio personale di assumere un ruolo idealizzato di persona saggia e che sa tutto.

Gli individui affetti da DPD possono evitare di fare cambiamenti reali, ma restano in terapia per mantenere un attaccamento personale agli operatori . L'atteggiamento compiacente dei clienti con DPD può essere scambiato erroneamente per cooperazione con gli obiettivi della terapia. Questo è un rifiuto coperto di accettare la responsabilità di fare cambiamenti. La loro passività è rinforzata se gli operatori non riconoscono e trattano direttamente questo problema.

Gli individui con DPD possono avere relazioni insoddisfacenti, punitive. Le loro storie ripetute di maltrattamenti possono evocare un desiderio di controllare i loro modelli di auto-frustrazione da parte degli operatori. Se gli operatori stimolano i clienti con DPD a lasciare una relazione dove sono maltrattati, possono metterli nella posizione di essere intrappolati dal loro attaccamento emotivo al terapista e dalla paura della perdita o di essere puniti dal partner.

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Tecniche della terapia

Zimmerman (1994) suggerisce le seguenti domande quando si valutano gli individui con DPD:

  • Ad alcune persone piace prendere le decisioni. Altre preferiscono che qualcuno di cui si fidano li guidi. Quale delle due situazioni preferisci?

  • Cerchi consiglio per le decisioni quotidiane?

  • Ti trovi in situazioni in cui le altre persone hanno preso decisioni in settori importanti della tua vita, per esempio sul lavoro da scegliere?

  • E' difficile per te esprimere un'opinione diversa con qualcuno col quale sei intimo? Cosa pensi potrebbe succedere se lo facessi?

  • Fingi spesso di essere d'accordo con gli altri anche se non è vero? Perché?

  • Hai spesso bisogno di aiuto per iniziare un progetto?

  • Ti offri mai volontario per fare cose spiacevoli per gli altri così che si prenderanno cura di te quando ne avrai bisogno?

  • Sei a disagio quando sei solo? Hai paura di non riuscire a prenderti cura di te?

  • Ti sembra di essere disperato al pensiero di iniziare una nuova relazione quando una relazione intima finisce? Anche se la relazione nuova potrebbe essere la persona migliore per te?

  • Ti preoccupi che le persone importanti della tua vita ti lascino?

Un elemento critico nella valutazione delle persone con DPD è la relazione con gli altri dominanti. Quando un altro dominante è disponibile per gli individui con DPD, spesso non c'è un problema che li porti in terapia poiché hanno la rassicurazione di cui hanno bisogno. Lo sconforto e il forte disagio si presentano quando l'altro dominante non è disponibile. Quando gli individui con DPD entrano in terapia, descrivono un modello per cui plasmano le loro personalità sul modello delle figure dominanti con le quali sono coinvolti. La terapia dovrebbe, se possibile, coinvolgere gli altri significativi poiché probabilmente una minore dipendenza da parte degli individui con DPD può avere un impatto negativo sulla relazione.

Perry  suggerisce che nella terapia del DPD, i clienti dovrebbero essere aiutati a:

  • concettualizzare i loro obiettivi di terapia;

  • impegnarsi in azioni  gestibili per raggiungere questi obiettivi; e

  • perseverare nonostante lo scoraggiamento o nonostante l'inclinazione a rinunciare a questi obiettivi.

Gradualmente, gli operatori dovrebbero aumentare il livello di aspettative perché prendano decisioni e compiano azioni in modo autonomo e perché diano risposte efficaci a livello sociale. Questo include un'autogestione delle crisi e una capacità di confortarsi da soli sotto stress. Questo richiede che si aiutino i clienti affetti da DPD a risolvere i desideri di transfert di essere dipendenti e di fare esperienza di un ruolo più fiducioso in se stessi nelle relazioni.

