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Pagine

Mettere in pratica i progetti

Le cose quando le studi all'università sono totalmente diverse dall'applicazione.

Anni sulle strategie e matrici strategiche, per poi trovarsi a doverle mettere in pratica, decidere per i tuoi prodotti: cosa farne il prossimo anno?
Cosa prevedo possa succedere?
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Le 4 C del marketing on line

Quando le barriere tecniche all'entrata si riducono, in ogni mercato aumenta il numero di persone che vi entrano.
Anche il web è così.
Se volete essere visibili, farvi conoscere, apprezzare, il web ve ne offre la possibilità a costi pressoché zero.

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Da dove iniziare

Il Coniglio Bianco si mise gli occhiali.


"Da dove devo iniziare, vostra Maestà?" domandò.


"Inizia dall'inizio" rispose il Re con gravità, "poi vai avanti fino alla fine: quindi ti fermi”.




Alice nel paese delle meraviglie

Lewis Carrol

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Procrastinare

io sono una specialista...e voi?

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Il marketing su twitter

Ieri ho parlato del marketing su Linkedin.
Oggi dai un occhiata qui per sapere come si sta su twitter, basta cliccare per ingrandire o Fonte per maggiori dettagli.






a proposito: clicca sull'immagine per seguirmi su Twitter
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Immaginazione, avventura fluida



L’immaginazione è una vera avventura.
Guardati dall’annotarla troppo presto perché la rendi quadrata e poco adattabile al tuo quadro.
Deve restare fluida come la vita stessa che è e diviene.

Italo Svevo




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Superare la crisi

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
 E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.
 Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
 La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. 

L' inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.
 Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.
Albert Einstein

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Self marketing: gli errori da evitare parte 2

Vogliamo veramente fare autopromozione o proporci sul "mercato"?

Allora usiamo ALMENO il nome e il viso per presentarci.

Mi spiego.

Riceviamo tutti su Facebook domande di amicizia di persone senza foto nel profilo, o con nomi palesemente inventati, o con nomi estremamente comuni, ed in più senza una riga di motivazione, possiamo o meno accettarla.

Ci siamo abituati, Facebook è un luogo piuttosto informale, le persone si aggiungono, guardano un pò, a volte diventano piacevoli interazioni, a volte spiacevoli, altre restano silenziosi per sempre o fino a quando dopo pochi giorni, senza una parola, come sono venuti, abbandonano il vostro profilo.

Non si è capito il perchè dell'add, nè il perchè del leave.
Ma, ripeto, facebook è informale.

Anche lì sarebbe una buona regola quanto meno usare l'educazione, e ricordarci che siamo in pubblico, letti, commentati o giudicati in silenzio.

A questo proposito segnalo un utilissimo articolo Se cerchi lavoro stai attento a quello che condividi on line del bravo Stefano Principato, che vi consiglio di seguire nel suo blog  marketingpersonale.blogspot.com


Altro è l'uso di Linkedin, più orientato al business, ai colleghi di lavoro, a quelli con i quali davvero abbiamo collaborato o che abbiamo conosciuto. 

Il presupposto è creare una rete reale di referenze, e scelgo di non aggiungere sconosciuti che  si sono presentati male in partenza, o non si sono affatto presentati e ci sono probabilità che continuino a farlo scorazzando tra i contatti, magari commercialmente aggressivi, usando il VOSTRO nome per farlo.
Se su FB abbiamo assistito a concorrenti scorretti che hanno chiesto l'amicizia a tutte la nostra lista, la lezione dovremmo averla imparata.

Siamo pieni di social, da G+, a Twitter, a Facebook.

Davvero non vedo l'esigenza di duplicare e fare anche di Linkedin una copia di Facebook: pieno di contatti sconosciuti con cui-spesso- il disinteresse è reciproco.
Il numero può esserci su Facebook, la qualità, o comunque, una fotografia della realtà lavorativa, o di possibili interessi e relazioni su Linkedin.

