Iscriviti ai Feed Aggiungimi su Facebook Seguimi su Twitter Seguimi su Istagram Mandami una mail Skype Linkedin

Home

L'arte dei Manager di sé stessi

Gli artisti sono spesso considerati piuttosto incapaci di organizzazione pratica, utile, affidabilità e costanza.
Sono in buona compagnia, perché essere manager di se stessi non è una frase fatta, ma una necessità - complessa- di ogni libero professionista che prevede tutte e molte di più delle doti elencate sopra.



C'è il lavoro per il quale hai studiato, e dunque sei preparato, ad es. dentista, counselor, psicologo, cuoco, avvocato, architetto etc, e poi c'è una gestione nascosta e immensa di tante attività, che spesso nessuno ha insegnato a gestire, né hai immaginato.

Alcune persone sono portate per alcune di queste, altre meno.
A volte chi riesce ad essere visibile o conosciuto non vuol dire che sia il più bravo nello svolgere la professione,
ma è stato più bravo di altri a sapersi comunicare, a convincere, a farsi scegliere.
Già queste tre attività non sono necessariamente coincidenti.

Se le persone sanno che lavoro faccio e chi sono è certo un passo in avanti ma non è tutto.
Cioè non è sufficiente a viverci con quel "brand awarness" ovvero la consapevolezza che tu esisti.

E' come dire che conosci i nomi di Rita Pavone, Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti e sai che ognuno di loro fa musica.
Ma QUALE musica scegli di ascoltare?
Quale scegli di COMPRARE?


Bisogna che, tra tutto il mondo di altri che offrono lo stesso servizio, vogliano proprio te.
Che decidano che hanno bisogno di quel servizio e scelgano di PAGARE proprio te per averlo.
Invece di ricorrere alla pirateria, per la musica, al self made, ovvero a farselo da soli per quanto riguarda la comunicazione e un infinite altre possibilità di apprezzarti ma senza acquistarti.
Di usarti ma senza pagarti.

Perciò tu, tra tutte le attività quotidiana che SAI fare, legate strettamente al tuo tipo di lavoro, devi affiancare costantemente tutto il resto, la ricerca del bacino di utenza, la creazione del pacchetto che offri, dando continui motivi per essere scelto, riscelto, consigliato ad altri.

Non è solo questione di posizionamento nel web, di adempimenti fiscali ed amministrativi, di permessi, inviti, presentazioni, parlare in pubblico e al telefono, essere convincenti senza essere pressanti, lasciar liberi di scegliere ma saper entrare e restare nella rosa dei preferiti.

A volte davvero una consulenza di marketing può semplicemente aiutarti a capire su cosa ti stai concentrando e cosa stai trascurando, ed invece sarebbe importante fare.

A volte, puoi essere anche un esperto nel tuo campo, ma uno sguardo dall'esterno mette a fuoco in pochi secondi ciò che tu non riesci a vedere.
La finestra di Johari può essere uno strumento non solo personale, ma anche aziendale, per comprendere e correggere dove si può e dove si vuole.

Tornando all'arte, i laboratori artistici sono utili proprio a tutti coloro che ogni giorno devono creare e reinventare risposte.
Perché la tua creatività non vuol dire solo saper o non saper mettere colore e linee su un foglio.

Vuol dire esercitare continuamente ed entro un tempo limitato, una continua attività di RISOLUZIONE e risposta ai  problemi, saper anticipare opportunità e predisporre risposte.
Ovvero fare anche quando non l'hai mai fatto prima, improvvisare, buttarsi senza buttare tutto il lavoro, resistendo a quel desiderio di distruggere tutto, e passare ad altro.

Tutte cose che, ci scommetto, hai provato DURANTE le tue quotidiane attività lavorative.

Asciugarsi a volte il sudore, a volte le lacrime e ricominciare, perseverare, terminare il lavoro.

Chiudo con una citazione di un artista che amo, estremamente rassicurante nei modi e nelle forme, che ha fatto della pittura un modo per vivere più felicemente.




Nel campo dell'arte, il creatore autentico non è solo un essere particolarmente dotato, è un uomo che ha saputo ordinare in vista del loro fine un insieme di attività, delle quali l'opera d'arte è il risultato finale. Matisse

Così dobbiamo e possiamo renderci conto che ogni giorno compiamo un infinità di azioni, alcune piacevoli ed utili, altre sia spiacevoli che inutili, altre evitiamo di compierle.
E se stessimo evitando proprio quelle indispensabili?
In ogni caso le scelte e le non scelte contribuiranno al risultato finale.

Possiamo consapevolmente decidere il risultato che desideriamo, dove vogliamo arrivare, come e perché.
Già, senza motivazione non c'è azione e la motivazione dobbiamo ritrovarla ogni giorno, è una porta che si apre da dentro.
E se anche quella non si apre più, facciamoci aiutare.
Ne va dei nostri colori e della nostra vita.

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...