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Il calendario di gatti e creatività

Il mio primo calendario on line, con le date e i titoli dei prossimi laboratori.

Il gatto Picasso, Monet, Van Gogh..qual è il tuo preferito?



Da Gennaio a Maggio e dopo...seguirà.


Usa la freccia in basso a destra per vedere tutti i mesi.
Per scaricarlo, clicca in basso su "Download".

2013 Calendario Laboratori Good ARTernoon©‎
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Pacchetti e regali in tempo di crisi

Sempre amato i pacchetti.
Mi sono laureata con una tesi sul "Packaging come variabile strategica di marketing".

Per lavoro ho riposizionato brand a partire dalla confezione, fatto test di mercato per comprendere quando e come cambiarla, studiato confezioni per nuovi prodotti, per venderne due insieme, espositori per farli notare.
Il mio lavoro di adesso è di farmi contenitore, che si adatta ed esalta cosa (chi) c'è dentro.

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Bilanci e propositi

Sono partiti i preparativi per le feste e l'ultimo laboratorio del 2012 e inizio già a lavorare sul prossimo:
I propositi del nuovo anno.

Leggo in giro quello che c'è e mi sorprendo che ci sia una lista di proposte, come se non fossimo capaci di crearci da soli neanche più i nostri obiettivi.

Vero, verissimo.

A volte ci sediamo in poltrona ad attendere che qualcosa di positivo ci caschi dal cielo, non sapendo immaginare neanche cosa in definitiva vorremmo.

Il primo punto è, anzi, sarebbe, sapere COSA desideriamo. 

"Attenzione a quel che desideri, potrebbe avverarsi." Oscar Wilde.

Il fatto è che io so la teoria. E' la pratica che mi frega.

Mi accorgo che faccio il più classico degli errori: inizio col fare cose semplici, di cui in fondo non mi importa tanto, e poi mi riduco a correre per cercare di fare, tardi, con la stanchezza di una giornata, e la rabbia di non averlo fatto prima, quello che invece era importante per me.

Queste sono le basi della gestione del tempo, ma quando non si gestisce giorno per giorno, gli errori si sommano semplicemente e si ripetono, uguali se non interveniamo a metterci un punto e cambiare qualcosa.

Perciò ho deciso di finire almeno questo post.
Il prossimo passo (il prossimo anno)  sarà di ricordarmi di fare bilanci parziali,  in corso d'opera, per fare gli aggiustamenti necessari prima che sia tardi.
Già, per il 2012 se mi dovessi dare un voto in efficienza e in efficacia userei uno dei numeri che compongono l'anno.

Compenso col mio voto in creatività. Quella spesso mi salva, di certo l'umore.
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I sensi di Klimt

Sabato 1° dicembre abbiamo condiviso i colori e la sensualità di Klimt cominciando da questo video, sulle note meravigliose di Eric Clapton.

 Un dono per voi, rilassatevi sulle note o sui colori.

 

Tutte le foto del Laboratorio di Klimt e dei precedenti laboratori sulla pagina facebook di EnergiaCreativa
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Regala colore, energia, creatività


Qualcosa di particolare, di nuovo, di divertente, utile, colorato. Gioioso.

Per te o per le persone a cui vuoi bene.

Natale è un momento di forte stress emotivo, anche per la scelta del regalo giusto.
Il traffico per le strade, le corse e le file per i pacchetti.
Le delusioni sotto l'albero.

Quest'anno scegli un dono di energia creativa.

Un percorso di counseling per recuperare calma e qualità, un laboratorio o un percorso intero tra i tantissimi in catalogo per i prossimi mesi.

Se vuoi creare qualcosa con le tue mani da regalare o regalarti, o pannelli di emozioni già pronti.



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Lascio o continuo?

Ricordo con infinita dolcezza un allievo, biondino, minuto, avrà avuto 22 anni.
Era la prima volta che insegnavo ad una classe di giovani musicisti.
Appartengono i musicisti ad un mondo particolare e ricco, maledetto e sensibile, incantevole ed incantato.
Tra i musicisti devi esercitarti tutti i giorni, anche se non lavori.

Non puoi fingere competenze che non hai.
La musica esce giusta tra le dita oppure si capisce che non lo sai fare.

Quanto guadagneremmo se fosse così per tutti. Scarteremmo fidanzati, medici, professionisti che dicono di saper fare, promettono e poi non sono in grado di mantenere. Hanno inventato competenze che non hanno.
Il giovane allievo musicista  stava cercando la sua risposta a: lascio o continuo?
Paola dimmi, come faccio a capire quando mollare?

Mi viene spesso in mente quel ragazzo di cui, stranamente, non ricordo il nome.
Mi chiedo anche io se mi sto sforzando inutilmente, e se non sarebbe meglio smettere di remare, se la direzione è giusta, se sto usando i remi come dovrei.

Mi è successa una cosa strana qualche giorno fa.
Sulla pagina Facebook di Energia ho pubblicato, un po dubbiosa, una foto, su cui non ero troppo sicura, perché poteva essere fraintesa e in parte non era proprio giusta per la pagina.
Comunque la pubblico, qualche istante dopo mi pento e penso di toglierla, ma non lo faccio, mi sembra scortese per i primi che hanno cliccato mi piace.



Ecco, questa foto pubblicata senza troppa convinzione è stata condivisa 8250 volte e 620 Mi piace.

Ancora la risposta non so darla a quella domanda, neanche per me stessa.
Forse quello che vogliamo é ad un passo da noi, forse l'insegnamento sta proprio nel perseverare.
Forse nel credere in noi stessi. Forse nel saperci vedere realmente per quelli che siamo.
Forse nel buttarci e basta. Forse nel non stare troppo a pensare e fare le cose con più leggerezza.
Forse.




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Gli spot dei quali non sentivamo la mancanza


Ti sei perso qualcosa?



E' la pubblicità di Rainews24, di uno che si sveglia una mattina esce di casa e trova la guerra fuori la porta.

Ma davvero vi sembra uno spot per farci comprendere la necessità di essere informati?

La guerra é ovunque. Israele, Palestina.
Nelle nostre case anche.
Nella violenza sulle donne, sui bambini,  nella violenza nelle manifestazioni di piazza, negli stadi, nelle discussioni in televisione e in senato.

C'è bisogno di fare formazione ed informazione su come mediare, su come comunicare con assertività, su come evitare gli scontri, su come costruire le relazioni.

La sensazione di essere in guerra c'è già. 
Di essere costantemente in pericolo e precari.

