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La pazza di casa ovvero la creatività

Ci sono molti modi di interrogarsi sulla creatività, di definirla, di credere o no che ce l'abbiamo tutti dentro, nascosta, ignorata, turlopinata.

Rosa Montero intitola il suo libro "La pazza di casa" come Santa Teresa d'Avila definiva la
fantasia. Immaginazione, ospite, ossessione, compagna.

Edito da Frassinelli, mi ha dato una gioia entusiastica nel leggerlo, lasciandomi a tratti la tentazione di applaudire, ritrovando in quelle parole le mie, i dubbi, le trappole per andarla a cercare, per condividerla e viverla come percorso di benessere interiore e come comunione e condivisione con gli altri.

Non è solo un libro sullo scrivere, ma sulla creatività, sull'essere un artista geniale, o anche, semplicemente, sullo sperimentare l'incontro con quel daimon di creazione che hai paura di non ritrovare più, ma che ti sostiene ed illumina la vita.


Un libro colto ma con una leggerezza godibilissima, senza presunzione, eppure acuto, curioso, che guarda alla vita e alla morte, al nostro essere in vita e guardare le vite degli altri. Crearne di parallele, nella nostra testa, insieme allo scrittore, spettatori e protagonisti.

Appena finito, con un gran desiderio di ricominciare.






E' un autobiografia, o non lo è?

Dall'incipit

Ho preso l’abitudine di riordinare i ricordi della mia vita facendo il conto dei fidanzati e dei libri. I partner che ho avuto e le opere che ho pubblicato sono le pietre miliari della memoria, e tramutano l’informe groviglio del tempo in un insieme organizzato. Ah, quel viaggio in Giappone risale all’epoca in cui stavo con poco dopo avere scritto “Te trataré como a una reina”, dico fra me, e subito le reminiscenze di quel periodo, i logori brandelli del passato si collocano al posto giusto. Tutti gli umani fanno ricorso a trucchetti simili; so di persone che raccontano la propria vita basandosi sulle case in cui hanno abitato, o sui figli, o sugli impieghi, e addirittura sulle automobili. Forse la mania di certa gente di cambiare macchina ogni anno non è altro che una disperata strategia per avere qualcosa da ricordare. Il mio primo libro, un orribile volume di interviste pieno di refusi, uscì quando avevo venticinque anni; il primo amore abbastanza forte da lasciare il segno credo risalisse ai vent’anni. Il che vuol dire che l’adolescenza e l’infanzia sprofondano nel magma amorfo e vischioso di un tempo senza tempo, in una turbolenta confusione di scene prive di data.

Rosa Montero, La pazza di casa, Frassinelli



E tu, come inizieresti il tuo racconto?
Leggi i Dieci buoni motivi per sapersi raccontare



La scrittura e lo storytelling fanno parte del percorso esperienziale creativo di Personal Branding: PromozionARTi © .

Un percorso di crescita, autostima e promozione nella vita professionale e personale, nella comunicazione e nella relazione.

 Un percorso unico, che unisce la crescita personale alla promozione di se, alla creatività in un ambiente rilassante e non competitivo.

 1 novembre Dove vado- La tua visione strumento principale: la pittura emozionale
 15 novembre Da dove vengo- Racconta la tua storia con lo Storytelling
 29 novembre Il mio bagaglio -Competenze e Talenti, punti di forza e debolezza Swot analysis
13 dicembre Il mio biglietto (da visita) - Mi presento- strumento principale: collage multimaterico 

NON lezioni teoriche, ma laboratori creativi esperienziali, dove di volta in volta avrai tutti gli elementi per entrare totalmente nel tema e nello strumento creativo.
Puoi anche partecipare ad uno solo incontro, o due o tre.