Certo ci sono le eccezioni.
A volte ho accettato e richiesto contatti con persone che mi hanno colpito in un forum, o che hanno con me qualche cosa in comune da spingermi a voler inviare due righe in cui motivo la mia richiesta di contatto e saluto.

Le richieste vuote io non le accetto.

Quelle senza una riga di accompagnamento, del chi sei -perchè le persone mandano le richieste prima ancora di aver riempito il loro profilo, che è vuoto, senza una fotografia e in più con un nome talmente comune che impedisce di poter individuare chi siano.

Volete essere interessanti o un numero? Perchè dovrei dire di sì?

Oltre al pericolo del noiosissimo spam, e agli episodi di stalking a cui purtroppo quasi nessuna di noi è scampata nella nostra vita, sappiate che è nostro diritto poter dire di no.

Non potete offendervi, meno che mai se non vi siete presentati.

E' come pretendere che qualcuno vi apra la porta di casa sua perchè suonate  con un passamontagna dicendo di essere Mario Rossi.



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Self marketing e Personal branding : scopri e riscopri i tuoi desideri

Il self marketing e il personal branding come strumento di scoperta e riscoperta dei propri desideri, valori, obiettivi, come percorso strutturato a migliorare i punti di debolezza e saper comunicare i punti di forza, a costruire un proprio posizionamento e saperlo diffondere, comunicare.

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Marketing di noi stessi

Intuitivamente facciamo marketing di noi stessi quando cerchiamo lavoro, sviluppiamo contatti, sia come dipendenti sia come liberi professionisti ma anche come persone che comunicano se stesse nel mondo.

In ambito personale ancor più che aziendale il marketing è dunque uno strumento per la creazione di relazioni.
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L'autoanalisi


Scrive Lucio Seneca ne La tranquillità dell'animo:
"innanzitutto dobbiamo esaminare noi stessi, poi i compiti che vogliamo assumere e infine le persone con le quali intendiamo lavorare.
Dobbiamo valutare noi stessi perché di solito ci sembra di potere (o di valere?) più di quanto in realtà siamo e possiamo.
Così uno fallisce perché confida troppo nella sua eloquenza; un altro pretende troppo dalla propria intelligenza; un altro ancora sfianca il suo fisico debole con un lavoro troppo faticoso.
Dobbiamo inoltre pesare bene i compiti che vorremmo assumere e confrontare le nostre forze con ciò che stiamo per tentare. "

Dopo quasi 2000 anni le parole di Seneca sono attuali ed utili al nostro scopo.
Alcuni credono di valere troppo, altri troppo poco.

Nel sopravvalutarci potremmo inseguire mete che non raggiungeremo mai, credere poco o nulla in se stessi porta ad entrare in relazione sfiduciati, svantaggiati e l’immagine che abbiamo di noi si riflette agli altri.

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L'Inventario


Inventario non vuol dire Inventare.


Né ancora inventarsi, né reinventarsi.
E' un primo, onesto passo di autovalutazione obiettiva di noi stessi, quella che può avvenire quando riconosciamo di essere bravi senza preoccuparci di apparire immodesti,
smettiamo di negare i punti di debolezza e iniziamo a valutarli come opportunità per la nostra crescita, per renderci ancora più sani e forti.

L’invito è di mettere da parte le idee preconcette, quello che vorremmo essere, quello che gli altri vorrebbero che fossimo, quello che pensiamo di dover essere e quello che gli altri pensano che siamo.

Creiamo uno spazio di vuoto fertile, atto ad accogliere l’osservazione di cosa siamo effettivamente, in un dato momento.

Quando inizi la tua lista personale, è possibile che utilizzerai automaticamente frasi che contengano verbi di dovere, volere e potere.
Non è ancora il momento, né di generazione di nuove idee, né di saltare a cosa vorresti fare o senti di dover fare.
Adesso va “solo” osservato ciò che c’è.

Come quando prima di andare a fare la spesa, apri frigo e dispensa, fai un rapido inventario di ciò che hai già per procurarti ciò che ancora ti serve.