A  proposito di precarietà.
Lo spot sulla previdenza, che insegna a noi giovani a risparmiare una parte di quello che guadagniamo per la vecchiaia?

“La previdenza non è una tassa ma un modo di risparmiare. Da giovani, quando si ha la salute per lavorare, non si può spendere tutto quello che si guadagna, ma se ne mette da parte una fetta per la vecchiaia, cioè il contributo previdenziale. Conviene essere formiche, non cicale il tuo assegno sarà calcolato in base ai contribuiti versati e all’età di pensionamento, solo così il sistema è equo e stabile. Perché si deve andare in pensione con i propri risparmi”.

Ma che davvero?

Quali giovani? Quelli che hanno il lavoro vuoi dire, quelli con contratto a tempo indeterminato vuoi dire, quelli che guadagnano più di 1000 euro al mese vuoi dire. E i meno giovani? che lo hanno perso un posto e alla pensione non ci arriveranno mai pur avendo contribuito per anni?


Potevate risparmiare voi, che avete realizzato questi spot. Risparmiare soldi e beffa.


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Gli Inviti su Facebook

Spesso mi chiedono: perché non crei un evento su Facebook per le tue iniziative?

Perché quando troppe persone usano in modo improprio, massiccio, continuo uno strumento, lo strumento perde di efficacia.

Siamo sommersi di inviti ad eventi ai quali non potremo partecipare, neppure volendo, e la dose quotidiana alla quale ognuno é sottoposto, è eccessiva, al punto da togliere attenzione a ciò che veramente potrebbe interessarci.

Io ho un calendario on line, costantemente aggiornato, con uno o due eventi al mese.

Immaginate una persona che riceve i miei, senza averne fatto esplicita domanda, più quelli dei miei colleghi, più quelli dei giochi infiniti che sforna FB ogni giorno.
Pensate davvero di avere la sua attenzione?
leggete qui Comunicazione efficace

Se proprio volete usare lo strumento abbiate cura di:

- scegliere adeguatamente a chi lo inviate, se includete TUTTI i vostri contatti, da nord a sud, é Spam.

- se invitate la stessa persona allo stesso evento via evento, gruppi, email, la state esasperando, non informando.

- il titolo da solo non dice nulla, completatelo con le informazioni necessarie, PRIMA di invitare persone.

- stessa cosa vale quando chiedete di mettere un like ad una pagina.

Se vuota, a cosa, precisamente, chiedete un like?
E' come invitare una persona ad una festa senza nulla da offrire.
E' irritante, e perdete inutilmente un contatto e credibilità.
Curatela, vestitela, create contenuti, prima, e solo dopo, si parte con gli inviti.

Questi sono articoli utili a chi vuole fare, senza sapere come fare.

La comunicazione delle 5 w
Le 4c del marketing on line
Self marketing: gli errori da evitare

Inoltre, sempre, vale la regola:

NON CHIEDETEVI COSA POSSONO FARE GLI ALTRI PER VOI,
MA COSA POTETE FARE VOI PER GLI ALTRI.

insomma: ndò cojo cojo (ovvero, alla cieca, dove prendo, prendo), non è una strategia, è uno strazio per tutti.
Per chi vi legge, che se non alla prima, alla seconda, disattiva le notifiche ai vostri eventi, cancella le vostre email senza neanche leggerle etc.
Vi fa apparire disperatamente alla ricerca di qualcosa.
Vi fa apparire disperati.
Chi vuole lavorare con un insistente, disperato spammatore?
Poco chiaro in cosa cerca, e soprattutto in cosa ha da offrire?




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Quale foto scegliere per il tuo profilo?

La promozione di se stessi passa attraverso la nostra immagine.
Passa perché abbiamo uno stile unico e a volte non siamo consapevoli di averlo, passa perché non ci facciamo caso, ma il mondo lo incontriamo con i nostri vestiti e la nostra faccia, i nostri capelli in ordine, disordine, puliti, lavati o no.
La pelle, truccata, leggermente, pesantemente, per nulla.
Rovinata dalle unghie, o curata dal chirurgo.

Per riassumere con una citazione famosa:

Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze.
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1891

Allora pensaci a quale foto di te stesso metti on line.
Non solo facebook, dove cmq se immagini di volere un lavoro, eviterei sempre quelle in cui sei visibilmente brillo/o. Leggi anche qui
Perché a te sembra divertente, ma non ti accorgi che poi chi guarda vede l'insieme di ciò che hai condiviso.
Gattini, fiori, fatine o birra e coca. Foto erotiche o artistiche, battute omofobe o sessiste.
Quale immagine d'insieme si ricava dal tuo profilo FB?

Comunque la riflessione sull' importanza comunicazionale a 20 anni può anche sfuggire.
Possiamo ancora pensare che non ce ne frega niente del giudizio della gente.
Di fatto quelle foto le stiamo caricando perché vogliamo che qualcuno le guardi.

Chiediti:
cosa mi aspetto come risposta?
come voglio essere visto e considerato caricando questa immagine in particolare?

Se non ti importasse davvero, useresti altri social network, dove resti anonimo, non compare la tua faccia associata al nome, città, professione, condivisa con parenti, studenti, colleghi.

Poi ci sono le foto dei profili, quelle che dovrebbero avere la funzione di comunicarci proprio come professionisti.
Quelle che mettiamo su linkedin o sui siti personali, o sui siti di categoria.
Lì ti prego. Piuttosto chiedi ad un amico bravo di scattarti qualche foto, vai da un fotografo magari con una promozione di quelle che si trovano in giro.
Perché?
Ho visto cose che voi umani non potete immaginare. (cit.)

Uomo di 40 anni che abbraccia e stringe un enorme pupazzo di peluche come se fosse il suo unico amico rimasto al mondo (e di professione non vende peluche).
Donna che parla al telefono impegnata, e guarda il fotografo come fargli un favore, ma con l'aria di chi dice: sono impegnata, di corsa, grazie ciao (e di professione dovrebbe occuparsi d'ascolto, dove cioè l'attenzione per l'altro è fondamentale e portante)
Donna di 30 che guarda imbronciata in camera con occhialoni da sole anni 60 (di professione dovrebbe occuparsi dell'altro, ma così imbronciata mi chiedo chi possa sceglierla)
Uomini o donne presi così distante che potrebbe essere anche un tuo parente, ma non lo riconosceresti comunque.
Uomini e donne che mostrano in pose poco naturali pettorali e fondoschiena.
Bellissimi, meravigliosi, concordo.
Ma... di quale professione ti occupi ?

