Iscriviti ai Feed Aggiungimi su Facebook Seguimi su Twitter Seguimi su Istagram Mandami una mail Skype Linkedin

Home

Effetti devastanti delle violenze sui bambini



Le radici della violenza -12 punti
di Alice Miller

Negli ultimi anni è stato scientificamente provato che gli effetti devastanti dei traumi subiti dal bambino si ripercuotono inevitabilmente sulla società.
Questa verità riguarda singolarmente ogni individuo e dovrebbe - se fosse sufficientemente conosciuta - portare a un mutamento radicale della nostra società e, soprattutto, a liberare noi dalla spirale cieca della violenza. I seguenti punti intendono chiarire questa tesi:

1. Ogni bambino viene in questo mondo per realizzarsi, crescere, amare, esprimere i propri bisogni e sentimenti.



2. Per realizzarsi, il bambino ha bisogno della protezione e del rispetto degli adulti che lo prendano sul serio, lo amino e lo aiutino ad orientarsi.
3. Quando il bambino è utilizzato per soddisfare i bisogni dell’adulto, che abusa di lui e che lo inganna, quando viene picchiato, punito, manipolato, ignorato, senza che nessun testimone intervenga, la sua integrità subisce una ferita incurabile.

4. La reazione normale a questa ferita sarebbe rabbia e dolore. Ma, nella solitudine, l'esperienza del dolore sarebbe per lui insopportabile, e la rabbia gli è vietata. Il bambino non ha altre possibilità che reprimere i suoi sentimenti, rimuovere il ricordo del trauma e idealizzare i suoi aggressori. Più tardi egli non saprà più ciò che gli e stato fatto.

5. Questi sentimenti di rabbia, impotenza, disperazione, nostalgia, angoscia e dolore, scissi dalla loro vera origine, si potranno tuttavia esprimere attraverso atti distruttivi nei confronti di altri (criminalità, genocidio) o contro se stessi (tossicodipendenza, alcolismo, prostituzione, malattie mentali, suicidio).

6. Diventati genitori sceglieranno spesso come vittime i propri figli, che hanno la funzione di capro espiatorio: persecuzione pienamente legittimata dalla nostra società, dove gode anche di un certo prestigio, poiché si fregia del titolo di educazione. La tragedia è che il padre o la madre maltrattano il proprio bambino per non sentire quello che è stato fatto loro dai propri genitori. Le radici della futura di violenza sono quindi piantate.

7. Perchè un bambino abusato non diventi un criminale o un malato di mente, deve incontrare almeno una volta nella sua vita qualcuno che sia consapevole del fatto che non è il bambino, ma il suo ambiente ad essere malato. È in tale misura che la consapevolezza o la mancanza di consapevolezza della società può contribuire a salvare la vita o aiutare a distruggerla. Questa sarà la responsabilità dei parenti, degli assistenti sociali, dei terapeuti, degli insegnanti, degli psichiatri, dei medici, degli infermieri, per sostenere il bambino e credere in lui.

8. Finora la società ha sostenuto adulti e accusato le vittime. È stata puntellata nella sua cecità da teorie che, pienamente in linea con le teorie educative dei nostri bisnonni, considerano i bambini come creature furbe, dominate da malvagi istinti, bugiardi, che attaccano i loro genitori o li desiderano sessualmente. La verità è che ogni bambino ha la tendenza a sentire se stesso colpevole della crudeltà dei propri genitori. Li amerà sempre, scaricandoli dalle loro responsabilità.

9. Solo da pochi anni, l'applicazione di nuovi metodi di trattamento terapeutico ha permesso di provare che le esperienze traumatiche dell’infanzia, rimosse, sono scritte nel corpo, e che inconsapevolmente si ripercuotono sull'intera vita degli individui. Inoltre, studi computerizzati sul feto che hanno registrato le sue reazioni nel grembo della madre, hanno rivelato che il bambino sente e apprendesi, fin dall'inizio della sua vita, la tenerezza così come la crudeltà.

10. In questa nuova ottica, molti comportamenti assurdi rivelano la loro logica finora nascosta, dal momento in cui le esperienze traumatiche dell’infanzia non restano più nell’ombra.

11. Quando saremo consapevoli dei traumi dell'infanzia e dei loro effetti, porremo fine alla perpetuazione della violenza di generazione in generazione.

12. I bambini la cui integrità non è stata attentata, che hanno trovato presso i genitori la protezione, il rispetto e la sincerità di cui hanno bisogno, saranno adolescenti e adulti intelligenti, sensibili, comprensivi ed aperti. Ameranno la vita e non sentiranno la necessità di far male ad altri, né a se stessi, ed ancor meno di suicidarsi. Utilizzeranno la loro forza solo per difendersi. Essi saranno naturalmente portati a rispettare e proteggere i più deboli e, di conseguenza, i loro figli, perché essi stessi hanno sperimentato il rispetto e la tutela, ed è questo ricordo, e non quello della crudeltà, che sarà inscritto in loro.

www.alice-miller.com © 2008 Alice Miller

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...