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Mettere in pratica i progetti

Le cose quando le studi all'università sono totalmente diverse dall'applicazione.

Anni sulle strategie e matrici strategiche, per poi trovarsi a doverle mettere in pratica, decidere per i tuoi prodotti: cosa farne il prossimo anno?
Cosa prevedo possa succedere?
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Le 4 C del marketing on line

Quando le barriere tecniche all'entrata si riducono, in ogni mercato aumenta il numero di persone che vi entrano.
Anche il web è così.
Se volete essere visibili, farvi conoscere, apprezzare, il web ve ne offre la possibilità a costi pressoché zero.

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Da dove iniziare

Il Coniglio Bianco si mise gli occhiali.


"Da dove devo iniziare, vostra Maestà?" domandò.


"Inizia dall'inizio" rispose il Re con gravità, "poi vai avanti fino alla fine: quindi ti fermi”.




Alice nel paese delle meraviglie

Lewis Carrol

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Procrastinare

io sono una specialista...e voi?

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Il marketing su twitter

Ieri ho parlato del marketing su Linkedin.
Oggi dai un occhiata qui per sapere come si sta su twitter, basta cliccare per ingrandire o Fonte per maggiori dettagli.






a proposito: clicca sull'immagine per seguirmi su Twitter
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Immaginazione, avventura fluida



L’immaginazione è una vera avventura.
Guardati dall’annotarla troppo presto perché la rendi quadrata e poco adattabile al tuo quadro.
Deve restare fluida come la vita stessa che è e diviene.

Italo Svevo




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Superare la crisi

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
 E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.
 Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
 La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. 

L' inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.
 Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.
Albert Einstein

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Self marketing: gli errori da evitare parte 2

Vogliamo veramente fare autopromozione o proporci sul "mercato"?

Allora usiamo ALMENO il nome e il viso per presentarci.

Mi spiego.

Riceviamo tutti su Facebook domande di amicizia di persone senza foto nel profilo, o con nomi palesemente inventati, o con nomi estremamente comuni, ed in più senza una riga di motivazione, possiamo o meno accettarla.

Ci siamo abituati, Facebook è un luogo piuttosto informale, le persone si aggiungono, guardano un pò, a volte diventano piacevoli interazioni, a volte spiacevoli, altre restano silenziosi per sempre o fino a quando dopo pochi giorni, senza una parola, come sono venuti, abbandonano il vostro profilo.

Non si è capito il perchè dell'add, nè il perchè del leave.
Ma, ripeto, facebook è informale.

Anche lì sarebbe una buona regola quanto meno usare l'educazione, e ricordarci che siamo in pubblico, letti, commentati o giudicati in silenzio.

A questo proposito segnalo un utilissimo articolo Se cerchi lavoro stai attento a quello che condividi on line del bravo Stefano Principato, che vi consiglio di seguire nel suo blog  marketingpersonale.blogspot.com


Altro è l'uso di Linkedin, più orientato al business, ai colleghi di lavoro, a quelli con i quali davvero abbiamo collaborato o che abbiamo conosciuto. 

Il presupposto è creare una rete reale di referenze, e scelgo di non aggiungere sconosciuti che  si sono presentati male in partenza, o non si sono affatto presentati e ci sono probabilità che continuino a farlo scorazzando tra i contatti, magari commercialmente aggressivi, usando il VOSTRO nome per farlo.
Se su FB abbiamo assistito a concorrenti scorretti che hanno chiesto l'amicizia a tutte la nostra lista, la lezione dovremmo averla imparata.

Siamo pieni di social, da G+, a Twitter, a Facebook.

Davvero non vedo l'esigenza di duplicare e fare anche di Linkedin una copia di Facebook: pieno di contatti sconosciuti con cui-spesso- il disinteresse è reciproco.
Il numero può esserci su Facebook, la qualità, o comunque, una fotografia della realtà lavorativa, o di possibili interessi e relazioni su Linkedin.

Certo ci sono le eccezioni.
A volte ho accettato e richiesto contatti con persone che mi hanno colpito in un forum, o che hanno con me qualche cosa in comune da spingermi a voler inviare due righe in cui motivo la mia richiesta di contatto e saluto.

Le richieste vuote io non le accetto.

Quelle senza una riga di accompagnamento, del chi sei -perchè le persone mandano le richieste prima ancora di aver riempito il loro profilo, che è vuoto, senza una fotografia e in più con un nome talmente comune che impedisce di poter individuare chi siano.

Volete essere interessanti o un numero? Perchè dovrei dire di sì?

Oltre al pericolo del noiosissimo spam, e agli episodi di stalking a cui purtroppo quasi nessuna di noi è scampata nella nostra vita, sappiate che è nostro diritto poter dire di no.

Non potete offendervi, meno che mai se non vi siete presentati.

E' come pretendere che qualcuno vi apra la porta di casa sua perchè suonate  con un passamontagna dicendo di essere Mario Rossi.



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Self marketing e Personal branding : scopri e riscopri i tuoi desideri

Il self marketing e il personal branding come strumento di scoperta e riscoperta dei propri desideri, valori, obiettivi, come percorso strutturato a migliorare i punti di debolezza e saper comunicare i punti di forza, a costruire un proprio posizionamento e saperlo diffondere, comunicare.

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Marketing di noi stessi

Intuitivamente facciamo marketing di noi stessi quando cerchiamo lavoro, sviluppiamo contatti, sia come dipendenti sia come liberi professionisti ma anche come persone che comunicano se stesse nel mondo.