Ecco, anche un meraviglioso fondoschiena nella foto del profilo avrà sempre il suo perché.
Chiediti quale.





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Tu hai coraggio o paura?

Creativity takes courage.

La creatività richiede coraggio.

Famosa frase di Henri Matisse, che dipingeremo
Sabato 10 dalle 15 alle 19.


Che ne dite? (leggi qui oppure scarica qui la locandina)

Se invece la paura è troppa, e il coraggio di mettere colore ancora non c'è, potete sempre partecipare al laboratorio di PAURA CREATIVA il 17 Novembre.
La locandina potete scaricarla qui
evento su FB qui

Insomma fatene qualcosa del vostro coraggio o della vostra paura!




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Colori

Colori
Esiste il colore della propria vita.
Ma usiamo e mischiamo i colori che la formano senza renderci conto.
Non ci chiediamo se stiamo usando le dodici tonalita' fondamentali.
 O se stiamo vivendo in una sola tonalita'. O se non e' un colore puro. O se usiamo colori opposti.

Non ce rendiamo conto se stiamo miscelando le sfumature senza accorgercene.
Se aggiungiamo bianco e nero a caso. Se usiamo un colore dominante o dominato.

Non ci rendiamo conto di quanti siano i colori che ingannano.
 Il color ombra che non e' mai buio. Il giallino codardia. Il viola invidia. Il bianco spento del pulviscolo. Il blu che cancella il mare. 
Poi ci abbandoniamo ad altri colori senza capirli. Il rosa umido, il rosso madido, il piacere del cremisi. Ignoriamo il rapporto fra chiaro e scuro. Il vero colore della luce della candela. Spesso viviamo solo di colori realistici e non sbattiamo mai l'arancione, ne' scontriamo il viola e il giallo, non spremiamo il rosso e il verde. Non spruzziamo il blu. Non esaltiamo il porpora.
E nemmeno il caos del nero.
Poi confondiamo il colore dell' oro.
Senza pensare che in fondo ci aspetta il colore del nulla.
Un colore nuovo.
E chissa' che colore sara'.

Massimo Cavezzali

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Difendersi dai narcisisti

Acquisto questo libro di Les Carter ed. Tea  per aiutarmi a riconoscere in tempo i narcisi, senza farmi calpestare.
Senza affezionarmi e poi accorgermi della loro trappola all'invalidazione, alla umiliazione, alla distruzione.

A volte è difficile tenere separato il lavoro e l'ambito relazionale, emotivo.
Per me é stato spesso un problema, che sapevo tamponare e mai risolvere alzando barricate o lasciandomi inondare da tsunami di qualunque tipo.
Ovviamente sono migliorata, ma ogni tanto qualche tranvata mi ricorda di moderare la mia tendenza entusiastica nell'accogliere nuove persone nella mia vita, personale e professionale.

Leggo, sottolineo passi, collego personaggi e mi accorgo di quanto il libro è utile anche in azienda, dove i narcisi sono quelli che di solito riescono a fare una gran carriera salendo e calpestando gli altri.
Hanno una mancanza di empatia e coerenza morale che a vederli da fuori confonde.
Non sembrano gli stessi che un attimo prima professavano una posizione tranne riderci sopra e sbeffeggiare chi li ha creduti qualche attimo dopo.
Piacevoli, brillanti, sanno attirare su di se attenzione e dedizione.

Mi ci vogliono neanche 50 pagine per augurarmi che questo libro sia sì acquistato soprattutto dalle donne, ma non per difendersi dai narcisisti, piuttosto per non crearne nuovi.

Il libro descrive accuratamente come tantissimi comportamenti molto diffusi dei genitori di ieri e -soprattutto- di oggi, sono l'autostrada per essere invasi e circondati da narcisi ovunque.

Qui non sto puntando il dito, ma davvero rivolgendo una preghiera.
Perché se è doloroso, frustrante, massacrante, avere a che fare con un narcisista, essere uno di loro è ancora più doloroso.

Ho ascoltato un genitore stizzito con sua moglie qualche giorno fa che diceva che nessuno può insegnare loro a fare i genitori.
Va benissimo se la pensate così, ma un piccolo libro come questo ogni tanto fa solo che bene.





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Intelletto limitato

La vera conoscenza non viene dai libri, neppure da quelli sacri, ma dall'esperienza.

Il miglior modo per capire la realtà è attraverso i sentimenti, l'intuizione, non attraverso l'intelletto.


L'intelletto è limitato.




Tiziano Terzani

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Quel Choosy di Matisse!!!

Notre Dame nel tardo pomeriggio
1902 Olio su carta cm 72,5 x 54,5
Le diverse noie, grosse e piccole, più grosse che piccole, datemi già in buon numero dalla vita, sebbene non sia poi tanto vecchio, i suoi pesi che sono deciso a sopportare con coraggio, tutto questo, unito al poco denaro che frutta l'esercizio del nostro lavoro, mi aveva quasi convinto ad abbandonare la pittura per fare tutt'altro mestiere, insipido ma abbastanza redditizio da permettermi di vivere.


 Matisse, luglio 1903





Cos'è cambiato dal 1903?

I mestieri insipidi non sono più abbastanza redditizi da permetterci di vivere.


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Noi saremo choosy ma tu sei cheesy

Non siamo in una posizione in cui non abbiamo nulla con cui lavorare.
Abbiamo già capacità, talenti, direzioni, missioni, chiamate. 

Abraham Maslow
If you plan on being anything less than you are capable of being, you will probably be unhappy all the days of your life.


Se pensi di essere meno di ciò che sei capace di essere, probabilmente sarai infelice per tutti i giorni della tua vita.



Sono stata Choosy quando:
  • che bel curriculum che ha: lei è troppo qualificata 
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Arte di equilibrio e serenità




Matisse ci guiderà alla ricerca di noi stessi, di uno spazio di quiete per la mente, di scoperta, di piacere e condivisione.
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Vai dove è facile

Per lasciar scorrere il tuo processo, per sentire il piacere della creazione, è necessario che tu vada prima  dove è facile.
Facile vuol dire maturo.
Vai dove sei attratto, sia verso un dettaglio o una forma di grandi dimensioni.
Mentre si lavora sulla parte che è facile, le altre parti matureranno in te, e saranno pronte e in attesa.
Mentre tu ti nuovi passo dopo passo, dai più semplici ai più semplici.
Non è mai noioso o faticoso perché non c'è bisogno di forzare nulla.
La profondità risiede più nel cedere alla spontaneità che nella  lotta  dura.