Chi non cucina e non ha neanche idee di come riempire il frigorifero ( può capitare per molti motivi; cose che per altri sono ovvie, per alcuni sono esperienze totalmente estranee) può pensare alla televisione: in questa fase vi occupate solo di conoscere la programmazione, che è diverso da accendere la tv per leggere Televideo e rimanere attaccati al video a guardare le televendite.

Spegnete la TV.
Il compito è solo di sapere cosa c’è.

Proprio perché ognuno di noi ha i suoi mezzi per fare i compiti o evitarli, le sue paure di trovare il frigo vuoto o il cibo marcio, la scoperta di se può essere intrapresa in molti modi e luoghi, con sfumature e con obiettivi diversi, da soli o coadiuvati da un coach, un counselor, uno psicoterapeuta.

L’aiuto di un facilitatore della comunicazione può rendere il processo più efficace, come quando ad esempio sai già sciare e poche lezioni ti restituiscono in breve tempo l’abilità acquisita in passato.
Correggere subito gli errori ti permetterà di godere le discese con meno sforzo, divertirti di più e provare nuove piste.
Ci sono persone che non sopportano l’idea di venire corretti e neanche di poter avere aree di miglioramento, nonostante sciare meglio possa favorire solo loro stessi.

Altri preferiscono provarci da soli, con grande sforzi di tempo ed energie, fallendo ripetutamente o con successo.
Se il tuo obiettivo è provare di essere in grado di fare tutto sempre e bene, senza aiuti esterni, va bene, ma attenzione a non disperdere tutte le energie, tempo e tentativi nel processo e non nel risultato.

Anche qui, scegli il tuo stile, fai ciò che hai sempre fatto o prova a cambiare strada per una volta.

E’ rassicurante mangiare sempre allo stesso ristorante, ma cambiare fa gustare nuovi sapori.
Preferisci guidare tu l’auto, ma il taxi può farti scoprire qualche scorciatoia o farti riposare un po’.

altri articoli di self marketing: clicca qui

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Sulla perfezione e il miglioramento


Il miglioramento continuo è meglio della perfezione in ritardo.




Mark Twain


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Prepararsi ad un colloquio

Rispondo a N. che mi chiede come prepararsi ad un colloquio.


Se puoi rivolgiti a chi fa servizi di orientamento, simulazioni di colloquio, bilancio competenze.
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Sei un artista?

Per artisti intendo tutti coloro che provano il bisogno e la necessità di sentirsi vivere e crescere.



Hermann Hesse



I laboratori Good ARTernoon ©‎ sono un occasione nutriente, rilassante e colorata di crescita personale.

In un pomeriggio potrai lasciare tanto stress e prenderti nuove consapevolezze e competenze.
In un atmosfera rilassata e non competitiva, dove lasciamo fluire le nostre potenzialità senza criticare e il nuovo prende forma.

Guarda le Foto degli incontri precedenti.

Domenica  4 Dicembre - Il laboratorio sulle pietre augurali, per riconoscere una qualità, dipingere un colore, un emozione e per donarle a noi stessi o alle persone che amiamo.

Metti in tasca un emozione....metti in tasca un colore.

Wish Rock, un sogno che puoi portare in tasca, che ti ispira, ti motiva.
Un sogno che tieni a portata di mano, per ricordarti che è possibile.

Una wish rock è un augurio, un piccolo gesto che condividi con qualcuno che ami, per metterti in contatto con te o con l'altro. Un gesto che viene dal cuore.
Ti penso, Ti amo, ce la puoi fare.

Un tocco di gentilezza, da portare sempre con se o da mettere in casa, ben visibile, da usare come calamita per ricordare una qualità, un emozione, per augurare semplicemente amore.



Per vedere com'è andata clicca qui


Locandina e date dei prossimi laboratori qui.


Non è richiesta nessuna precedente abilità artistica.

