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Quale scuola scegliere?


Molte persone mi chiedono consigli di professionisti a cui rivolgersi e scuole da frequentare.


La mia posizione è alquanto scomoda per molti motivi:

- 1. il consiglio è basato sulla MIA conoscenza ed osservazione del mondo, anzi certamente di una fetta di mondo per forza di cose limitata; anche perché preferisco averli provati sulla mia pelle, ed anche in questo caso posso semmai raccontare la mia storia, il mio punto di vista,  senza che questo diventi un consiglio.

- 2. dipende dalla MIA modalità di desiderare priorità: etica, trasparenza, congruenza, servizio al cliente etc

- 3. dipende dall'obiettivo della persona:
è per crescita personale?
per uno sbocco professionale?
per entrambi?
quale budget ha?
quali alternative ha?
quali motivazioni ha?

In ogni caso occhi aperti per proteggere voi e il portafoglio dalle fuffe (truffe) ed atteggiamenti truffaldini, promesse impossibili e scarsi servizi.

Ma allora come fare a scegliere una scuola, un corso, un professionista?

Partiamo intanto dalla definizione di servizio:

I servizi sono attività, benefici intangibili, che non determinano la proprietà di qualche cosa, come una stanza in albergo, un viaggio aereo o la frequenza un corso di danza.
I servizi comprendono banche, scuole, università, polizia, ospedali.
Possono essere erogati da privati o da enti pubblici, essere rivolti al consumatore finale o all’industria; richiedere un alto coinvolgimento del cliente, come nel caso delle scuole, del parrucchiere, del medici, o basso del cliente, es. auto- lavaggi.

Alcune variabili da considerare,  riflessioni e cose da osservare che possono aiutarvi nella scelta.

Intangibilità
Non possiamo valutare un servizio prima dell’acquisto attraverso i sensi, porte percettive sulle nostre decisioni. Notiamo un vestito che ci piace in vetrina, tocchiamo la stoffa, lo proviamo sul nostro corpo, verifichiamo che soddisfi il nostro gusto, esalti le nostre misure fisiche e ci restituisca l’immagine che vogliamo avere di noi.
Un servizio non si guarda, non si tocca,  non si può determinare prima dell’utilizzo  la corrispondenza rispetto alle nostre esigenze fisiche e psicologiche. Ne deriva un’incertezza, sia per l’acquirente che per il proponente, a cui si cerca compensazione attraverso il materiale informativo, il luogo in cui viene erogato il servizio ( per es. l’ordine e la pulizia in uno studio medico, l’arredamento di un ufficio). 
Spesso la valutazione si  base sulla raccomandazione di altri che l’hanno provato o giudicando la persona che propone il servizio.
Se si tratta di scegliere un corso, o un percorso, visitate perciò i luoghi dove verrà erogato, la quantità di buio e di luce, lo spazio, l'odore, la pulizia. 
E' impensabile (per me) poter stare una intera giornata in un buio sottoscala, con scarso ricircolo di aria sia a creare, peggio ancora a muovermi e danzare, senza uno spazio adeguato per persona e per tipo di attività.

Inseparabilità. Chi eroga il servizio è parte del servizio e il  servizio non può essere erogato senza gli utenti presenti, per esempio una conferenza, un concerto. Dall’altro lato per condurre una lezione occorre presenza e fisico in forma, una semplice influenza può pregiudicare l’erogazione del servizio in parte o totalmente.

Variabilità. Il servizio varia a seconda da chi lo fornisce, quando, dove e come sono fornite; ma anche a chi e con chi altro, poiché le persone partecipano alla produzione e al consumo.
Le aziende devono ridurre al massimo la variabilità attraverso ad es. l’addestramento del personale (hotel, compagnie aeree), oppure con procedure standard  (e.g. McDonald's, Club Med). Quando il servizio è erogato in compresenza di altri, il livello di soddisfazione può venire compromesso dal comportamento di alcuni, come ad es. assistere ad un concerto con un vicino che mastica rumorosamente chewing gum o in un ristorante dove altri avventori urlano invece di parlare. Chi frequenta corsi di formazione sa quanto il comportamento di uno può stimolare o frenare la partecipazione di tutti.

Deperibilità
un servizio non può essere conservato per un uso successivo. A causa della simultaneità di produzione e del consumo di servizi, quando la richiesta aumenta la difficoltà aumenta (nell’esempio del ristorante troppi tavoli da servire, nella scuola troppi allievi da seguire).

Mancanza di proprietà l’acquisto di merci fisiche, come automobili, vestiti, oggetti determinano la disponibilità illimitata del bene. L’accesso al servizio avviene invece solitamente per un tempo limitato (assicurazione). Chi eroga il servizio deve rinforzare la propria identità ed affinità di marca presso il consumatore ad es. attraverso l’ incentivazione acquisti futuri (come i programmi fedeltà, frequent flyer etc). I servizi presentano difficoltà di ostentazione, a fronte della quale vengono sviluppati prodotti come felpe, cappelli, sciarpe e spillette (es. corsi di formazione, club, palestre).

I servizi sono facilmente imitabili.

Imitazione non necessariamente significa innovazione o qualità.
Raccogliete informazioni da chi ha già utilizzato personalmente il servizio, fate confronti su cosa altro esiste nel mercato di riferimento, dalla storia della scuola che scegliete, da chi sono o saranno i fondatori e docenti, da quale esperienza lavorativa e di formazione hanno.
Effettiva, non dichiarata.

Partecipate a giornate gratuite di prova, come ad es. vengono offerte dall'ottimo istituto IGF e dai suoi preparatissimi terapeuti.

Io seguo formazione continua, e dunque mi piace andare a vedere modalità diverse dalla scuola in cui mi sono formata e cresciuta ovvero l'Aspic, che ha sedi in tutta Italia, propone Master per counselor, e la scuola di Psicoterapia, e Master per l'età evolutiva, Master in Counseling Professionale a Mediazione Artistica etc.

Quando scelsi la mia scuola ad es.ho considerato la variabile di vicinanza geografica, perché a Roma le distanze possono richiedere ore di spostamento, e, lo confesso, in base alla possibilità di potermi ritirare se la cosa non mi fosse piaciuta, perdendo solo una quota minima.
Poi non ho mai avuto necessità di farlo, ma è stato un criterio personale che mi ha aiutata a prendere la scelta con più leggerezza e serenità.


In conclusione: scegliete con la vostra testa e i vostri sensi.


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