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9 comportamenti da EVITARE in un colloquio di lavoro

La ricerca di un lavoro può essere stressante e demoralizzante.
Avere successo non è solo ottenere un lavoro generico, ma quello che ti piace e ti fa utilizzare al meglio i tuoi punti di forza.

Anche quando sei molto motivato, potresti incorrere in alcuni errori senza neanche accorgertene.

Non è solo il "semplice" piacere ad un intervistatore e non ad un altro,
ma avere dei comportamenti abbastanza universalmente sgraditi.
Eccoli.



1. Congelarti
Curriculum eccellente sulla carta,  ma di fronte al selezionatore non riesci a sostenere lo sguardo, o a dare risposte più ampie di  monosillabi, quasi rigido dalla paura.
Se ti riconosci in questo comportamento, fai esercizio, anche con un professionista, per scioglierti nei colloqui. Per saperti presentare, parlare di te con tranquillità.
Altrimenti è possibile che darai l'impressione di non essere in grado di reggere il normale stress di un lavoro che abbia un minimo contatto con gli altri..
Fai pratica in tempo utile.


2. Dominare 
Poi c'è il comportamento opposto.
Dalla stretta di mano più che vigorosa a tenaglia, sorriso ostentato di plastica, prima ancora di sedersi già comincia con un monologo velocissimo senza dare modo all'intervistatore di fare le sue domande.

Se sai di avere la tendenza a parlare troppo, inondando l'altro, allenati prima del colloquio con un amico ad ascoltare o con un professionista a prendere tempo e pause nel tuo modo di parlare.
Respira, se fai caso al respiro, riuscirai a rallentare.


3. Essere sciatti 
Vero: alcune aziende sono molto informali,  le persone lavorano in jeans e maglietta, altre hanno codici di abbigliamento rigorosi.

Cerca di scoprire, prima del colloquio, i codici di abbigliamento dell'azienda per la quale vorresti lavorare.

Puoi presentarti casual, ma chic e non sciatto.

L' igiene personale - capelli puliti,  doccia, unghie tagliate  e pulite, vestiti stirati è essenziale.
Se sembri caduto giù dal letto, stai comunicando mancanza di rispetto per l'intervistatore, il lavoro e la società.





4. Auto-incensarsi 
Sì alla fiducia, senza attraversare la linea dell'arroganza.
Un possibile scivolone sta nel rispondere alla domanda "Qual è il tuo più grande debolezza?"
Risposte bocciate:  "I miei standard sono semplicemente troppo alti" o "Ho difficoltà a capire le persone che non si curano del lavoro con la stessa passione come  faccio io".
Sembra che tu stia affermando di non avere difetti tranne essere  insofferente verso coloro che non sono così fantastici come sei tu.  Ahahahah.


Saper essere obiettivi su entrambi i punti di forza e le tue debolezze, e per parlare di quello che hai fatto e stai facendo per superarle, è molto più maturo, credibile e mostra sicurezza in te stesso.
[leggi in questo blog gli articoli che possono aiutarti sui punti di forza e debolezza
Forza (punti di) e personal branding
I tuoi punti di forza (e la creatività) fanno la tua felicità
La lista dei punti di forza e di debolezza]

5. Parlare male del tuo capo e di dove hai lavorato
Anche se il tuo ultimo boss era Attila, e la tua ex società un circolo infernale resisti alla tentazione di dirlo al selezionatore.
Daresti  l'impressione di essere piagnone e indiscreto- che non sono esattamente qualità da farti inserire nell'elenco di "assumiamolo".

6. Concentrarsi maggiormente sui vantaggi che sul posto di lavoro
E' bene essere chiari - principalmente e innanzitutto con se stessi- su cosa hai bisogno e ti aspetti da un lavoro, piuttosto che disponibile- leggi disperato ad accettare qualunque cosa venga offerta.
Però, come sempre senza esagerare: se le uniche domande sono quante ferie, permessi pagati e quanti giorni di malattia, sembra tu stia cercando un modo per restare a casa pagato e non un lavoro.



7. Essere senza opinione 
Avere opinioni proprie vuol dire avere idee.
Non tutti i lavori richiedono combattività, meno ancora richiedono rigidità, ma non avere pensieri propri è improbabile o - se è vero- inquietante.


8. Forzare la verità
Nella nostra epoca di enorme disponibilità delle informazioni, tutto quello che dici sulla tua esperienza, il  rendimento passato, o la tua formazione molto probabilmente può essere controllato.
 Meglio giocare in anticipo e prepararti a rispondere a ciò che non è stellare, e offrire una semplice spiegazione - non una difesa.
Essere affidabile è una qualità essenziale - e una che ogni intervistatore vuole vedere e sentire.

9. Essere all'oscuro circa l'azienda che assume
Una volta ho intervistato una persona che, quando gli ho chiesto se avesse dei dubbi circa l'azienda,  ha detto (non sto inventando), "Allora, cosa è che fate voi? "

Nell'era di internet, non ci sono scuse per andare in un colloquio non avere una solida base di conoscenze sulla società,  e finanche del reparto del responsabile delle assunzioni.
Anche se si tratta di una piccola azienda locale con poca presenza online, trova  clienti o dipendenti che possano parlartene.
Non sapere nulla sull'azienda in cui - dici- di voler  lavorare lo fa sembrare un insulto e te privo di curiosità.
Se non hai abbastanza cura  per conoscere la società, anche per l'intervistatore non sarà interessante  scoprire come potresti fare bene il lavoro.



Quindi elimina questi 9 errori, e resta aperto, rilassato, aperto e sicuro di te; presentabile; positivo -o almeno diplomatico- sui lavori passati;  curioso del lavoro e ben informato sulla società;  onesto e schietto su chi sei, quello che pensi, e quello che hai fatto - allora avrai buone carte per ottenere il lavoro vuoi veramente - e successo in esso.

Buona fortuna!


Liberamente tradotto ed adattato da: FORBES-
Please Don't Do These 9 Things In An Interview
Erika Andersen