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Cambiare

Nessuno Può Farti Cambiare.

Nessuno può impedirti di cambiare.

Nessuno sa veramente quanto puoi cambiare.

Nemmeno tu, finché non cominci.




David Viscott

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Conoscersi e relazionarsi attraverso l'arte

Esprimerci.
Mettere fuori, poter guardare dentro, poter avere qualcosa di tangibile e modificabile, che renda a parole, gesti e colori il mondo ricco e confuso, buio e colorato che abbiamo dentro, dubbi, incertezze, domande.

E' quello il motivo per cui le opere di artisti ci parlano, e restiamo incantati, perché è una forma di comunicazione, anima con anima.
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La relazione tra individuo e gruppo


E’ del tutto evidente che se un suono ha un inizio e una durata, allora deve avere anche una fine, sia che si estingua, sia che ceda il posto alla nota successiva.
Le note che si susseguono operano chiaramente all'interno dell'inevitabile scorrere del tempo. In musica l'espressività è data dal collegamento fra le note, che noi chiamiamo con l'espressione italiana legato. Il legato impedisce a una nota di sviluppare il suo io naturale, ovvero di diventare tanto importante da mettere in ombra la nota precedente. 


Ogni nota deve essere consapevole di sé ma anche dei propri limiti; le stesse regole che si applicano agli individui nella società si applicano anche alle note musicali. Quando si suonano cinque note legate, ognuna lotta contro la forza del silenzio che vuole prenderle la vita, e ognuna è in relazione con la nota che l'ha preceduta e con quella che la segue. Nessuna nota può farsi valere, cercando di essere più forte di quelle che l'hanno preceduta; se lo facesse, sfiderebbe la natura della frase cui appartiene. Un musicista deve possedere la capacita di legare le note.

Questa operazione così semplice mi ha insegnato la relazione fra individuo e gruppo.
Per l'uomo è necessario contribuire alla società in maniera individuale; ciò fa sì che l'intero sia maggiore della somma delle parti. Individualismo e collettivismo non devono essere reciprocamente esclusivi; in realtà, insieme riescono a potenziare l'esistenza umana".

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Nuove scoperte

Non puoi scoprire nuovi oceani fino a quando hai il coraggio di perdere di vista la spiaggia.




Andrè Gide

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Un piano personale di marketing


Un processo di marketing management è circolare: analisi, progettazione, esecuzione e controllo.

Cosa sarebbe evidente se ti osservassi da fuori?
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Se vuoi essere interessante


Se vuoi essere interessante....sii interessato


vogliamo così spesso essere notati, ascoltati, visti e lodati che ci muoviamo nel mondo pretendendo dagli altri ciò che noi per primi non siamo disposti a dare.

come a dire...ascolta se vuoi essere ascoltato

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Conosci te stesso -Γνῶθι Σαυτόν

Nella pratica si tratta di raccogliere e rileggere informazioni su se stessi, recuperare il filo conduttore, cosa ci ha portato a scegliere in un certo modo, cosa abbiamo imparato dagli errori, cosa nel nostro carattere ci ha fatto sentire vincenti, quale tipo di strategie abbiamo messo in atto.

Riviste con distanza temporale ed emozionale, riusciamo a scorgere un profilo di noi e di ciò che è accaduto, il senso della nostra storia fino ad oggi.

Conosci te stesso (ΓνῶθιΣαυτόν leggi gnothi sauton)
Pindaro: Diventa ciò che hai appreso di essere (γένοι’ οίος έσσί μαθών) traducibile anche con “diventa ciò che sei, per esperienza”.
Nietzsche Diventa ciò che sei.

