Succede qualcosa anche quando tutto sembra fermo

Si conclude questo fine settimana a Roma una mostra gioiello, ovvero "gemme dell'impressionismo".

Il suggerimento, oltre all'ovvio "vai" è di andarci molto presto o a pranzo, perché gli spazi sono piccoli e l'aria si fa irrespirabile quando si è in tanti, le audio guide creano assembramenti davanti a Cezanne e Van Gogh e Renoir,  ma davvero ci sono pochi dipinti che non invitano a entrarci dentro tra Manet, Monet, Degas, Boudin, Pissarro, Bonnard, Toulose-Lautrec, Gauguin, Seurat.


 Tra questi voglio suggerirne due, e per motivi diversi



Di Pierre Bonnard – Table set in a garden, 1908 è un vero dipinto sensoriale.
Lì davanti immagino una fresca giornata estiva, con una lieve brezza e i grilli che cantano.
C'è serenità ed attesa nell'aria poi vedi tu per te cos'è, magari una semplice tavola apparecchiata, o una tavola apparecchiata con amore o è la solitudine dell'unica sedia che c'è.
E' il quadro dove succede qualcosa anche se tutto sembra fermo.


Sempre di Pierre Bonnard il secondo quadro che ho scelto incantata, del 1894 
Due cani in una strada deserta. Un armonia dai contrasti dei colori, delicata e ordinata nei rettangoli delle finestre. Movimento e serenità, tempo e gioco.

Dunque come ti invitavo a fare qui ognuno guardi ciò che attira il suo sguardo come se potesse portare a casa un dipinto, uno solo, dopo una mostra. 


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