To keep your process flowing, to feel the enjoyment of creation, you first need to go where it is easy.
Easy means ripe.
Go where you are attracted, whether it be toward a detail or a large shape.
While you work on the part that is easy, other parts will mature in you, and they will be ready and waiting. You move step by step, from the easiest to the easiest. It is never tedious or tiring because there is no need to force anything.
 Depth resides more in surrendering to spontaneity than in hardworking struggle

 Michele Cassou and Stewart Cubley, ‘Life, Paint and Passion’

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Labirinti d'Arte




Salt Art by Motoi Yamamoto

 Arte come espressione di ciò che non può essere espresso a parole.
 Arte come rituale, arte come ritrovare se e l'altro, arte per comunicare.

 Puoi decidere se leggere il significato delle istallazioni di Motoi Yamamoto oppure no, ed interpretarle soggettivamente, per quello che comunicano a te.
Se hai deciso così, smetti di leggere qui.
altrimenti vai avanti.



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Pittura come autoconoscenza ed armonia.

Diamo giudizi. Costringiamo noi stessi e gli altri dentro scatole quadrate di categorie, di bello brutto, giusto sbagliato. Veloce, lento. Stupido, insignificante. Non abbastanza qualcosa.

Nel laboratorio dedicato alla crescita personale con Hundertwasser abbiamo esplorato come ci fa stare il dover rispondere ad un modello, ad un aspettativa, a un idea di un altro prima di ascoltare la nostra.
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Visione ed azione


Visione senza azione è un sogno.




Azione senza visione è un incubo.




della serie...

anche le grandi aziende ci cascano...

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Hundertwasser - La raccolta dei sogni

Friedensreich Hundertwasser - La raccolta dei sogni

“Dipingere è sognare. Quando dipingo, io sogno. Quando il sogno volge al termine, non ricordo più nulla di quello che ho sognato, ma il quadro resta. È la raccolta del sogno”.


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Arte: motivazione, senso e dignità

Arte, musica, video, teatro, foto: diventano mediatori preziosi per motivare, restituire senso e dignità alle persone.

Gli studi di neuroscienze confermano, evidenziano ogni giorno di più i processi neurobiologici che si attivano con le esperienze artiterapeutiche; i clinici riscontrano i benefici in termini di benessere e qualità di vita degli utenti e degli operatori.
da: nuoveartiterapie.net

Ecco come ci siamo costruiti il nostro senso d'autunno:
 se vuoi provare i laboratori per rallentare, rilassarti, condividere, crescere,  scopri i nuovi percorsi e date al link
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Quale scuola scegliere?


Molte persone mi chiedono consigli di professionisti a cui rivolgersi e scuole da frequentare.


La mia posizione è alquanto scomoda per molti motivi:

- 1. il consiglio è basato sulla MIA conoscenza ed osservazione del mondo, anzi certamente di una fetta di mondo per forza di cose limitata; anche perché preferisco averli provati sulla mia pelle, ed anche in questo caso posso semmai raccontare la mia storia, il mio punto di vista,  senza che questo diventi un consiglio.

- 2. dipende dalla MIA modalità di desiderare priorità: etica, trasparenza, congruenza, servizio al cliente etc

- 3. dipende dall'obiettivo della persona:
è per crescita personale?
per uno sbocco professionale?
per entrambi?
quale budget ha?
quali alternative ha?
quali motivazioni ha?

In ogni caso occhi aperti per proteggere voi e il portafoglio dalle fuffe (truffe) ed atteggiamenti truffaldini, promesse impossibili e scarsi servizi.

Ma allora come fare a scegliere una scuola, un corso, un professionista?

Partiamo intanto dalla definizione di servizio:

I servizi sono attività, benefici intangibili, che non determinano la proprietà di qualche cosa, come una stanza in albergo, un viaggio aereo o la frequenza un corso di danza.
I servizi comprendono banche, scuole, università, polizia, ospedali.
Possono essere erogati da privati o da enti pubblici, essere rivolti al consumatore finale o all’industria; richiedere un alto coinvolgimento del cliente, come nel caso delle scuole, del parrucchiere, del medici, o basso del cliente, es. auto- lavaggi.

Alcune variabili da considerare,  riflessioni e cose da osservare che possono aiutarvi nella scelta.

Intangibilità
Non possiamo valutare un servizio prima dell’acquisto attraverso i sensi, porte percettive sulle nostre decisioni. Notiamo un vestito che ci piace in vetrina, tocchiamo la stoffa, lo proviamo sul nostro corpo, verifichiamo che soddisfi il nostro gusto, esalti le nostre misure fisiche e ci restituisca l’immagine che vogliamo avere di noi.
Un servizio non si guarda, non si tocca,  non si può determinare prima dell’utilizzo  la corrispondenza rispetto alle nostre esigenze fisiche e psicologiche. Ne deriva un’incertezza, sia per l’acquirente che per il proponente, a cui si cerca compensazione attraverso il materiale informativo, il luogo in cui viene erogato il servizio ( per es. l’ordine e la pulizia in uno studio medico, l’arredamento di un ufficio). 
Spesso la valutazione si  base sulla raccomandazione di altri che l’hanno provato o giudicando la persona che propone il servizio.
Se si tratta di scegliere un corso, o un percorso, visitate perciò i luoghi dove verrà erogato, la quantità di buio e di luce, lo spazio, l'odore, la pulizia. 
E' impensabile (per me) poter stare una intera giornata in un buio sottoscala, con scarso ricircolo di aria sia a creare, peggio ancora a muovermi e danzare, senza uno spazio adeguato per persona e per tipo di attività.

Inseparabilità. Chi eroga il servizio è parte del servizio e il  servizio non può essere erogato senza gli utenti presenti, per esempio una conferenza, un concerto. Dall’altro lato per condurre una lezione occorre presenza e fisico in forma, una semplice influenza può pregiudicare l’erogazione del servizio in parte o totalmente.

Variabilità. Il servizio varia a seconda da chi lo fornisce, quando, dove e come sono fornite; ma anche a chi e con chi altro, poiché le persone partecipano alla produzione e al consumo.
Le aziende devono ridurre al massimo la variabilità attraverso ad es. l’addestramento del personale (hotel, compagnie aeree), oppure con procedure standard  (e.g. McDonald's, Club Med). Quando il servizio è erogato in compresenza di altri, il livello di soddisfazione può venire compromesso dal comportamento di alcuni, come ad es. assistere ad un concerto con un vicino che mastica rumorosamente chewing gum o in un ristorante dove altri avventori urlano invece di parlare. Chi frequenta corsi di formazione sa quanto il comportamento di uno può stimolare o frenare la partecipazione di tutti.