Secondo una dissertazione dei giorni nostri: “ Prendi coscienza, nei limiti che ti è consentito, delle tue potenzialità e delle tue non idoneità, sviluppa le prime e rinuncia alle seconde, evitando di sognare di poter diventare ciò che non sei, perché attratto dai modelli che questa società ti propone e che non ti corrispondono”. Galimberti.[1]

Ancora: “Costruire un’identità deprivata delle sue appartenenze equivale a costruire sulla sabbia, perché le appartenenze non sono solo comodi rifugi per chi non è in grado altrimenti di darsi un’identità, ma sono quelle basi culturali che, trasmesse da generazioni a generazioni, consentono a ciascuno individuo di non partire ogni volta da zero, e soprattutto di non “appiattirsi sul presente” che, senza passato e senza futuro, o come dice Scalfari[2]“senza storia” finisce col non sapere come orientarsi, e soprattutto col non avere alcun punto di riferimento che non siano le occasioni del presente”.

Ricostruisci dunque la tua storia per cogliere le tue occasioni nel presente ed orientarti nel futuro. 
A questo  proposito compila una tua breve autobiografia, tre massimo quattro pagine, scritte a mano.
L’atto dello scrivere coinvolge entrambi gli emisferi, destro e sinistro, emozionale il primo, razionale il secondo, e li fa entrare in armonia, producendo una fusione tra l’aspetto pratico e quello simbolico.
Scrivere la tua biografia implica anche il prendersi cura di se, organizzarsi e dedicarsi del tempo, riappropriarsi della propria storia e diventare padroni della propria vita attraverso un processo di conoscenza che parte da se stessi.


[1] Umberto Galimberti: “ L’ansia di sapere chi siamo davvero” da “la Repubblica”, 19 gennaio 2007
[2] Eugenio Scalfari: “ L’identità é appartenenza” da l’Espresso, 18.01.2007.




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Tu cosa vuoi - Pianificare il proprio futuro

Procedere in  direzione del futuro desiderato, la vita come la vuoi.
Il primo passo è saper riconoscere bisogni e competenze.

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Per andare dove devo andare...

Dopo aver individuato missione e visione c'è da capire se abbiamo quello che serve per arrivarci.

Fare il punto è utile non solo per comunicarsi fuori, ma anche per ritrovare all'interno di sè quelle motivazioni, ragioni e pulsioni che ci hanno fatto seguire il percorso scelto.

Recuperare il processo al di sotto del contenuto, lo sfondo rispetto alla figura, ricostruire il quadro d'insieme, quando ci stiamo perdendo nei dettagli e rischieremmo di comunicare i nostri dubbi e perplessità sul dove ci troviamo in quel momento, sulla strada percorsa.

Quando guardiamo critici e severi il luogo dove ci troviamo, sminuendo o dimenticando i successi e gli sforzi fatti per arrivarci, e incerti sulle reali possibilità di arrivare lì dove vorremmo essere.




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Visione & Missione


Creiamo inconsapevolmente scenari spaventosi e convinzioni limitanti su noi stessi o sul futuro; studi scientifici dimostrano quanto sono potenti le convinzioni positive o negative per determinare il successo o l’insuccesso.
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Porte



Chiudi alcune porte. Non a causa dell'orgoglio, ma perché non sono più adatte alla tua vita.

Close some doors. Not because of pride, but because that no longer fits your life.
Paulo Coelho


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Non ho tempo

Quasi tutti diciamo:

non ho tempo.

Eppure il tempo e quasi tutto nostro.







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Sai stimare il tuo valore?

Avere talento significa lavorare molto per migliorare ogni giorno.

Un grande errore è credersi più di ciò che si è e stimarsi meno di quanto si vale.



Goethe
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Decidere la direzione

If you don't know where you're going

Any road will take you there

Se non sai dove stai andando ogni strada ti porterà lì.

GEORGE HARRISON - "Any Road“ Brainwashed

Nel laboratorio di self marketing propongo sempre quest'immagine e citazione, simile alle stelle di Les Brown.
E' una frase che spiega bene il metaprogramma direzione.
C'è sempre un segnale che ti indica dove preferiresti andare, anche in vacanza quando il tempo è poco, c'è sempre una scelta di fondo da fare:
vedere tutto correndo o un posto solo con calma.
Io ho sempre deciso tante cose ed in fretta: andare, restare Torino, Parigi, New York. Roma.
Cambiare, tagliare, investire, lasciar andare.
A lasciarmi andare l'ho imparato molto tardi, eppure ricordo ancora la sensazione di scivolare tra le onde, i piedi nudi sulla tavola, il mare ad accarezzarmi le dita, il sole sulle spalle, gli occhi socchiusi e solo il vento a decidere la mia direzione.