Nella terapia, l'operatore deve essere empatico coi sentimenti di inadeguatezza dei clienti DPD ma dovrebbe evidenziare altri comportamenti che dimostrano l'auto-efficienza, l'autonomia e la competenza.
Un approccio interpersonale alla terapia del DPD promuove un'identificazione sana con le persone, per esempio con gli operatori, i membri dei gruppi e i pari che operano a un livello di maggior autonomia

Un approccio educativo insegna ai clienti DPD come essere indipendenti. Consigli diretti vengono dati all'inizio della terapia. Più tardi, i consigli vengono dati in modo indiretto, chiedendo lorodi prendere una decisione e poi aiutandoli nella loro decisione una volta che è stata presa .

La terapia cognitivo-comportamentale considera la relazione cliente affetto da DPD-operatore un riflesso delle credenze e dei comportamenti disfunzionali del DPD. La terapia si focalizza sull'incoraggiare un'attenta auto-approvazione, la capacità di prendere decisioni indipendenti e un comportamento indipendente. Il comportamento dipendente iniziale è accettato ma viene discusso e si riflette su di esso nel processo terapeutico. Le tecniche di terapia che vengono utilizzate comprendono:

  • esposizione graduata dal vivo a situazioni di ansia;

  • sfidare le credenze di sé negative;

  • diari per monitorare i pensieri automatici ed evidenziare gli effetti negativi di quei pensieri;

  • stimolare i clienti affetti da DPD a scegliere risposte più sane a varie situazioni;

  • training di rilassamento;

  • esercizi di assertività; e giochi di ruolo per lo sviluppo di abilità.

Quando c'è resistenza al cambiamento, gli operatori aiutano i clienti con DPD a riflettere sull'ambivalenza del cambiamento e a sostituire un comportamento costruttivo alle vecchie abitudini dipendenti

Obiettivi della terapia

Adler suggerisce che gli obiettivi  includono: prevenire un ulteriore peggioramento; recuperare un equilibrio adattivo, alleviare i sintomi, ristabilire le abilità perdute e incoraggiare una migliore capacità adattiva. Gli obiettivi possono non includere necessariamente una ristrutturazione del carattere. L'obiettivo della terapia è l'adattamento, cioè come gli individui rispondono all'ambiente. Gli interventi terapeutici insegnano metodi più adattivi per gestire il disagio, per migliorare l'efficienza interpersonale e per costruire abilità per la regolazione affettiva.
l'obiettivo del trattamento non è l'indipendenza ma l'autonomia, come la capacità di indipendenza e l'abilità di sviluppare relazioni intime . Sperry (1995) suggerisce che l'obiettivo base è l'auto-efficienza. Gli individui  DPD devono riconoscere i loro modelli dipendenti e l'alto prezzo che pagano per mantenere questi modelli. Questo permette loro di esplorare delle alternative. L'obiettivo a lungo raggio è accrescere il senso di indipendenza e la loro capacità degli individui affetti da DPD di funzionare da soli. I clienti affetti da DPD devono costruire la forza piuttosto che incoraggiare i bisogni.
Come per gli altri disturbi di personalità, gli obiettivi della terapia non dovrebbero essere in contraddizione con la personalità di base e col temperamento di questi individui. Essi possono lavorare a una versione più funzionale di quelle caratteristiche  intrinseche al loro stile. Oldham (1990, suggerisce sette tratti e comportamenti dello "stile di personalità devoto", cioè lo stile di personalità non disturbato del DPD:

· abilità di prendere impegni;

· godimento dell'intimità;

· capacità di giocare in squadra - senza bisogno di competere col leader;

· volontà di cercare le opinioni e i consigli degli altri;

· abilità nel promuovere l'armonia interpersonale;

· attenzione e considerazione per gli altri; e

· volontà di auto-correggersi in risposta alle critiche.

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Terapia di diagnosi duale:Trattare il disturbo di personalità dipendente nelle dipendenze
Gruppo C: Incidenza di disturbi co-occorrenti da abuso di sostanze

Il Gruppo C ha un'alta incidenza di disturbi co-occorrenti da abuso di sostanze, anche se non alta come il Gruppo B .

