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La visione d'insieme- La tua immagine vista da fuori

Capita che non non ci rendiamo conto di un quadro che stiamo dipingendo finché non non ne prendiamo distanza e ci appare nella sua interezza.

Ogni giorno vediamo i singoli pezzi, e perdiamo di vista l'insieme, che, a volte, da il significato.



Gli altri possono restituirci l'insieme, e noi non comprendiamo, non possiamo, perché stiamo guardando al particolare.

Così potrei spiegare un percorso di counseling: prendere una giusta distanza e guardare il quadro nell'insieme.



Capita anche per me stessa, ovvio.


Ieri inserendo gli ultimi libri letti nella mia biblioteca virtuale, ( qui anobii.com/energiacreativa), mi sono accorta che le mie recensioni sono - in maggioranza- per i libri che non mi sono affatto piaciuti.

Allora mi sono detta: toh, per chi mi scopra da fuori deve pensare bella rompiscatole, questa, non le va mai bene nulla.



Dunque ho focalizzato l'attenzione sul fatto che:



- se qualcosa non mi piace, ho bisogno di dirlo, anche per "avvisare" altri di possibili fregature in agguato.

[Leggere un libro è un regalo, un tempo della nostra vita, da dedicare a parole utili per chi legge.

Qualunque sia lo scopo: conoscenza, risate, riflessioni, evasioni o  studio.

Se un libro non mantiene le promesse, è il nostro tempo che è andato sprecato, oltre la perdita di averlo potuto impiegare per qualcosa di più utile al nostro bisogno.]



- se qualcosa mi piace, resto senza parole. Non ne trovo proprio di adeguate. Bello, fantastico, restano etichette inutili e ridondanti a descrivere l'incanto, ed allora basta che qualcuno abbia già saputo dire quello che ho provato io, che trovo superfluo aggiungere il mio pensiero, le mie emozioni, il mio ringraziamento.



Faccio il pensiero più grande:

cosa succede se con chi amo, focalizzo, dentro di me e con lui/lei, l'attenzione solo su ciò che NON mi piace e mai gli confermo quanto mi piace?



Credo che uno dei segreti del mio matrimonio, cioè non segreti ma ingredienti che lo stanno rendendo felice, sia proprio questo:

attenzioni reciproche e parole sentite e pronunciate ogni giorno: ti amo, mi piaci, grazie.





Ora prendi lo stesso pensiero e chiediti cosa fai tu con le persone che apprezzi e che ami?

Con chi lavora con te, i tuoi amici e i tuoi familiari?

I tuoi figli e i tuoi genitori?



Penso a Eric Berne e la sua teoria delle carezze, quel bisogno di essere visti e riconosciuti, di ricevere carezze.

Positive, se possibile, ma se mancano quelle meglio le negative che nulla.



Perciò un bambino che urla al ristorante, prende a calci le sedie, distrugge non è "solo" bambino e in quanto tale va lasciato fare, scusato protetto ad oltranza verso estranei infastiditi dalle urla insistenti e genitori che continuano a non dire nulla.



Quei bambini crescono e continuano a cercare carezze ad ogni età.

Quando ignoriamo il bello e il buono, diamo attenzione al negativo.

Forse.



Quando non otteniamo attenzioni e riconoscimento positivi, possiamo da grandi cercarlo, pretenderlo, attraverso lo sfogo, il lamento, il malumore, la critica.



Potremmo innescare così un diabolico circolo:

> ci sentiamo soli, ignorati, non considerati, abbandonati, traditi, feriti (non tutte queste cose insieme, mi auguro)

> ci sfoghiamo su facebook, con parole dure, taglienti, etc etc

> gli altri continuano a voler stare lontani  (tranne chi prova a salvarci, o prova piacere, si piacere a sapere che stiamo male, o peggio di lui/lei. )

> ci sentiamo soli, ignorati, non considerati, abbandonati, traditi, feriti.





Allora guarda il tuo profilo facebook, e prendi distanza, guarda cosa posti, cosa dici, e quale quadro stai disegnando.

Quale immagine dai di te.





La consapevolezza, il miglioramento passa dal riuscire a vedere anche il quadro d'insieme.

Chiedi aiuto per cambiare, comprendere, vedere.



(leggi la finestra di Johari)







Per migliorare la tua consapevolezza, o semplicemente per ritrovare creatività, gioia ed autostima, unisciti a noi nel laboratorio esperienziale di Personal Branding il 4 Marzo in Aspic Napoli.

Per realizzare la visione  che desideri.

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