Ma in fondo in ogni momento compiamo scelte e come sempre, anche non scegliere è una scelta.

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Motivazione


Le persone spesso dicono che la motivazione non dura.
Bene, neanche lavarsi, è per questo che raccomandiamo di farlo ogni giorno.

Zig Ziglar






People often say that motivation doesn’t last.

Well, neither does bathing - that’s why we recommend it daily.






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Self marketing perché


Molte persone sono contrarie al marketing,  hanno paura di essere manipolati, di comprare cose inutili, aria fritta.
Allora cosa fate quando vi presentate ad un colloquio di lavoro o proponete voi stessi in altri contesti?

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Come stringi la mano?

sarà capitato anche a te...istintivamente quello/a non ti ispira...sai che tra un secondo DOVRAI tendergli la mano e ...solo l'idea ti fa rabbrividire.
Ma ecco che la mano arriva...ti stritola, l'anello si conficca nelle ossa.
Vorresti gridare dal dolore ma non puoi, cerchi di mantenere un mezzo sorriso, mentre a labbra socchiuse ti confermi l'idea che quello che hai davanti è proprio un...
Poi ti presentano la bionda modello Paris ...lei la mano non la tende, la concede. Floscia.

Nei primissimi istanti della conoscenza di un altra persone ricaviamo preziose informazioni, così quanto ne forniamo di noi stessi.
e tu come stringi la mano e come ti piace che la stringano a te?
ci sono "regole d'oro"?
Intanto è certo buon educazione darla la mano, ebbene sì anche se non ti va. Soprattutto quando l'altro/a è già partito con la sua.
Come ci sei restato/a le volte che l'hanno lasciata a te, appesa nel mezzo dell'aria, in attesa di essere accolta, eppure lasciata lì, volutamente ignorata?
Se porgiamo la mano stiamo ricreando un rituale secondo il quale si usava porgere la destra  con il palmo sollevato verso l'altro al fine di dimostrare che questa non porta armi nascoste. (Infatti si dice che dare la sinistra sia da traditori per questo motivo, perche' si potrebbero nascondere armi nella mano libera; da cui deriverebbe anche l'aggettivo sinistro con il significato di ambiguo, oscuro, pauroso.
Poi la mano sinistra e' usata da alcuni popoli per lavarsi le parti intime, quindi giudicata impura, la destra per mangiare e scrivere)

Il porgere la mano (stretta di mano) è segno di amicizia e lealtà.
Oggi mi accontenterei che fosse almeno un segno di disponibilità, all'incontro e ad una futura, leale, amicizia.
La stretta di mano è essenziale poi negli incontri di lavoro e nei colloqui.

Così come ognuno di noi ricava informazioni sull'altro dal movimento, dal tatto e dalla forza del'altro, così dalla stretta di mano possiamo immaginare dell'altro e lasciamo trasparire la nostra l'affidabilità, la rigidità, determinazione, insicurezza, etc.

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Counseling & Marketing

Il counseling è un'attività professionale poliedrica che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta.
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La comunicazione tra le porte

Dice un proverbio arabo che ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da tre porte.

Sull'arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: " È vera?"


Sulla seconda campeggiare la domanda:
" È necessaria?"


Sulla terza essere scolpita l'ultima richiesta:
"È gentile?"

Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario con il suo significato piccolo o grande.

Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano, occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse.


Romano Battaglia, da Silenzio

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Critica costruttiva

La critica costruttiva è un abilità complessa che comprende assertività, empatia, comunicazione, ascolto, gestione delle emozioni, motivazione.