Gli individui con disturbi di personalità, a causa dei loro frequenti fallimenti nell'autoregolazione, hanno una propensione accresciuta a usare droga e alcol come soluzioni alternative ai problemi della vita. Questo fallimento nell'autoregolazione, e un adattamento scarso agli agenti di stress normali può di solito essere attribuito alle carenze o ai disturbi della personalità . Come diceva Freud, le sostanze intossicanti allontanano il dolore e danno un grado di indipendenza dal mondo esterno fortemente desiderato. Con l'aiuto di droghe, chiunque può chiudersi alle pressioni della realtà e trovare rifugio in un mondo suo proprio

Se Khantzian, et. al. considerano il trattamento di qualunque disturbo di carattere come la strada per il recupero dalle dipendenze, il loro approccio richiede altresì una continua attenzione e preoccupazione per il mantenimento dell'astinenza e per evitare ricadute. La dipendenza diventa un disturbo a sé stante e deve essere trattata in modo diretto. Comunque, la terapia dei disturbi di personalità può portare a un profondo cambiamento nell'esperienza di sé e del mondo da parte degli individui con personalità disturbata, che, a sua volta, può positivamente influire sul recupero dalla dipendenza.
In particolare, per gli individui affetti da DPD, l'alcolismo e l'abuso di altre sostanze sono problemi comuni poiché la droga e l'alcol offrono una via facile, passiva per gestire o fuggire dai problemi (Beck & Freeman, 1990, p. 287). Gli individui fortemente dipendenti spesso hanno una storia di eccessi orali, cioè abuso di alcol, cibo e droga; hanno anche una storia di perdita o privazione precoce e problemi di abbandono e solitudine (Millon, 1996, p. 182).
Per gli individui affetti da DPD, la ricerca esterna di autoconsolazione, sicurezza e auto-regolazione li rende abbastanza soggetti alla dipendenza farmacologica. Per gli individui affetti da DPD, l'alcol e altre droghe possono:

  • affrontare in modo efficace i sintomi della droga;

  • offrire una liberazione e un'espressione emotiva che sono negate per la paura di perdere sicurezza e sostegno;

  • servire da soluzione sostitutiva a bisogni interpersonali non soddisfatti;

  • essere utilizzati per gestire l'ansia da separazione quando un coniuge esce e rientra durante le attività quotidiane; e

  • offrono una fuga dalle richieste di competenza.

Ci può essere una certa immunità alla dipendenza se gli altri significativi disapprovano con forza l'uso di droga di questi individui. Comunque, si può rispondere alla disapprovazione con un uso in segreto e con maggiore ansia, depressione e disgusto per se stessi .

Droghe di preferenza per il disturbo di personalità dipendente
Gli individui con DPD fanno poche scelte per se stessi. Non è probabile che scelgano una droga, una forma di somministrazione, una frequenza di uso o un luogo di uso se il loro coinvolgimento nella droga e nell'alcol esiste all'interno di un contesto sociale e relazionale. Essi utilizzeranno cosa, quando, dove e come in accordo con le persone con cui sono coinvolti.
Se la droga o l'alcol sono usati in segreto o in isolamento, probabilmente saranno preferiti i sedativi ipnotici. Pochi individui  DPD, che agiscono da soli, avranno l'aggressività e la tolleranza necessarie per rischiare di coinvolgersi nell'acquisizione di droga illegale. E' più probabile che usino alcol o che cerchino sedativi ipnotici dai medici.

