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La relazione tra individuo e gruppo


E’ del tutto evidente che se un suono ha un inizio e una durata, allora deve avere anche una fine, sia che si estingua, sia che ceda il posto alla nota successiva.
Le note che si susseguono operano chiaramente all'interno dell'inevitabile scorrere del tempo. In musica l'espressività è data dal collegamento fra le note, che noi chiamiamo con l'espressione italiana legato. Il legato impedisce a una nota di sviluppare il suo io naturale, ovvero di diventare tanto importante da mettere in ombra la nota precedente. 


Ogni nota deve essere consapevole di sé ma anche dei propri limiti; le stesse regole che si applicano agli individui nella società si applicano anche alle note musicali. Quando si suonano cinque note legate, ognuna lotta contro la forza del silenzio che vuole prenderle la vita, e ognuna è in relazione con la nota che l'ha preceduta e con quella che la segue. Nessuna nota può farsi valere, cercando di essere più forte di quelle che l'hanno preceduta; se lo facesse, sfiderebbe la natura della frase cui appartiene. Un musicista deve possedere la capacita di legare le note.

Questa operazione così semplice mi ha insegnato la relazione fra individuo e gruppo.
Per l'uomo è necessario contribuire alla società in maniera individuale; ciò fa sì che l'intero sia maggiore della somma delle parti. Individualismo e collettivismo non devono essere reciprocamente esclusivi; in realtà, insieme riescono a potenziare l'esistenza umana".