Deperibilità
un servizio non può essere conservato per un uso successivo. A causa della simultaneità di produzione e del consumo di servizi, quando la richiesta aumenta la difficoltà aumenta (nell’esempio del ristorante troppi tavoli da servire, nella scuola troppi allievi da seguire).

Mancanza di proprietà l’acquisto di merci fisiche, come automobili, vestiti, oggetti determinano la disponibilità illimitata del bene. L’accesso al servizio avviene invece solitamente per un tempo limitato (assicurazione). Chi eroga il servizio deve rinforzare la propria identità ed affinità di marca presso il consumatore ad es. attraverso l’ incentivazione acquisti futuri (come i programmi fedeltà, frequent flyer etc). I servizi presentano difficoltà di ostentazione, a fronte della quale vengono sviluppati prodotti come felpe, cappelli, sciarpe e spillette (es. corsi di formazione, club, palestre).

I servizi sono facilmente imitabili.

Imitazione non necessariamente significa innovazione o qualità.
Raccogliete informazioni da chi ha già utilizzato personalmente il servizio, fate confronti su cosa altro esiste nel mercato di riferimento, dalla storia della scuola che scegliete, da chi sono o saranno i fondatori e docenti, da quale esperienza lavorativa e di formazione hanno.
Effettiva, non dichiarata.

Partecipate a giornate gratuite di prova, come ad es. vengono offerte dall'ottimo istituto IGF e dai suoi preparatissimi terapeuti.

Io seguo formazione continua, e dunque mi piace andare a vedere modalità diverse dalla scuola in cui mi sono formata e cresciuta ovvero l'Aspic, che ha sedi in tutta Italia, propone Master per counselor, e la scuola di Psicoterapia, e Master per l'età evolutiva, Master in Counseling Professionale a Mediazione Artistica etc.

Quando scelsi la mia scuola ad es.ho considerato la variabile di vicinanza geografica, perché a Roma le distanze possono richiedere ore di spostamento, e, lo confesso, in base alla possibilità di potermi ritirare se la cosa non mi fosse piaciuta, perdendo solo una quota minima.
Poi non ho mai avuto necessità di farlo, ma è stato un criterio personale che mi ha aiutata a prendere la scelta con più leggerezza e serenità.


In conclusione: scegliete con la vostra testa e i vostri sensi.


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Gestione del tempo

Quante volte ti sei sentito chiedere un lavoro URGENTE?

L’urgenza genera stress e ansia, dunque eliminare (parte) della fonte di stress e ansia è un obiettivo altamente desiderabile.

Come possiamo fare?
Intanto, chiariamo. Una persona che definisce -  tutto -urgente, semplicemente è inefficace ed inefficiente.

Incapace di stabilire le priorità.
Se non si classificano gli impegni si rischia di percepire un carico eccessivo che porta a “non fare” e genera una tendenza alla fuga.

I criteri per stabilire le priorità sono in base a:  l’importanza e l’urgenza.

1. l’urgenza, la scadenza temporale; richiede un intervento immediato quelle attività in cui è indispensabile essere veloci nella risposta o nella reazione

2. l’importanza delle conseguenze del fare o non fare una determinata cosa. ciò che da ritorno, valore aggiunto e che è indispensabile conseguire.

Perciò avremo:
A, molto importanti, urgenti, non delegabili né rimandabili;
B, spostabili, anche se importanti;
C, impegni di routine, non importanti;
D, compiti inutili. 


Incrociando i due criteri, puoi classificare anche le tue attività quotidiane in 4 tipologie: a) urgenti e importanti; b) urgenti e non importanti; c) importanti e non urgenti d) non importanti e non urgenti.

Con una precisazione: nella vita privata abbiamo bisogno di attività di tipo D. per ricaricarci, emotivamente e mentalmente.
A volte è opportuno anche saperlo fare in ufficio, per stabilire relazioni, per poter parlare di qualcosa in un luogo più rilassato e rilassante di un tavolo riunioni.

Attenzione agli INGANNI. ed anche agli auto- inganni.
Vi è capitato di fare di tutto, caricarvi di impegni pur di non aver tempo di fare quella cosa che vi sta veramente a cuore?

Se vi va, raccontatemi quale quadrante frequentate di più e quale di meno, se la situazione è simile al lavoro e nella vita privata.
Non sempre ciò che è urgente è anche importante. 
Cosa vorreste cambiare?
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La creatività per riscrivere i copioni

Nello sviluppare la nostra autoconsapevolezza scopriamo molto spesso copioni inefficaci,
regole profondamente radicate che non sono coerenti con noi,
che contrastano con le cose che per noi hanno davvero valore nella vita.

La regola 2 (comincia pensando alla fine) afferma che non dobbiamo vivere con questi copioni.

E' nostra facoltà e responsabilità usare la nostra immaginazione e creatività per scriverne di nuovi che siano più efficaci, più consoni ai nostri valori più profondi e ai corretti principi che conferiscono loro significato.

Stephen R. Covey
Le 7 regole per avere successo
pg 93

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Ti riconosci?

Oggi ci imbattiamo in un individuo che si comporta come un automa, che non conosce e non comprende se stesso, l’unica persona che conosca è la persona che presume di essere, il cui bla bla insensato ha sostituito la comunicazione, il cui sorriso stereotipato ha soppiantato una sana risata, e il cui senso di sorda disperazione ha preso il posto del dolore autentico.

Su questo individuo si possono fare due considerazioni.
Una è che egli soffre di difetti di spontaneità e d’individualità che possono sembrare incurabili. Nello stesso tempo si può dire di lui che egli non differisce essenzialmente dai milioni di altri suoi simili che camminano su questa terra.

 Erich Fromm



Un laboratorio esperienziale può ridarti fiducia, spontaneità e consapevolezza.
Condivisione, comunicazione vera. Dentro e fuori di te.


Ti aspetto Domenica 23 Settembre.
Per lasciar cadere le foglie, per essere leggeri come foglie e lasciarci trasportare dal benessere e dai colori, cullati da forme e suoni,  in contatto.

Continua...

I ruoli nei team

Mentre preparo valigie e presentazioni per una richiesta lavorativa che sa di mission impossible,
ho poco tempo,  dovrei anche tradurle in inglese... ma il mio processo creativo passa proprio per apparenti perdite di tempo che non potrei proprio permettermi.

