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Il vantaggio di cambiare strada- I quit

Charles Schultz, il padre dei miei adorati Peanuts, fa dire a Linus che non c’è un problema cosi grande da cui non si possiamo prendere le distanze.

“There is no problem so big it cannot be run away (walk away) from.”




La perseveranza è molto utile, essenziale per raggiungere i nostri obiettivi, ma come ogni cosa, può a volte essere un impedimento, una causa di infelicità quando diventa rigidità, impossibilità di cambiare, necessità di restare “fedeli” alla propria decisione.


It doesn't matter what you believe just so long as you're sincere.” Charles M. Schulz

La sincerità include anche il crederci e volerlo ancora davvero, non per orgoglio.

Chi ha lasciato andare obiettivi irraggiungibili sperimenta maggiore benessere.
A volte non raggiungere un obiettivo può essere una fortuna e una vittoria.
Aggiungo, oltre ad obiettivi impossibili, obiettivi che non desideriamo più (come formare un obiettivo SMART, clicca qui)

Ricorda che non ottenere quel che si vuole, può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.
(Dalai Lama)

Una forza importante che ci porta a non mollare si chiama “sunk cost” (costi irrecuperabili) ovvero l’aver già speso tempo e sforzo per raggiungere un progetto.
Sono quei costi che ci inducono a continuare ad investire, per non perdere l’investimento iniziale.
Il pensiero che potrebbe aiutarci è che sia i soldi, che ancora di più il tempo e le energie impiegate da una parte, sono sottratte ad un'altra.

Se restiamo ad ossessionarci con problemi irrisolvibili oggi, obiettivi irraggiungibili, persone impossibili, senza abbandonarli, non possiamo dedicarci ad altro per il futuro.
Se sono in una relazione che non va da nessuna parte, è inutile che io continui a pensare di averci investito tanto, anche se non ho dove altro andare.
Se sono impegnata con il principe/principessa sbagliato/a, come faccio a cercare quello/a giusto?
Gli economisti raccomandano nei processi decisionali di considerare sempre il costo opportunità, ignorando i costi irrecuperabili.
I sunk cost, i costi irrecuperabili, fanno parte del passato, mentre il costo opportunità è per il futuro.
Eppure è difficile lasciar andare.

Le stesse parole, l'eco di esse, proiettano ombre contorte.
I quit. 
Mi da un gusto pazzesco se penso di star scherzando, mi da fastidio pazzesco se sto giocando.
Eppure il confine tra scherzo e gioco è sottilissimo.

Abbandono, rinuncia, uscita, arresa, chiudere, tagliare, eliminare, ritirarsi, lasciar perdere, cedere, gettare via.
C'è qualche parola tra queste che ispira forza?





C’è una dispositiva che mi è cara nelle lezioni di marketing e self marketing che porto in giro. Ovvero.
Ci sono persone che analizzano, altre che si buttano senza analizzare, altre che pensano alle strategie e non le mettono in pratica, altre che praticano senza strategie.

C’è una parte però del processo di marketing-  non solo di quello-  che in tanti, in azienda e fuori, dimenticano.
Tra operatività e progettazione, strategie e budget, raggiungere i risultati e contenere i costi e le perdite.
Ed è la fase di controllo.
La fase di controllo è quella in cui ci chiediamo se stiamo raggiungendo ciò che vogliamo e se dobbiamo apportare modifiche per arrivarci.
“un processo continuo di misurazione e valutazione dei risultati di azioni e programmi ed anche azioni correttive per il raggiungimento degli obiettivi".

Ho scritto tra parentesi la parte che fa male:
(Può richiedere cambiare i programmi di azione o persino cambiare gli obiettivi.)

Sunk (parte di sunk cost) significa anche affondare, sprofondare, infossarsi.
Se da un lato vogliamo salvare l’orgoglio e la faccia, continuare in un impresa sbagliata è come continuare a scavare una fossa, nella speranza di trovare prima o poi il petrolio.

Diventiamo trappola di noi stessi, di qualcosa iniziato e deciso magari tanto tempo fa, sulla base di altri presupposti, non più validi oggi.

«Lascia che il tuo Io entri intimamente in comunicazione con tutte le tue parti. Liberati, per poter avere delle possibilità e per usare queste possibilità liberamente e creativamente. Per sapere che qualunque cosa sia stata nel passato, è stata il meglio che potevamo fare. Poiché essa rappresentava il meglio di ciò che sapevamo, essa rappresentava il meglio della nostra coscienza. Man mano che la nostra coscienza si amplia, e noi diventiamo più consapevoli, entriamo anche più in sintonia con noi stessi. E entrando in sintonia con noi stessi, possiamo entrare in sintonia con gli altri»
(Satir, Banmen, Gomori, 1991)

Non parlo ovviamente di mollare tutto, e sempre, se sei così probabilmente te ne sarai accorto.
Sei un fuoco rapido ad accendersi che altrettanto rapidamente perde energia ed interesse.
Una cosa è l’impegno, un'altra è l’accanimento.


Quando restiamo ad accanirci a cercare di conquistare quote di mercato, territori e persone in un modo che fa male innanzitutto a noi stessi.
Inseguire l’impossibilità comporta una serie di conseguenze negative, tra cui l'ansia, e la diminuzione del benessere.
Se non molli davvero la presa verso gli obiettivi non realizzati inneschi la ruminazione.

Pensa a quelle persone che vogliono avere sempre l'ultima parola, anche se hanno torto e l'hanno capito pure loro.
Devono insistere allo sfinimento per convincerti, per dimostrare che loro sono nel giusto e tu SEI sbagliato.
Il problema è che le persone confondono ciò che sono con ciò che fanno,
se non raggiungo un obiettivo, è un fallimento, non SONO un fallito.

Tutti quegli aforismi su prendere la vita nelle tue mani, nessun sogno è tanto grande da non poterlo realizzare consideriamoli per motivarci all’azione senza distruggerci.

Ricordando anche che un sogno è un obiettivo con una data di scadenza (cit. Napoleon Hill).

In breve, bisogna essere consapevoli dei costi irrecuperabili del continuare a d investire risorse per inseguimento obiettivo che sta fallendo.
Lasciar andare obiettivi frustranti permette di evitare il raggiungimento dell'impossibile e utilizzare i nostri sforzi e tempi (che ricordiamolo, per necessità ovvie del nostro essere umano non sono illimitati) in modo più efficace
Rinunciare ad obiettivi frustranti crea opportunità.

Quando siamo troppo concentrati su un particolare obiettivo o risultato, diventiamo rigidi ed inflessibili.
Questo restringe le nostre opzioni e ci fa sentire più limitati nell' azione.


Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.
[Albus Silente]







Parte di questo post è adattato e tradotto liberamente da: The advantage of quitting

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