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I giudizi autoinflitti


Viene il giorno in cui un percorso di autoconsapevolezza, o di autostima o di self marketing sappia guidarti alla conoscenza di te, a riguardare quelle etichette che ti sei scritto addosso o che hai lasciato scrivessero su di te.
Invalidanti, feroci.



Le rileggi e senti di poterle cancellare e sostituire con altre più reali.
Riuscirai ad ascoltare le voci degli altri che ti trovano bella, mentre prima non potevi accettarlo.
Non ci hai mai creduto, perchè non riuscivi a vederti così, o dentro o fuori e rifiutavi anche le parole positive e sincere al mittente.



Che sei stato il peggiore giudice di te stesso/a e impegnandoti a ripulire quelle scritte scopri com'è non avere il marchio sulla pelle, quell'infamia che non puoi pronunciare ma ti pesa, ogni giorno, ed ogni giorno la porti addosso.

Hai cercato di sentirla meno, attraverso qualcosa che ti distraesse.
Lo shopping, il fumo, il troppo lavoro. Il sesso, la musica ad alto volume.
Qualsiasi cosa pur di allontanarti da quello che ormai credevi veramente di essere.

e poi scopri, d'un tratto, che bastava solo togliere di dosso i segni inutili della critica feroce.


argomento trattato anche qui e qui