Questa diapositiva richiama la mia attenzione:

Io non so se le persone siano consapevoli del loro ruolo.
Forse troppo spesso no. 
Così non vedono punti di forza e rinunciano a poter lavorare su punti di debolezza, e soprattutto, portano il gruppo allo sfinimento.

Io mi trovo tra la produzione e il mantenimento, ovvero un area neutra, di compito, il COSA facciamo e un area "socio emozionale positiva", la relazione, il COME lo facciamo.

e poi ci sono quelli che veramente uff,  se mi trovassi con loro su una torre.
Occupano l'area "socioemozionale negativa",  individualista, che si esprime nel:

disapprovare (non dare aiuto), esprimere rifiuto per gli altri, esprimere tensione porsi al di fuori del gruppo, mostrare antagonismo.

Sono tutti quei ruoli egocentrici che ostacolano il proseguimento del gruppo, con l'obiettivo di soddisfare i bisogni personali a spese del gruppo.

 Eccoli:

  • ADDETTO AI FRENI Agisce in modo ostinato ed oppone resistenza al gruppo (o CREATORE DI BLOCCHI o OSTACOLATORE) 
  • Il Dominatore: fa valere l’autorità manipolando il gruppo 
  • L'avvocato di interessi particolari
  • Il cacciatore di gratificazioni/ riconoscimenti Cerca l’attenzione per i suoi successi 
  • Lo schivo (non lo schifo, lo schivo proprio) Mantiene le distanze, si isola dagli altri 
  • Il dipendente /gregario 
  • Il cinico 
  • L'esibizionista 
  • L'aggressivo 


 e così, il team, invece di lavorare sul cosa o sul come, deve perdere tempo con 'sti qui.

Io li conoscevo, ma non mi era ancora capitato di trovare uno che riesce a averli più di tre, quattro, cinque.
Insomma faccio prima a contare quelli che non ha.



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Sperando di farvi cosa gradita

Professionisti della comunicazione, della relazione, del miglioramento personale.

Creativi.
Eppure la mia casella email e vari gruppi di FB  si stanno riempiendo di inviti che cominciano con:

"Sperando di farvi cosa gradita".

Vi sembra davvero una bella, efficace, frase di attacco?

Inventate qualcosa di più creativo, meno formale e manipolatorio. Meno inutile.

"Sperando di avervi numerosi."


Già questo, almeno, sa di vero.





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Arte, counseling e vita moderna


Avrete certamente già visto le opere di LIU BOLIN.

L'uomo invisibile. Non c'è bisogno di leggere cosa significa la sua arte, ci arriva, o almeno a me arriva, diretta alla pancia.
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Hai aggiornato il cv?


Settembre, tempo di bilanci e di propositi.
Certo, c'è crisi, ma ci mettiamo del nostro.
Incontro persone che continuano a fare colloqui, senza che nulla si concretizzi, ma intanto, si mettono in gioco, imparano, mettono da parte l'esperienza di aver parlato, aver saputo o dovuto rispondere delle proprie esperienze, dei propri punti forti e deboli, dei successi e dei fallimenti.

In questi casi la sfida è restare positivi. 
Al di là di ciò che ci diciamo, che tutto va bene, per chi fa il mio lavoro è questione di sfumature, e la voce tradisce la tristezza, la demotivazione, anche a volte una leggera tendenza a lasciarsi andare, sentirsi sconfitti.

Un altra tipologia che mi colpisce  sono quelli che dicono di voler un lavoro, ma poi, appena c'è l'opportunità di farsi conoscere, si " dimenticano" di inviare il cv, non danno seguito al colloquio, vogliono troppe rassicurazioni, descrizioni e a volte c'è solo il tempo di dire: ehi, sta partendo un treno, che fai, sali?

Nel mio lavoro poi i treni sono spesso a brevissima percorrenza, i nostri ingaggi durano un giorno per lo più, a volte alcuni progetti di formazione possono richiedere 3 o 4 giorni, e poi il treno si ferma,  aspetti anche tre/sei mesi per essere pagato e soprattutto, non sai quando passerà il prossimo treno.

Cosa si fa?
Non possiamo cambiare gli altri, il mondo lì fuori, ma possiamo "solo" cercare di essere sinceri con noi stessi, prepararsi a salire sul treno e cercare aiuto se serve.

Davanti all'obiezione che ci vogliono soldi anche per quello, dico no. Non è sempre vero.
Ci sono ottime scuole che offrono giornate di sensibilizzazione totalmente gratuite, laboratori accessibili,  volontari che mettono a disposizione la (tanta) professionalità.

Il fatto è che a trovare le scuse per non fare siamo proprio bravi.
A proposito, tu...
hai aggiornato il cv?
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Non fidarsi delle parole


Ben Vautier

(Napoli, 1935)

Nasce a Napoli da madre irlandese e padre della Svizzera francese, vive in Turchia, Egitto e Grecia, dal 1949 si stabilisce a Nizza.
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saluti senza parole


difficile scegliere un solo disegno per salutarti.

ne hai lasciati tanti di segni.

Buon viaggio Maestro.


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Desiderata


Desiderata di Max Ehrmann, © 1927


Procedi con calma in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.
Per quanto ti è possibile, senza sottometterti, sii sempre in buoni rapporti col prossimo.
Esprimi la tua verità con tranquillità e chiarezza e ascolta gli altri, anche gli ottusi e gli ignoranti: anch'essi hanno la loro storia.
Evita le persone rumorose ed aggressive: opprimono lo spirito.
Se ti paragoni agli altri potresti diventare vanesio e amaro; perché ci saranno sempre persone superiori o inferiori a te.
Goditi i tuoi risultati così come i tuoi progetti.
Conserva l’interesse per il tuo lavoro: per quanto umile sia; è ciò che realmente possiedi nella mutevole sorte del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli.
Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali e dovunque la vita è piena di eroismo. Sii te stesso.
Soprattutto non fingere negli affetti e non essere nemmeno cinico sull'amore; perché, nonostante tutte le aridità e le disillusioni esso è perenne come l’erba.
Accetta benevolmente gli insegnamenti che derivano dall'età e molla con un sorriso sereno le cose della giovinezza.
Coltiva la forza di spirito per fartene scudo contro l’improvvisa sfortuna.
Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di là di una salutare disciplina, sii gentile con te stesso. Tu sei figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai il diritto di essere qui.
 E che ti sia chiaro o no, non c’è dubbio che l’universo ti si sta schiudendo come deve.
Perciò sii in pace con Dio comunque tu lo concepisca e quali che siano le tue lotte e le tue aspirazioni; conserva la pace dell'anima pur nella rumorosa confusione della vita.
Con tutti i suoi inganni, le ingratitudini e i sogni infranti, questo è pur sempre un mondo stupendo.
Stai attento e fa’ di tutto per essere felice.