Terapia di diagnosi duale per il disturbo di personalità dipendente

Gli individui con DPD spesso si comportano bene nella terapia ospedaliera e nelle fasi iniziali del recupero, perché gli aspetti stabilizzanti e di supporto del processo di terapia soddisfano i bisogni basilari di dipendenza. Comunque, questi individui resisteranno al movimento nel processo di recupero; sono propensi a restare nella posizione di attaccamento, sicura, debole e curata dell'inizio del trattamento. La maggiore indipendenza che comporta un ulteriore recupero provoca ansia e depressione da abbandono. Allora essi diventano piuttosto soggetti alle ricadute perché la droga e l'alcol modulano sensazioni di abbandono. La droga può fornire fuga o evitamento del dolore. La ricaduta potenziale, in particolare in relazione a problematiche di personalità, deve essere trattata in modo diretto e chiaro. E' importante che questi individui vedano l'impatto delle scelte di dipendenza riguardo alla droga e all'alcol come negli altri settori della loro vita.

Poiché gli individui affetti da DPD seguono le direttive di quelli che gli stanno intorno, è particolarmente importante esaminare il loro ambiente sociale per localizzare settori di pressione dei pari o la funzione sociale dell'uso della droga da parte loro. I contatti con NA o AA saranno facili per questi individui ma non c'è garanzia che cercheranno e si attaccheranno ai membri più sani e più sinceri del gruppo. Spesso sono preda di persone più aggressive o narcisistiche in qualsiasi sistema. La terapia deve essere centrata sulla gestione della dipendenza; una guida specifica e il rafforzamento di attaccamenti interpersonali preferiti sono spesso cruciali per gli individui dipendenti con DPD.

Gli individui con DPD probabilmente assumeranno una posizione depressa riguardo alla dipendenza. Si considerano vittime e suscitano aiuto dagli altri. La terapia di gruppo potrebbe essere piuttosto utile per aiutare gli individui con il DPD a vedere che le altre persone continuano ad apprezzarli, ad accettarli e ad aiutarli anche se non sono d'accordo con qualcosa che viene detto. Questo è un passo di maturazione che questi individui vivono come rischioso. La terapia di gruppo è inoltre efficace a mettere gli individui con DPD di fronte all'assoluzione di se stessi, quando non si assumono responsabilità delle proprie scelte e del proprio comportamento. E' importante ricordare che , per gli individui con DPD, il comportamento autodistruttivo a servizio del mantenimento della relazione può apparire uno scambio ragionevole, non importa cosa sembra agli altri. I membri del gruppo possono essere efficaci a indicare l'impatto di relazioni non sane e autodistruttive.

Di riguardo, in particolare nel trattamento di individui con dipendenze con una forma grave di DPD, è il loro potenziale per la disinibizione e per la violenza se si sentono seriamente minacciati. Questi individui di solito hanno livelli bassi di attività e una aggressività appena percepibile. Comunque, possono diventare paranoici e anche violenti se la loro dipendenza di base è minacciata. Quando si sono sentiti in pericolo ed erano intossicati, gli individui con gravi forme di DPD hanno colpito a morte le loro famiglie. Inoltre, a causa del loro evitamento di attività adulte, della loro immaturità e dell'autoidentità di bambini, hanno compiuto violenze sessuali a bambini, in particolare nel momento dell'intossicazione e dell'abbandono di un altro adulto.

Il confronto che è comune nella terapia da abuso di sostanze dovrebbe essere modificato per adattarsi alla gravità del disturbo di dipendenza. Per gli individui con un DPD grave, il confronto stimola fantasie di liberazione da un altro protettivo fuori dal processo della terapia. Un confronto modulato che metta in luce il potenziamento di sé può essere di aiuto nel trattare i problemi di carattere.

L'astinenza dovrebbe essere un obiettivo della terapia. Se è un prerequisito la maggior parte degli individui affetti da DPD rimarranno autodistruttivi allo scopo di proteggere una relazione piuttosto che accettare la terapia - a meno che il fatto di trovarsi coinvolti nel sistema di giustizia criminale possa far leva su di loro per farli uscire dalla situazione negativa.

Sharon C. Ekleberry, 2000

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