E’ un abilità di comunicazione, necessaria sia in campo relazionale che lavorativo, espressione della nostra capacità di esprimere i propri pensieri ed idee, di identificare ed esprimere le proprie sensazioni, di definire e rispettare i limiti nostri ed altrui, di comunicare ed ascoltare in modo aperto, diretto ed onesto.


Saper criticare costruttivamente è una espressione di intelligenza emozionale, concetto espresso per la prima volta da Daniel Goleman come un "modo particolarmente efficace di trattare se stessi e gli altri", la capacità di motivare se stessi, di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d'animo "evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare, di essere empatici e di sperare."

Il ruolo di manager, insegnanti, genitori implica dover valutare ed/o intervenire sugli errori commessi da altri ed anche saper evidenziare ed esprimere i meriti o gli aspetti positivi.

Molti di noi non sanno come farlo, si sentono a disagio e evitano il confronto, fino a quando la situazione degenera ed esplode.
All’opposto ci sono persone che comunicano essenzialmente attraverso una critica costante e comprensiva di tutti e tutto.
Poche persone sanno criticare senza essere aggressivi o offensivi, pochi sanno ascoltare un commento su loro stessi senza sentirsi feriti ed colpiti nella propria autostima.
Si colpevolizzano o colpevolizzano l’altro in un circolo senza vincitori.

La critica costruttiva, adeguatamente utilizzata, serve per migliorare le prestazioni, relazioni e, in generale, il senso della nostra efficacia.



ph. Gilbert Garcin
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Cosa ti salva

L'amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo.
L'amore può condurci all'inferno o al paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo.
È necessario accettarlo, perché esso è ciò ce alimenta la nostra esistenza.
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Essere completo, essere felice

È inutile cercare chi ti completi, nessuno completa nessuno, devi essere completo da solo per poter esser felice.



Erich  Fromm






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La ricerca del fuoco

Mi piace molto la schematizzazione, il processo dei "sei cappelli per pensare".

Mi ha consentito di comprendere come funziona il MIO processo creativo.
Come mi organizzo, cosa mi manca, quando devo preoccuparmi, quando no, soprattutto, una volta scoperto come abitualmente funziono, mi consente di ripetere ciò che è utile e cercare di modificare ciò che è inefficace.

Così, ad una settimana di distanza da un corso che è già pieno, mi trovo ad essere immersa - una volta avrei detto ancora- nella ricerca.

Ricerca di miti, di immagini, di dipinti, di parole.
Di riflessioni su cosa significa il fuoco per me, e cosa nella mia vita, in cosa mi spaventa e in cosa mi attrae.

Ad esempio mi accorgo che il mio processo creativo in questo momento è come andare per i boschi per cercare la legna, e iniziare a scegliere gli alberi e parlare con loro.
Non sono vicina neanche ad aver tagliato la legna o accatastarla.
Il processo di ricerca inizia nei boschi, così riuscirà a portare anche il profumo delle resine e dell'erba, dell'oscurità e del sole che nasce tra i rami.
So che sto vagando con il mio cappello bianco e so che ad un certo punto tutte le informazioni comporranno un disegno nuovo, un ordine nuovo, dal caos.

Personaggi lontanissimi nel tempo, Eraclito,  Jung, codici colori diversi, mi fanno compagnia nei giorni, mi suggeriscono idee, mi sussurrano parole.

Domande, nuove inquietudini.
Il fuoco è vita. Trasformazione. Calore.

Io non potrei mai vivere senza il sole o senza il calore di un abbraccio.
Lego i miei significati a quelli che appartengono all'umanità tutta.
Di freddo o di mancanza d'amore si muore.

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Non solo Collage

Succede che rinizia settembre e di buono c'è che si torna a stare insieme nei  laboratori creativi.
Due pomeriggi stavolta, uno dietro l'altro, perché eravamo in tanti.