Testo originale:
Go placidly amid the noise and haste, and remember what peace there may be in silence.
As far as possible without surrender be on good terms with all persons.
Speak your truth quietly and clearly: and listen to others, even the dull and ignorant; they too have their story.
 Avoid loud and aggressive persons, they are vexatious to the spirit.
 If you compare yourself with others, you may become vain and bitter; for always there will be greater and lesser persons than yourself.
 Enjoy your achievements as well as your plans.
Keep interested in your own career, however humble; it is a real possession in the changing fortunes of time. Exercise caution in your business affairs, because the world is full of trickery. But let not this blind you to what virtue there is; many people strive for high ideals and everywhere life is full of heroism.
Be yourself. Especially do not feign affection.
Neither be cynical about love; for in the face of all aridity and disenchantment it is perennial as the grass.
Take kindly the counsel of the years, gracefully surrendering the things of youth.
Nurture strength of spirit to shield you in sudden misfortune.
But do not distress yourself with imaginings.
Many fears are born of fatigue and loneliness.
Beyond a wholesome discipline, be gentle with yourself.
You are a child of the universe, no less than a tree and the stars; you’ve a right to be here.
And whether or not it is clear to you, no doubt the universe is unfolding as it should.
Therefore be at peace with God, whatever you conceive Him to be.
And whatever your labors and aspirations, in the noisy confusion of life keep peace with your soul.
With all its shams, drudgery and broken dreams, it is still a beautiful world.
 Be careful. Strive to be happy.
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Colloquio di lavoro



utilissimo check up prima di un colloquio di lavoro. cosa fare e non fare. le domande che molto probabilmente ti faranno e quelle a cui DEVI sapere rispondere.
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Arte e sesso

L'esperienza artistica è così incredibilmente prossima a quella sessuale, alle sue pene e ai suoi piaceri, che i due fenomeni non sono in realtà che forme diverse di una identica brama e beatitudine.


Rainer Maria Rilke, Lettere a un giovane poeta, 1903/08
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Amare l'arte migliora la vita


Si racconta che Henri Matisse cominciò a dipingere durante la convalescenza successiva ad un attacco di appendicite e che così facendo, per usare le sue parole, scoprì "una sorta di paradiso".

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Creazioni come scoperta di se

fossili di pbonavolontà

Ogni quadro è un ritratto...

un'autoritratto.

Ogni poesia

è un'autobiografia.

Ogni scoperta

è scoperta di sé.






Kahlil Gibran

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Nuove prospettive con l'ARTcounseling

I laboratori di benessere e creatività offrono nuove prospettive.
Su di se, sul senso della vita, della propria vita.

Nuove prospettive di fiducia e autostima, benevolenza delle proprie debolezze, dei  propri errori, rideterminazione di nuovi obiettivi.
La mia funzione è nutrire, parlare con parole nuove, riempire gli occhi e  le mani di creazioni che non possono attendere oltre di venire fuori.

Preparo parole e frasi di poeti e scrittori da altre epoche, che sono da intendersi come messaggi personali rivolti a chi li riceve, quasi sempre giusti.
 Come se la mano che sceglie sa cosa gli darà conforto, carezza, risposta.
le letture condivise di quelle parole calmano ed allineano i battiti del cuore.

La doccia immaginale, moltitudini di immagini meravigliose legate al tema che i partecipanti sono venuti a sperimentare amplia la sensibilità, la percezione, lo sguardo, l'immaginazione.

La primavera, l'estate, i propri sogni. La terra, l'acqua, le nuvole.
I pittori.

Attraverso le immagini, il bello della natura o quello creato da altre persone, invito a lasciare fuori il non lo so fare, non so disegnare.
Perchè guardiamo sempre a quello che non sappiamo, e non al tanto che possiamo.

Trovare il nostro senso nel disegnare il non senso.
Linee che si rincorrono, cerchi e quadrati. virgole.

 
nelle foto le chiavi e i messaggi del lab di Mirò a modo tuo le chiavi di altri laboratori Good ARTernoon ©‎













le foto del laboratorio e della mostra
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Alla ricerca del lavoro

L'autostima è essenziale in ogni ambito della nostra vita ed è indispensabile nella ricerca di lavoro.

Un percorso breve di counseling per rinforzare quest'area è particolarmente indicato per affrontare cambiamenti, colloqui, fare prove e avere feedback in un ambito protetto.
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Joan Mirò a modo mio


Nuovo percorso di Pittura Emozionale
 "I GRANDI A MODO MIO" 

8 incontri con 8 grandi artisti per esprimere, scoprire, rivelare l'artista che é in te.

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Essere artista

Essere artista é la vita stessa: é vivere, voglio dire.

E quando dico artista, non lo dico in senso stretto; penso all’uomo che costruisce le cose, che crea, che lavora la terra, le pianure dell’Ovest come le miniera di ferro della Pennsylvania.

E’ sempre un problema di costruzione:
con un pennello, con un badile, con una penna.

Jackson Pollock


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Il barattolo che protegge

Da qualche anno ho creato e sviluppato un percorso in presenza o a distanza sul barattolo della vita,
una piccola storia utilizzata originariamente nei corsi di Time Management.


Qui propongo una visione ancora una volta nuova, artistica, sul barattolo, dell'artista spagnola Cristina Barbero.

Conosci il detto: La gente che vive in barattoli di vetro.

Cristina crede che ogni individuo abbia il proprio spazio vitale; una bolla che possa proteggere dalle paure e dai problemi.

Ognuno può essere diverso ed unico, tuttavia uniti formano la società e le città in cui viviamo.





 You know the saying “People who live in glass jars…”
Spanish artist Cristina Barbero believes that every individual needs their own vital space; create a bubble where they can be protected from their fears and problems. Each one may be very different and unique, yet united they form society and the cities that we live in.

fonte: collabcubed

 




vuoi partecipare al prossimo laboratorio sul barattolo o organizzarlo nella tua città ?
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Metaprogrammi: come vedi il mondo


I metaprogrammi sono filtri del nostro pensiero, modi di vedere il mondo.



Ognuno di noi li usa.
Sapere quali sono, quali utilizziamo e quali no, ci consente di aggiungerne altri magari più efficaci in una data situazione.