In ambito personale ancor più che aziendale il marketing è dunque uno strumento per la creazione di relazioni.
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L'autoanalisi


Scrive Lucio Seneca ne La tranquillità dell'animo:
"innanzitutto dobbiamo esaminare noi stessi, poi i compiti che vogliamo assumere e infine le persone con le quali intendiamo lavorare.
Dobbiamo valutare noi stessi perché di solito ci sembra di potere (o di valere?) più di quanto in realtà siamo e possiamo.
Così uno fallisce perché confida troppo nella sua eloquenza; un altro pretende troppo dalla propria intelligenza; un altro ancora sfianca il suo fisico debole con un lavoro troppo faticoso.
Dobbiamo inoltre pesare bene i compiti che vorremmo assumere e confrontare le nostre forze con ciò che stiamo per tentare. "

Dopo quasi 2000 anni le parole di Seneca sono attuali ed utili al nostro scopo.
Alcuni credono di valere troppo, altri troppo poco.

Nel sopravvalutarci potremmo inseguire mete che non raggiungeremo mai, credere poco o nulla in se stessi porta ad entrare in relazione sfiduciati, svantaggiati e l’immagine che abbiamo di noi si riflette agli altri.

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L'Inventario


Inventario non vuol dire Inventare.


Né ancora inventarsi, né reinventarsi.
E' un primo, onesto passo di autovalutazione obiettiva di noi stessi, quella che può avvenire quando riconosciamo di essere bravi senza preoccuparci di apparire immodesti,
smettiamo di negare i punti di debolezza e iniziamo a valutarli come opportunità per la nostra crescita, per renderci ancora più sani e forti.

L’invito è di mettere da parte le idee preconcette, quello che vorremmo essere, quello che gli altri vorrebbero che fossimo, quello che pensiamo di dover essere e quello che gli altri pensano che siamo.

Creiamo uno spazio di vuoto fertile, atto ad accogliere l’osservazione di cosa siamo effettivamente, in un dato momento.

Quando inizi la tua lista personale, è possibile che utilizzerai automaticamente frasi che contengano verbi di dovere, volere e potere.
Non è ancora il momento, né di generazione di nuove idee, né di saltare a cosa vorresti fare o senti di dover fare.
Adesso va “solo” osservato ciò che c’è.

Come quando prima di andare a fare la spesa, apri frigo e dispensa, fai un rapido inventario di ciò che hai già per procurarti ciò che ancora ti serve.

Chi non cucina e non ha neanche idee di come riempire il frigorifero ( può capitare per molti motivi; cose che per altri sono ovvie, per alcuni sono esperienze totalmente estranee) può pensare alla televisione: in questa fase vi occupate solo di conoscere la programmazione, che è diverso da accendere la tv per leggere Televideo e rimanere attaccati al video a guardare le televendite.

Spegnete la TV.
Il compito è solo di sapere cosa c’è.

Proprio perché ognuno di noi ha i suoi mezzi per fare i compiti o evitarli, le sue paure di trovare il frigo vuoto o il cibo marcio, la scoperta di se può essere intrapresa in molti modi e luoghi, con sfumature e con obiettivi diversi, da soli o coadiuvati da un coach, un counselor, uno psicoterapeuta.

L’aiuto di un facilitatore della comunicazione può rendere il processo più efficace, come quando ad esempio sai già sciare e poche lezioni ti restituiscono in breve tempo l’abilità acquisita in passato.
Correggere subito gli errori ti permetterà di godere le discese con meno sforzo, divertirti di più e provare nuove piste.
Ci sono persone che non sopportano l’idea di venire corretti e neanche di poter avere aree di miglioramento, nonostante sciare meglio possa favorire solo loro stessi.

Altri preferiscono provarci da soli, con grande sforzi di tempo ed energie, fallendo ripetutamente o con successo.
Se il tuo obiettivo è provare di essere in grado di fare tutto sempre e bene, senza aiuti esterni, va bene, ma attenzione a non disperdere tutte le energie, tempo e tentativi nel processo e non nel risultato.

Anche qui, scegli il tuo stile, fai ciò che hai sempre fatto o prova a cambiare strada per una volta.

E’ rassicurante mangiare sempre allo stesso ristorante, ma cambiare fa gustare nuovi sapori.
Preferisci guidare tu l’auto, ma il taxi può farti scoprire qualche scorciatoia o farti riposare un po’.

altri articoli di self marketing: clicca qui

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Sulla perfezione e il miglioramento



Il miglioramento continuo è meglio della perfezione in ritardo.




Mark Twain


Ammetto, se ancora ci fosse chi non l'ha capito, che soffro di compulsione alla perfezione.

Curo molto i dettagli, nel tentativo di controllare e rendere tutto perfetto, godibile, armonico.

Ma poi mi accorgo che mi toglie troppo tempo e chi l'apprezza non lo dice (meno che mai chi mi copia di continuo ma ovviamente senza mai ringraziare - dovesse far ingrassare, sai mai).

Mentre chi vuole criticare si fa sempre sentire e urlando.
(un cliente insoddisfatto lo dirà a 11 conoscenti, chi è soddisfatto solo a uno/due...sapevate?)

Le critiche piovono sempre e comunque.
Soprattutto da parte di chi non migliora se stesso, trova sempre estremamente semplice e succulento accanirsi a criticare gli altri.

Perciò quest'aforisma mi piace un sacco.
Posso migliorare, anche se perfetta non lo sarò mai.
e poi...oggi ho avuto la mia dose di apprezzamento ed è bellissimo che ci sia chi si accorge della cura e delle idee e dell'attenzione e dell'accoglienza che ci metto.

Grazie G. Ma anche grazie E, C. M, F. e quanti meravigliosi mi sostengono ed apprezzano e pensandoci metterei un alfabeto di lettere.
Anche io a volte mi focalizzo sull'1% di critiche e mi scordo di godere del resto.

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