Il setting, i materiali,

la chiave d'apertura, la meditazione guidata è stata la stessa ho cambiato solo le letture iniziali; questa, ad esempio è piaciuta tanto:
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Lègami... o legàmi.

Womb- nel ventre di mamma

Bonds, legàmi



Io scelgo il benessere vero. Quello che aiuta a stare meglio.
Quello che mi consente di essere da sola e con gli altri, di esprimermi attraverso corde reali o metaforiche e parlare alle corde interne degli altri.

Risuonare dentro.
Risolvere, modificare, gioire.
Approfondire, guardare, toccare, annusare, muovermi e far muovere.


Scelgo i legàmi.
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L'arte di ascoltare

Le esperienze passate sono sempre presenti per condizionarci, anche se non ce ne rendiamo conto...
Al nostro fianco cammina il nostro passato che c'imprigiona dietro a celle prive di sbarre, ma da cui è difficile evadere.
Queste incrostazioni avvolgono l'io profondo e gli impediscono di emergere, lo soffocano, stordito dal rumore del chiacchiericcio mentale.

da "L'Arte di Ascoltare" (Plutarco)


Letta da Fabio Volo ne"IL VOLO DEL MATTINO"

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Risolvere i problemi

Il tempo può risolvere molti problemi.
Ma quelli che il tempo non può risolvere, li dobbiamo risolvere da soli.


Dance Dance Dance- Haruki Murakami
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Ricette Per Essere Felici

Come potrei definire in termini positivi la felicità?
Questo concetto, astratto fino al midollo, è impossibile descriverlo totalmente.
Per farlo devo aggirare l'ombra che incorpora il concetto.

Ed ecco la definizione: "Felicità è essere ogni giorno meno angosciati".

Posso tentare di offrire qualche consiglio senza essere giudicato un illuso.

1. Quando dubiti se agire, tra fare e non fare, scegli di fare. 
Se sbaglierai ti sarai fatto almeno una esperienza.

2. Ascolta di più il tuo intuito che la tua ragione. 
Le parole forgiano la realtà ma non sono la realtà.


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Arte per migliorare la vita




L’arteterapia è basata sull’idea che il processo creativo nel fare arte è curativo e migliorativo della vita ed è una forma di comunicazione non verbale di pensieri ed emozioni (American Art Therapy Association, 1996).

Come altre forme di psicoterapia e counseling, è utilizzata per incoraggiare la crescita personale, aumentare la conoscenza di sé e sostenere nelle riparazioni emozionali ed è stato utilizzato in una larga varietà di setting con bambini, adulti, famiglie e gruppi.

E’ una modalità che può aiutare persone di ogni età a creare significato e raggiungere insight, trovare sollievo da emozioni travolgenti o traumi, risolvere conflitti o problemi, arricchire la vita quotidiana, e raggiungere un aumentato senso di benessere
(Malchiodi, 1998).

L’arteterapia sostiene che tutte le persone hanno la capacità di esprimere se stessi creativamente e che il prodotto è meno importante del processo creativo coinvolto.
Il focus del terapeuta non è specificatamente sul merito estetico di fare arte ma sul bisogno che la persona esprime.

da: Manuale di Arteterapia di C.Malchiodi

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Tempo di torte

Cosa vuoi festeggiare oggi?
Ci sono sempre motivi per farlo. Un nuovo amico, un anno in più, lo scudetto della tua squadra del cuore.

L’estate che comincia e l’estate che
finisce.
Il primo bacio, l’anniversario, il mesiversario, il primo stipendio.
In questi giorni sto preparando il calendario dei laboratori del prossimo anno in cui ci sarà la “festa dei non compleanni”.

Creeremo insieme festeggiati ed invitati, regali e torte, biglietti e corone.


Intanto vi lascio alle torte artistiche di Giovanna Ponz de Leon.

Se volete festeggiare un battesimo o una laurea, 18 anni o 44 come io farò quest’anno…chiedetele quello che vi pare, lei lo sa realizzare.

Un artista per ogni occasione da festeggiare.







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