I meta programmi sono moltissimi, alcuni per me sono stati un importante spunto di riflessione e poi uno strumento di lavoro e poi ancora di miglioramento delle relazioni.

Prendiamo ad esempio una semplice telefonata di lavoro:
 c’è chi va diretto al punto e chi invece inizia col salutare e poi solo dopo (qualche minuto o molti) arriva al punto.
Queste modalità di comportamento sono conseguenza dei filtri del pensiero, preferenze.
Immaginate cosa accade quando una persona del primo tipo viene “intercettata” da una del secondo.
Friggerà.
E viceversa quando una del secondo tipo incontra una del primo tipo che non gli chiede neanche come sta.
Una è (più) orientata al compito e considera (forse) la relazione, i convenevoli, un inutile perdita di tempo.
Anzi, può anche gradire molto la relazione ma solo a “compito “ completato.

Potremmo definirlo un atteggiamento orientato a: prima il dovere poi il piacere.
L’altra è una persona più orientata alla relazione:
prima di poter agire nel compito ha bisogno di entrare in contatto con l’altro come persona.
Ma quando due persone orientate alla relazione si incontrano potrebbero non portare mai a completamento un compito perché restano tutto il tempo nell'incontro.

Quando due, o più persone, usano il meta programma compito, rinunciano totalmente al nutrimento della relazione e sfioriscono, si annoiano, si ingrigiscono. 


Non esiste un filtro migliore dell’altro ma saper utilizzare entrambi è segno di flessibilità e ricchezza di chi li usa.

Nelle vostre relazioni vi sarà facile riconoscere chi usa prevalentemente uno o l’altro e quale usate voi stessi; il solo saperlo vi permetterà di non arrabbiarvi quando incontrate chi vi parla per 30 minuti senza che capire cosa vuole o chi neanche vi saluta.

Saperlo vi consentirà di accettare che è un tipo preferenziale di organizzazione mentale e vi aiuterà ad utilizzare con l’altro entrambi i filtri.
Anche nell' insegnare in un aula è importante considerare questi due filtri percettivi: se il docente entra a testa bassa, non saluta e inizia la lezione senza quasi accorgersi dell’aula, il clima sarà pesante e possibilmente noioso anche se c’è alta competenza nella materia.

Per la buona riuscita e piacevolezza della lezione in aula passo spesso dalla relazione al compito e poi alla relazione etc.
Ci sono momenti di stanchezza o difficoltà e in cui è utile fermarsi un attimo per passare all'altra modalità rende il clima più piacevole ed utile per tutti.

In un colloquio di lavoro molte delle domande aiutano proprio il selezionatore a comprendere quali sono i vostri stili preferiti.
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La creatività


La creatività appartiene al fatto di essere vivi ha origine da un’inquietudine, da un interrogativo, dal bisogno di un qualcos’altro e di un altrove capace di generare quello che ancora non esiste.


Winnicot




acrilico mio: Corals and Waves

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Stress ovvero la scimmietta


Stress


Tutte le mete private sono nevrotiche. L'uomo essenziale arriva a comprendere, a sentire questo: "Io non sono separato dal Tutto, e non è necessario cercare forsennatamente un qualsiasi destino personale. Le cose accadono, il mondo si muove - chiamalo Dio... Egli sta operando. E le cose accadono in base a una propria armonia. Non è necessario che lotti o che mi sforzi; non è necessario che lotti per alcunché.
Posso rilassarmi ed essere".
L'uomo essenziale non è qualcuno che 'fa'. L'uomo accidentale 'fa', e di conseguenza è in ansia, è teso, stressato, angosciato, continuamente seduto su un vulcano. Il vulcano può eruttare in qualsiasi momento, poiché quest'uomo vive in un mondo di incertezze, e crede di essere sicuro e certo. Questo crea tensione nel suo essere: in cuor suo sa che nulla è certo.
Osho A Sudden Clash of Thunder Chapter 3

Commento:
Quante persone conosci che, proprio in un periodo nel quale sono colme di lavoro, piene di una marea di progetti, quando hanno troppe cose in ballo, si sono d'improvviso prese l'influenza, oppure sono inciampate e finite con le ossa rotte? Esattamente questa forma di "cattivo tempismo" è ciò che la scimmietta con in mano uno spillo sta per imporre all'uomo-orchestrina qui raffigurato!
La qualità di stress qui raffigurata fa visita a tutti ogni tanto, ma i perfezionisti sono i più vulnerabili.
Siamo noi stessi a crearla, grazie all'idea che senza di noi non accadrebbe nulla - soprattutto nel modo in cui vorremmo noi! Ebbene, cosa ti fa pensare di essere tanto speciale? Pensi forse che il sole non sorgerà domattina se non sarai tu a dare la sveglia?
Vai a fare una passeggiata, compra dei fiori, organizza una cena all'italiana - qualsiasi cosa 'senza importanza' andrà bene.
Semplicemente mettiti fuori dalla portata di quella scimmietta!



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decidi in che anno




C'è un orso che festeggia il suo compleanno...
decidi in che modo finisce il video e poi...
inserisci anni diversi e guarda cosa succede ad es. all'anno zero, al tempo dei romani, al 1000, in quello in cui sei nato tu, al 2100

Il divertimento è assicurato.
da solo o con i tuoi bambini.

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Illusioni ottiche

Come with a story and leave with another-
arriva con una storia e vai via con un altra.

creato dall'agenzia Lowe/SSP3, Bogota, Colombia per  un progetto di scambio di libri di seconda mano.

I protagonisti diventano sagome che si intersecano in un gioco di pieni e vuoti, di spazi positivi e negativi.
Ecco che Biancaneve contiene il profilo inconfondibile di Sherlock Holmes,
la frangetta di Harry Potter nasconde il cavallo di Troia,  la coda della balena bianca spunta dalla treccia di Cappuccetto Rosso.


Mi sono sempre piaciute le illusioni ottiche, chi vede cosa, i punti di vista, e le inclusioni e le esclusioni della mente.

Mi piace anche come metafora di ciò che accade nei laboratori di crescita personale, si arriva con una storia in testa, e poi si da forma a nuove storie, dall'incontro con gli altri e dall'integrazione di parti di noi.



Creative Chairman: Jose Miguel Sokoloff
Creative Director: Gustavo Marioni, Carlos Camacho
Art Director: Andres Lancheros, Guillermo Siachoque, Sebastian Pelaez
Copywriter: Mario Lagos
Producer: Sonia Llanos
Account Director: Carlos Obando
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