Quando la prima volta mi hanno presentato il triangolo di Sternberg, una serie di situazioni e storie della mia vita hanno preso forma e collocazione.
E' bello incontrare uomini con cui intrattenere piacevoli conversazioni.
Altri con cui condividere un cinema o un concerto.
Mai il desiderio di passarci una notte insieme.
A volte servono rassicurazioni, costruzioni, prospettive future comuni, prima di sentirsi pronte a condividere un pezzettino di strada insieme, una vacanza o un weekend.
E in tutta questa prudenza e ponderazione, costruzione quotidiana di passi e prove del fuoco, ci sono quelli a cui non chiediamo neanche il nome.
Uomini che al solo vederli gli ormoni corrono da soli.
Saremo pronte a dirgli di sì, incredule di noi stesse. Sì ed ancora sì.
Eppure sappiamo di non voler altro nè lui ce lo chiederebbe. O noi vorremmo anche, ma c'è solo la passione disponibile: prendere o lasciare.
L'amore perfetto è un triangolo di tre lati: passione, impegno, intimità.
Passione: l’attrazione fisica e sessuale. E’ la componente motivazionale del rapporto di coppia.
Impegno: è la dimensione legata alla scelta volontaria, ai valori condivisi, alle affinità. Quell’insieme di conoscenze, affetti e comportamenti che segnalano l'investimento, la progettualità nel voler proseguire quel rapporto insieme. E’ la componente cognitiva del rapporto di coppia.
Intimità: è la dimensione affettiva, relativa ai sentimenti, all’innamoramento. E’ la componente emotiva del rapporto di coppia.
Quando ne manca uno o due...cosa succede?





